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17/04/13

... altro giro ...

... altra corsa! O meglio altre quattro...
Domenica infatti sarà il primo di quattro fine settimana consecutivi di gare:  Corritrieste, Mujalonga, Bavisela, Trofeo Principe.
Ma andiamo per ordine.
La Corritrieste, alla sua seconda edizione nel porto vecchio, è una gara di 10 Km tutta piana, formata da due giri di 5 Km, anche se il GPS alla fine della scorsa edizione segnava 8,3 Km.
Al via sembra che anche quest'anno ci saranno numerosi top runner, che guarderemo con stima e ammirazione, ma i nostri obiettivi saranno ben altri:
Il tempo da battere sarebbe 32'15" di Marchio dello scorso anno, ma considerando la nostra preparazione sarà già un ottimo obiettivo stare sotto i 36' (4'20")... Ovviamente il meteo previsto è di pioggia e bora...

E come sempre la presentazione di Giaco:


Beppe: forte del successo sulle alture del Carso, torna sul circuito cittadino per ribadire la sua supremazia (chissà se indosserà la nuova tutina ignifuga da triathlon)….tutti si chiedono se riuscirà a mettersi dietro il rivale/collega nonostante il percorso piatto e pianeggiante?

Luca: chiamato subito al riscatto dopo la cocente delusione di due domeniche fa, sembra stia studiando il percorso e le inclinazioni da tenere nelle curve del porto vecchio per non perdere nemmeno un millimetro dalla scia del Capitano.

Mario: viene da 20 km di allenamento, quindi sta ritrovando sicuramente la forma…in lui, però, serpeggia il terrore che l’allievo (Galati) possa aver messo abbastanza fieno in cascina da superare il maestro (Monte) per i prossimi triathlon estivi!!

Giaco: è stato avvistato correre di mattina….ma con un ritmo talmente blando che sembra sia stato tamponato da un paio di vecchietti a piedi…la volontà c’è sicuramente, ma basta un niente per metterlo fuori gara, come mezza goccia di pioggia o un calzino spaiato!

Silvio: è sicuramente uomo da cross di montagna e quindi non è la “sua” gara, ma potrebbe sorprendere tutti e farsi trovare ai nastri di partenza, inforcando i suoi classici occhiali da sole, con lo sguardo alla Chuck Norris.

Manu: non diciamo nulla per scaramanzia ma sembra che l’organizzazione si stia preparando per riabbracciare uno dei più grandi runner che Vivaro abbia mai prodotto, dai tempi del grande Elvio Gurisatti!

Reci: protagonista lunedì sera dell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”

09/04/13

... e l'allenamento?


di test se ne sono fatti molti, su tutti i principali testi specifici si trovano  studi e approfondimenti, basta fare qualche semplice ricerca sulla rete per averne un riscontro immediato, ma noi siamo pignoli e abbiamo voluto dare il nostro contributo alla scienza, un po' alla "miti da sfatare": in sostanza possiamo affermare con quasi assoluta certezza che "risultati" non prescinde da "allenamenti"...

La giornata come preannunciato è soleggiata, ma la bora è tanta! E' sempre difficile capire, con la Bora, come vestirsi. Antivento? guanti? pantaloni lunghi o corti? e se poi cala la bora? e se il percorso è in battuta? Il ritrovo come sempre è 45 minuti prima della gara.
Essendo la prima gara valida per il punteggio individuale del trofeo siamo quasi tutti. All'appello mancano solo il desaparecidos Manu e Giulia che, in vista della Bavisela, preferisce farsi un lungo di 18 Km.
In più si unisce al gruppo Andrea, un amico di Marino, che già alla scorsa Bavisela ci aveva fatto vedere di che pasta è fatto.

Oggi svestirsi per scaldarsi è veramente un trauma: ci proviamo io Luca e Andrea, mentre gli altri preferiscono testare il metodo "muro bianco soleggiato al riparo dalla bora"...

A 5 minuti dalla partenza ci inseriamo in griglia. Come sempre per le gare del trofeo i runners sono tanti (circa 500). Ci sistemiamo a metà del gruppone, questa volta tutti assieme. Allo sparo, io e Luca superiamo subito un bel po' di persone per uscire dalla calca, Marino e Silvio sono subito dietro, Giaco e Reci un po' più attardati e alle prese con un ragazzino della non competitiva che ci prova in tutti i modi a fargli passare la già poca voglia di affrontare la gara...

Questa volta non ci siamo posti un vero obiettivo cronometrico, l'allenamento è poco... la partenza è comunque come sempre molto, troppo forte e al 2° Km passiamo in 8'25". Ci accorgiamo che Andrea è poco avanti, non più di una decina di metri, ma andarlo a prendere non ha senso, dobbiamo arrivare alla fine...
All'inizio della prima salita Luca mette la freccia ed allunga. Non voglio perderlo, ma non voglio nemmeno bruciarmi, considerando che siamo appena al 3° Km, per cui lo lascio andare tenendolo a vista. Silvio e Marino sono sempre dietro a noi. Sulla salita Giaco stacca Reci e se ne va in solitaria. Per tutta la discesa cerco di mantenere costante il distacco da Luca. Arrivati alla fine del primo giro è sempre li, 15/20 mt avanti. Marino qui decide che il servizio navetta può bastare, ricordandosi che le gare di Triathlon hanno anche la frazione di corsa, saluta Silvio e allunga.
In pianura sulla statale all'inizio del secondo giro recupero subito il distacco da Luca. Mi dice di aver spinto troppo (e me pareva si... per starghe drio stavo schiattando!) e deve mollare. Io ne ho ancora un pò e decido di mantenere costante il passo sui 4'20". Stacco Luca, non più di 10 mt però. Riesco a passare una decina di runners ma lui è sempre li... Il secondo passaggio sulla salita è veramente duro. In lontananza vedo a circa 200 mt davanti Andrea. Il GPS segna un passo istantaneo di 5'45", so che Luca è la dietro e non posso mollare. Arrivati in cima alla salita, mi si affianca. Sulla discesa però, riesco a staccarlo nuovamente. L'ultimo Km nel paese è tutto in progressione. Arrivo in 54'49". Andrea era li ad aspettarci da circa un minuto. Passano pochi secondi e arriva anche Luca (55'). Subito dopo l'ora arrivano Marino (1h01'36"), e Silvio (1h03'23"). Un po' attardati Giaco (1h09'11") e Reci (1h14'14").

Il riscontro cronometrico è pessimo rispetto allo scorso anno, non giustificato sicuramente dai 100mt in più del perscorso. Alla fine:
Beppe + 1'
Marino + 5'
Giaco + 7'
Reci + 7'

La forma ottimale è lontana!
Adesso un fine settimana di festa e si ricomincia il 21 con la CORRITRIESTE!

E come sempre le pagelle di Giaco:

Beppe: prima gara individuale dell’anno e prima vittoria…ha lasciato sfogare il giovane virgulto terreni nelle prime gare a squadre, quando i punti contavano relativamente….e alla prima occasione utile – complice la perfetta conoscenza del percorso – l’ha preso di infilata in salita e ha confermato la supremazia in discesa…riscattando l’onta di Marchio dell’anno scorso! Il ruggito del leone

Luca: forse ha sottovalutato quel vecchio volpone del suo capitano, provando a seminarlo già nel riscaldamento o sulla griglia di partenza…forse non aveva fatto bene i calcoli sulla pendenza della salita o sulla direzione in cui soffiava il borino…fatto sta che paga 11 secondi di ritardo che a fine anno potrebbero essere decisivi ! ridimensionato

Mario: buona prova alla ripresa dopo una lunga inattività…ha preferito salvaguardare la condizione fisica senza strafare, ma le sue fans si aspettano sicuramente di più dal drago di Fuorigrotta…lodevole anche il servizio di accompagnamento anziani che offre al compagno Silvio, che gli frutta il premio fair-play!

Silvio: solita prova solida di questo eterno Peter Pan….passano gli anni ma si conferma sempre un osso durissimo…sarà la preparazione da alpino, ma il ragazzo non molla mai ed è capace di mettersi dietro praticamente metà partecipanti…e portare a casa scalpi eccellenti come quello del sottoscritto!

Giaco: parte con i primi, arriva con gli ultimi…questo il riassunto in breve della sua corsa. Prova a stare dietro a Pitteri, ma non riesce a seguirlo nemmeno con l’auto quando è il momento di tornare a casa…condizione atletica tutta da ritrovare! Si segnala per l’ottimo riscaldamento effettuato, appoggiato ad un muro cercando i pochi raggi di sole…bollito!

Reci: le 3 sveglie ravvicinate durante la notte per le coliche del figlio si fanno sentire…confessa di essere stato molto vicino a trovare una buona scusa per rimettersi a letto ma il solito Capitano gli ha rotto le uova nel paniere alle 8 di mattina…si scalda anche lui in maniera “professionale” come Giaco ed è con lui che fa metà del primo giro, fino alla salita, dove decide di far con calma al motto di “nisun me cori drio”…

03/04/13

... a basovizza


Anche se le precedenti due gare facevano già parte del Trofeo, ma solo a livello di classifica a squadre, con il III TROFEO NO STOP VIAGGI si comincia a fare sul serio... E si comincia subito con una gara impegnativa!
Qui la descrizione del percorso in un post dello scorso anno (anche se sembra che quest'anno l'arrivo sarà leggermente diverso...).
Il tempo da battere sarà quello di Marchio dello scorso anno di 51'45" (qua il resoconto della gara), ma visto il poco allenamento di tutti rispetto alla scorsa edizione, e il percorso probabilmente più lungo, già stare sotto i 55' sarà un ottimo risultato (4'30"!)
Il tempo come da tradizione non sarà molto favorevole, sole, con tanta bora...

Di seguito la presentazione del solito Giaco:

Beppe: è proprio un Capitano….lo si vede da come fa la fila per gli altri al ritiro pettorali…paziente, disponibile ….accudisce i propri compagni di squadra come fa con suo figlio….manca solo li prepari per la poppata o gli faccia fare il ruttino. Domenica si troverà a inseguire il collega terreni che nelle prime 2 uscite (Kokos e Jolly) lo ha messo dietro…ma lui ha dalla sua la conoscenza del percorso ed è pronto per ogni evenienza…!!

Luca: sembra essere il più in forma dopo le prime uscite…è chiamato a riconfermarsi al debutto nel Trofeo. Di sicuro non sottovaluterà la salita di Gropada (doppia) e di sicuro si sarà informato sulla variazione del percorso di quest’anno…vero Luca? Se riuscirà a mettere dietro Beppe qui potrebbe finalmente scoprire le sue carte e lanciare il guanto di sfida al suo capitano…

Mario: come se non bastassero gli acciacchi dell’età e le influenze, ora pure il lavoro…non potrà allenarsi granché in settimana a causa di un corso professionale…in verità si narra che sotto le carte della banca ci sia il percorso e stia studiando come restare attaccato al treno di testa…
Deve rimettere benzina nel serbatoio, altrimenti rischia brutte sorprese ai primi triathlon…

Reci: misterioso come sempre, non si sa bene come e quando si sia allenato, ma promette come al solito partecipazione e dedizione…anche lui intento a diversificare l’attività in un pentathlon moderno rivisitato (nuoto, bici, corsa, poppata e nanna) ha l’occasione di debuttare con un buon exploit dietro il gruppetto di testa..

Giaco: da previsioni dovrebbe essere quello con meno allenamento…questa non volta per impedimenti di sorta, ma per mera pigrizia…voci di corridoio voglio che nel week end di Pasqua abbia messo sotto i piedi qualche chilometro, ma comunque insufficiente ad evitargli una figuraccia a Gropada…l’unico segreto potrebbe essere quello di provare a ruzzolare in discesa…

Giulia: dovrebbe essere anche lei della partita, e dopo aver recuperato (quasi) dall'infortunio al braccio grazie alle cure miracolose del suo personal trainer di Mergellina (che le ha fatto una semplice fasciatura in presenza di una frattura scomposta), potrebbe mettere in difficoltà parecchi concorrenti uomini meno allenati di lei..






Manu: ha fatto la visita medica…che sia un indizio?...per la partecipazione al torneo di tennis…

Silvio: verrà a dare la paga e sverniciare i giovani galletti come al solito?

19/03/13

...impensabile al Jolly


Al ritrovo alla fine siamo io e Luca.
Marino, dopo il nuoto del mattino si rende conto che ancora non è il caso di forzare il rientro post influenza;
Reci "rispolvera" il classico pranzo in famiglia;
Giaco è ancora a festeggiare in bar pieni di siliconate biondissime a Miami;
Silvio non si muove per dislivelli inferiori ai 400 mt;
Manu sta ancora "onzendo la bartuela" in attesa che passi la famosa infiammazione che ormai da mesi/anni lo tiene relegato a vedere gli altri sudare...
Arriviamo 45 minuti prima dello start percorrendo in macchina la salita per capire il dislivello e darci qualche riferimento. Apperò! oggi si fatica!
Visti i 16 partecipanti della scorsa edizione, i 200 partecipanti di quest'anno dovuti all'inserimento della gara nel calendario del trofeo, mandano un pò in tilt l'organizzazione, e la fila per il ritiro pettorale ci permette di scaldarci solo 5/10 minuti; Perfetto per la mia contrattura...
Qualche allungo e ci mettiamo allo start. Non siamo tanti per cui siamo subito a ridosso dei primi. Al via ci lasciamo dietro qualcuno ed il lungo rettilineo in discesa ci permette di sistemarci abbastanza avanti per non restare imbottigliati nelle prime curve. I primi 2 Km sono praticamente tutti in discesa, ed il passo sempre sotto i 4' ci da la conferma che stiamo spingendo bene. Subito prima della salita al Km 2,5 Luca molla un po'.
"Spero" che sia scoppiato per il ritmo alto, ma appena si comincia a salire, capisco che era solo per prendere un po' fiato. Mi passa subito, mi attacco e cominciamo a passare un bel po' di persone. In cima alla salita dopo un Km e 50mt di dislivello, mi è avanti di circa 10/15 metri. Si scende in picchiata per 1,5 Km, non spingo troppo per non stirarmi definitivamente. Mi prende ancora qualche metro. L'ultimo Km è tutto in salita e devo recuperagli circa 20". Provo a spingere ma la distanza non diminuisce anzi... Luca arriva in 25'21", 34esimo, io chiudo 30" dopo 41esimo.
sotto i 26', con l'ora di nuoto la mattina, con il poco allenamento e mettiamoci dentro anche una piccola contrattura... impossibile ad oggi!
Adesso 3 settimane senza gare per dedicarsi al recupero dell'infortunio con nuoto e bici... Ci rivediamo a Basovizza!

12/03/13

...e il Kokos Trail


Bello, molto bello!
Alla fine alla partenza ci troviamo io, Luca e Silvio. Il meteo non è dei migliori, c'è tanta nebbia, ma per fortuna non piove. Già arrivati al posteggio capiamo che oggi sarà dura: la pioggia della notte ha lasciato pozzanghere enormi, ed il percorso è tutto su strada sterrata. Non siamo attrezzati, non abbiamo scarpe da trail, e le nostre A3 con la tomaia in retina traforata e suola liscia probabilmente non sono la soluzione migliore... ma tant'è!
Briefing pre gara:
Silvio che ormai non riesce più ad allenarsi con la stessa costanza degli anni precedenti (beh per la sua età, non possiamo che stimarlo), decide di fare la gara per conto suo senza forzare, per finirla con un tempo vicino a quello dello scorso anno.
Io e Luca, come spiegato qua, arriviamo alla gara con allenamento quasi nullo e decidiamo quindi di sfruttarla come un buon lungo, cercando di mantenere, per quanto possibile su un percorso del genere, un ritmo abbastanza costante e tranquillo per arrivare alla fine in condizioni accettabili.
La partenza è all'interno del campo dello Zarja che per l'occasione è stato riempito dall'organizzazione con 5 cm di acqua... Ci sistemiamo sotto il gonfiabile, ma questa volta, viste le ambizioni, restiamo in coda ai 500 partecipanti. Allo sparo salutiamo Silvio e partiamo con calma evitando la solita ressa. Il primo Km lo passiamo a superare una quantità incredibile di persone che fanno di tutto per evitare le grosse pozzanghere che occupano il sentiero. Davanti a noi infatti il gruppo si apre più volte e tutti deviano sui bordi rallentando la corsa... Ringraziamo e bagnandoci i piedini ne passiamo più di una ventina alla volta.
Per i primi 2 Km la strada è abbastanza pianeggiante, ma la nostra poca esperienza su terreni sconnessi e soprattutto le file che si formano lungo i sentierini ci rallentano abbastanza. Poco male, visto il percorso che ci attende.
Al terzo Km siamo costretti a fermarci per quasi una trentina di secondi per una coda di runner che si forma all'inizio di un sentierino. Respiriamo, ci mettiamo in fila e ci buttiamo giù. Arriviamo sulla ciclabile, dove finalmente riusciamo a districarci dalla fila e a riprendere il nostro passo. Superiamo una decina di persone, ma dopo neanche un Km si ricomincia: percorro infatti i successivi 600mt a salire scalini di 30/40 cm con la faccia sul sedere di quello davanti (e Luca, più fortunato sul mio...) per un totale di 130mt di dislivello. Arrivati in cima al Monte Stena per un paio di Km finalmente si rifiata un pò, anche se tra il fango delle discese (prima di noi sono passate quasi 200 persone e ormai le condizioni del terreno sono un disastro) e le file non riusciamo mai a spingere quanto vorremmo. Ultima salitina e arriviamo a Pese. Qua per fortuna la strada spiana un pò ed il terreno è più compatto. Al cartello dei 10Km comincia la salita che in 1Km ci porta sul Cocusso. Luca è davanti una 20 metri, io sono rimasto attardato in una fila. A metà salita, cede e comincia a camminare. La stanchezza è tanta, vorrei camminare anche io, ma mi impongo di raggiungerlo. Camminiamo assieme per circa 300/400 mt, poi quando la strada sembra migliorare ci rimettiamo a correre. Purtroppo però è solo un'illusione, mancano ancora 400 mt alla cima, ma non molliamo e riusciamo a non camminare.
in cima al Cocusso

Arrivati in cima, ci avvisano che gli ultimi 3 Km sono tutti in discesa. Qua Luca mette la freccia e se ne va. Bastano un paio di curve di un scivolosissimo e fangosissimo sentiero tra gli alberi per farmelo perdere di vista. In un Km infatti mi prende quasi 2 minuti. Gli ultimi due Km per fortuna invece sono "quasi umani", pianura e terreno compatto ed il fatto di vedere il passo scendere sotto i 4'30" ci da la convinzione che tutto sommato, nonostante in questi mesi ci siamo allenati poco non si riparte da una condizione pessima.
Arriviamo al traguardo, Luca 156esimo in 1h31'24", io 170esimo in 1h33'26".
E' la prima gara del genere, ma non sarà sicuramente l'ultima! Di sicuro rimettere il pettorale dopo 7 mesi, seppur con nessuna velleità di risultato cronometrico, mi ha data una nuova carica per continuare ad allenarmi!

E già sabato si riparte con la Corri al Jolly, anche questa una gara "giovane" alla sua seconda edizione, con un percorso decisamente diverso: 6 Km da percorrere nei pressi dello stadio, tutti su strada.

Al via dovremmo esserci io, Luca, Reci ed il redivivo Marino!
Fare una previsione cronometrica è difficile:
- i 600 mt di dislivello di domenica hanno lasciato notevoli segni (leggi DOMS) sulle gambe, sopratutto quelli in discesa...
- L'allenamento alla fine è sempre scarso
- Sabato mattina abbiamo anche il corso di nuoto...
- Marino viene da una serie di influenze e malattie...
Sotto i 26': impensabile ad oggi
Sotto i 27': ottimo
Sotto i 28': non male
Sotto i 29': c'è da lavorare
Sotto i 30': bisognava correre non passeggiare!
Vedremo!

03/03/13

sole, temperature miti e pettorali...


ci risiamo!
Finalmente con l'arrivo della primavera ricomincia "la stagione agonistica" di noi runner super amatoriali! Quest'inverno, per i vari motivi spiegati qui, siamo stati particolarmente sedentari, ma adesso è il momento di rimettersi a sudare!
E, vista la scarsissima preparazione che abbiamo in questo momento, non poteva esserci gara peggiore... ma è il momento di rimboccarsi le maniche!
Kokos trail: 14 Km abbondanti, 500 mt di dislivello positivo concentrati in 3/4 Km e discese particolarmente tecniche su sentierini sconnessi... ah, prevista pioggia!
Le premesse non son sicuramente delle migliori...
La gara, al suo secondo anno di vita, inserita da quest'anno nel Trofeo Provincia di Trieste come prova valida solo per il punteggio di società, sarà per noi un buon allenamento, 14 Km particolarmente vallonati da fare, non al massimo (anche perché bisogna arrivare alla fine), ma con un buon ritmo per ricominciare a mettere un po' di chilometri sulle gambe!
La partenza è prevista dal campo di Basovizza, e dopo 500 mt di asfalto, si gira verso la Foiba. Da li un paio di km su sentiero abbastanza largo prima di affrontare la prima discesa, tecnica e molto stretta, in cui sembra sia molto difficile superare (ma anche farsi superare...). Al quarto Km si arriva sulla ciclabile che porta a Draga e che si percorre per 800 metri. Dopo la prima galleria che si incontra si lascia la ciclabile, svoltando sulla sinistra. Da qui cominciano 500 metri molto impegnativi con più di 130 metri di dislivello. Si "rifiata" fino all'ottavo Km dove si affronta prima la salita che porta a Pese (600 mt), poi la scalata vera e propria al Cocusso. 2,5 Km di salita, prima un po' più dolce, poi sempre più impervia che da 470 mt porta ai 655 del punto più alto.
Gli ultimi 3,5 Km sono tutti in discesa, di cui il primo particolarmente tecnico.

Questa volta, con un percorso così vario, porsi un obiettivo cronometrico è quasi impossibile. Fondamentale però è battere il tempo di Silvio, unico ad averla fatta lo scorso anno, di 1h42'... 1h30" è forse un po' troppo ambizioso, ma ci proveremo!

E come al solito la presentazione dei partecipanti di Giaco (che al Kokos preferirà prendere il sole a South Beach dopo aver pattinato su Ocean Drive...):

Ai blocchi di partenza di questa gara durissima (sia perché la prima stagionale…sia perché no gavemo più 20 anni…) pochi coraggiosi che hanno tutta la mia stima e il mio rispetto:

Beppe: si presenta alla gara e in generale al Trofeo molto più tranquillo dell’anno scorso…non ha più nulla da dimostrare ora che:
- ha fatto trasferire Marchio in modo che non possa più insidiare i suoi   record;
- la prova del dna ha riconosciuto come suo il figlio... e non solo quello;
Può quindi farla da padrone (Luca permettendo), dedicandosi alla preparazione dei prossimi triathlon, concedendosi questa corsa, come simpatico passatempo...




Mario: purtroppo non siamo stati grandi profeti…e il ghepardo di Mergellina si è riammalato causa un giro d’aria troppo aggressivo….i maligni dicono che si sia sottoposto alle cure di un medico, amico di famiglia per recuperare in fretta dal malanno (invece di ascoltare i suoi stessi consigli...). La sua presenza – ad oggi – è ancora in forse, viste anche le previsioni non ottime per la giornata di domenica, ma per evitare qualsiasi problema – anche con gli sponsor – è previsto che l’atleta questa volta corra vestito.

Luca: tensioni con gli sponsor a parte, lo squalo di via Fabio Severo si presenta ai blocchi di partenza con il desiderio di azzannare alla giugolare il Presidente e campione in carica Galati.
La critica suppone che possa risentire della tensione prematrimoniale e vanificare con l’ansia da prestazione, che proprio al suo rivale ha giocato brutti scherzi in occasione delle gare più importanti.

Silvio: alla fine, passano gli anni, le mode, i governi e pure i papi, ma lui è sempre lì…sulla cresta dell’onda  pronto a rintuzzare gli attacchi dei giovini di turno, pronti a sottrargli lo scettro di re dell’altipiano. E’ l’atleta più esperto in gara (in assoluto…) e quello che conosce meglio il percorso…sa esattamente dove si può tagliare, fermarsi a mangiare un ombolo  e bere una birretta. Sarà dura arrivargli davanti.


Voci di corridoio vogliono che l’ormai ex podista Cesaratto possa essere della gara. Complici l’umidità dell’aria e l’irritazione del cavallo delle braghe, la Snai quota la sua presenza a 350,00…una bella quota che consigliamo a tutti i ns. lettori per farsi un regalo inaspettato … In settimana ha già portato a casa il trofeo “lubianska 2013” , mangiando quasi interamente la temibile bistecca in quel di Gorizia…chissà che non tenti anche stavolta l’impresa…?

18/02/13

...e un inizio anno con i botti...

non sportivi!
Vabbe' direi che la nascita dei figli di due componenti (si sono diventato papà!) e la notizia del prossimo matrimonio di altri tre (si anche mi sposo) possano essere motivo di una pausa forzata più che giustificata del gruppo. Le domeniche passate in trasferta alla ricerca di location e catering, le notti passate in bianco tra pannolini e biberon hanno preso un po il sopravvento su lunghi e ripetute, ma ora è il momento di rimboccarsi le maniche che la stagione sta per ricominciare! Gli obbiettivi quest'anno non sono più tanto comuni, ma la voglia di uscire per allenarsi in gruppo e stimolarsi a vicenda deve tornare quella di prima!
Nel dettaglio il commento del nostro solito Giaco:

Beppe: ormai è lanciatissimo verso il pentathlon moderno…accanto al nuoto (ormai non rischia più di annegare nella vasca da bagno…), bici (ormai è lanciatissimo verso il prossimo giro d’Italia), corsa (qui non ha mai mollato il colpo) ha inserito le specialità del cambio di pannolino (dove ha un personale di 4 minuti e 32’) e poppata con ruttino (dove non ha rivali, con un record di 300 ml a 1 mese…). Assorbito il colpo della defenestrazione dalla presidenza del gruppo da parte di alcuni facinorosi, è stato rimesso in sella dal consiglio degli anziani. POLIVALENTE 
Mario: atleta, un tempo, tutto d’un pezzo, soffre tantissimo il freddo invernale e si ammala con la frequenza con cui Beppe cambia i pannolini al figlio. Piano piano sembra riprendersi, e per sua fortuna, la bella stagione è alle porte e quindi tra poco rivedremo il vecchio Marino, che – finito il lavoro – si spoglia direttamente in banca, si infila un costume e inizia un triathlon di 4-5 ore, tra Barcola e il Carso. Sarà obbligato a fare bene anche perché ultimamente ha sacrificato la quota destinata all’università del figlio per l’acquisto di materiale tecnico. IN LETARGO 
Manu: sfortunatissimo questo atleta, che – nonostante tutti gli sforzi di OpicinaLab, e la visita recente in Belgio dal dott. Martens – non riesce a guarire da questa rarissima forma di borsite. I suo personale fan’s club si sta attrezzando per organizzare una gita….Medjugorje e Lourdes le possibili destinazioni...Possibile che la sua allenatrice e datora di lavoro, nonché moglie, lo faccia virare sul nuoto per rinforzare il fisico un po’ gracilino. Alle porte la nuova stagione podistica e lui non sa ancora se correre con le sue forze o sfruttare la duttilità dell’Inglesina del figlio. PATO 
Reci: fiocco azzurro recentissimo in casa di questo atleta. Sembra che le sveglie notturne del pargolo siano perfettamente conciliabili con i ritmi di allenamento dei paracadutisti della Folgore. Ora Reci dovrà conciliare la poppata della mattina con le salite sui passi dolomitici e il ruttino dopocena con le ripetute sulla Napoleonica. Con la bontà legata al ruolo paterno sembra sia stato anche ritirato anche il ricorso al T.A.R. per la mancata corsa di Natale, con la quale era stato sfiduciato il Pres. Galati per lo scandalo legato ai premi degli sponsor intascati di soppiatto. RICORRENTE 
Luca: in attesa di conoscere il proprio futuro podistico, legato a una serie di incastri fortunatissimi, sembra essere l’atleta più costante sul piano della corsa…è l’unico che ha partecipato anche alle gare di fine anno, facendo sentire i colleghi degli emeriti escrementi. Sulla scia di questi successi, ha provato il colpaccio, attuando un vero e proprio golpe nei confronti del Presidentissimo, rientrato solo grazie all’uso del buon senso e alla poca voglia organizzativa di questo atleta. Il matrimonio in vista a breve, potrebbe minare la sua preparazione. GOLPISTA 
Giaco: ormai si trova a un bivio e deve scegliere se riuscire ad entrare nell’abito grazie ad un sofisticatissimo sistema di tiranti e carrucole, oppure seguire una dieta al di sotto delle attuali 5.000 kgcal giornaliere e fare un minimo di moto….no, andare in moto non vale (se ve lo stavate chiedendo). Si concede una corsa a settimana alla domenica, un po’ come la messa, ma quest’ultima gli provocava sicuramente meno traumi e squilibri. Che possa rinascere anche lui con l’arrivo del caldo e la bella stagione? SFATICATO

08/12/12

... come la NYCM!

 Abbiamo deciso di annullare tutto  quando ci siamo resi conto che la Maratona di New York corsa "babbo natale a quattroetrenta" invece di un collante utile a far ripartire la città dopo i disastri compiuti dall’uragano Sandy Attila sarebbe diventata motivo di grande divisione e polemiche. La nostra gara con le sue storie di coraggio e determinazione ha sempre avuto la funzione di esaltare lo spirito nazionalistico americanotalizio triestino, come avvenne per la maratona  corsa del 20011 disputata soltanto due mesi dopo la tragedia dell’  con partenza da piazzale 11 settembre. Ma quando abbiamo capito che far disputare una gara con 47.000 (più o meno...) persone festanti accanto alle porte di chi sta ancora soffrendo sarebbe stata causa di forti contrasti abbiamo mollato. Le controversie sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno!
E cmq è solo rinviata... a breve la nuova data!

03/12/12

... e la seconda edizione della "Babbo Natale a quattroetrenta"


E dopo il gran successo della scorsa edizione, con ben 7 concorrenti alla partenza (e stranamente anche all'arrivo) torna anche quest'anno la corsa di Natale più divertente!
Qui trovate il resoconto della scorsa edizione, e qui il video!
Abbiamo apportato solo qualche piccolo cambiamento al percorso e qualche aggiunta alle regole per cercare di rendere la gara accessibile anche ai più pigri, e, se possibile, ancora più divertente.
Anche quest'anno la corsa  a differenza delle solite gare prevede una classifica in base alla posizione di arrivo, ed un punteggio in base allo spirito natalizio del concorrente:

1° 70 pt.
2° 60 pt.
3° 50 pt.
4° 40 pt.
5° 30 pt.
6° 20 pt.
7° 10 pt.
8° in giù 5 pt. (ci saranno più di 7 concorrenti?????)
Retrorunning (sotto i 6´/Km) 100pt

- Cappellino di Natale o orecchie da renna  5 pt
- Vestito da Babbo Natale o da Renna   25 pt
- Barba finta (quella vera non vale se non dipinta di bianco!) 10 pt
- Bonus vestito completo che comprende tutte le cose sopra 10 pt
- Sacco di juta di almeno 5Kg 30 pt
- Anfibio nero da Babbo Natale 30 pt
- Cane vestito da renna 15 pt
- Abbigliamento di Natale tipico Sudamericano (nella foto...) 70 pt


Nuove regole:
Tuffo all'arrivo 150 pt
Vestito da Albero di Natale 25 pt
Palline rigorosamente vere per vestito da Albero 1 pt a palla
5,5 km giro attorno alla fontana 100 pt (farà fede l'indicazione del GPS)
Squadra presepe 60 pt. a concorrente
Tuta da sci completa con sci 500 pt
Senza sci 60 pt (che viste le previsioni....)

La somma delle due definirà la classifica finale.

Come detto il percorso sará leggermente più breve: partenza dalla pineta (lato strada), si percorre tutto il lungomare di barcola fino al bivio. Qui si gira attorno all'ultimo albero e si ritorna, con arrivo sul lato del mare. 5,5 Km quindi, facilissimi tutti in pianura (qui il GPS). Bonus di 30 pt a chi li percorrerà a 4'30" in 24'45" (+o- 20").

E come sempre "A seguire inoltre, per il pranzo, vi sarà la tradizionale (ormai si lo è) "Cena di Natale" de iQuattroeTrenta e di tutti i simpatizzanti che vorranno partecipare!"

P.S. per la FIDAL: Non è una gara ufficiale, non ci sono premi ne cronometristi, per cui vi preghiamo di non diffidarci o squalificarci, anche se più di qualcuno ne sarebbe contento così avrebbe un'ulteriore scusa per non correre!!

07/11/12

...da Capodistria a Muggia!



La resa dei conti!
Tenendo conto del solo risultato la prestazione di domenica potrebbe essere considerata un trionfo al 99% (togliamo un 1% per quei 30' di troppo...), ma analizzando l'intero contesto le cose non sono andate pienamente come speravo.
Procediamo con ordine.
Allenamento dovrebbe esserci. Da inizio agosto ho ripreso in mano le tabelle pronte per la Bavisela, cercando di seguirle il più possibile.
Per quanto riguarda la tattica, visto l'ottimo risultato dell'ultimo lungo alla Maratonina del Carso decido di confermare sulla carta la strategia adottata un mese fa: partenza "lenta" (pensavo a 4'40", più veloce rispetto ad Aurisina visto che mi aspettavo una prima metà gara meno impegnativa dal punto di vista del dislivello), per poi accelerare dopo il giro di boa.
Parto senza conoscere per niente i primi 13 - 14 km di percorso, essendo la prima volta che partecipo a questa manifestazione. Col senno di poi questo è di certo un aspetto che ha influito sull'andamento della gara.
Tralasciando il noioso pre-gara (nota per le prossime occasioni: non è assolutamente necessario prendere proprio il primo pullman...), passiamo subito al riscaldamento: corsetta sul piacevole lungomare di Capodistria con qualche allungo finale, per un totale di circa 2,5 km. C'è parecchia umidità, che io soffro abbastanza, quindi decido di fare qualche metro in più per scaldarmi maggiormente. Poco prima della partenza ci si raggruppa dietro al gonfiabile, mentre la banda della città di Capodistria accompagna gli ultimi minuti che precedono lo start.
Sparo; il primo centinaio di metri di percorso è racchiuso tra paletti uniti da del nastro che non consentono al gruppo di disperdersi, quindi a ritmo quasi obbligato cerco di non farmi spingere e di trovare uno spazio per andare avanti. Gli atleti al via non sono moltissimi (la classifica finale riporterà circa 450 arrivi) ma in quei 2 - 3 metri di larghezza lasciati dai paletti sembrano un esercito! Quasi non mi accorgo che il Garmin suona e riporta il primo km a 4'20": decisamente troppo basso, devo rallentare. Cerco di calare il ritmo ma cambi di direzione, marciapiedi, aiuole, rotonde, uniti alla normale freschezza di inizio gara, all'assenza di pendenza ed al fatto che il gruppo non si è ancora del tutto sciolto me lo impediscono. Col senno di poi questo è di certo un altro aspetto che ha influito sull'andamento della gara.
Riesco a rallentare lievemente appena al terzo km, una volta uscito da Capodistria ed imboccata la ciclabile che affianca l'autostrada. Da qui in poi però il percorso si fa più irregolare in quanto a dislivello, soprattutto positivo. Salitine più o meno dolci alternate a qualche strappo breve ma ripido spezzano decisamente il ritmo e non aiutano a mantenere la velocità costante. Recupero qualcosa durante il sesto km, quando svoltando a sinistra si torna verso il mare in leggera discesa, ma rispendo tutto ed anche di più dal settimo fino a tutto il dodicesimo km sul continuo alternarsi tra piano e salita che porta ad Ancarano (il dodicesimo km a 4'58" vale più di mille parole...).
Raggiungo finalmente la "cima" del colle e riprendo un po' di fiato sulla lunga discesa che porta al confine di Lazzaretto mentre dal cielo, fino a quel momento clemente contro tutte le previsioni, comincia a piovere. Col senno di poi anche questo è un aspetto che ha influito sull'andamento della gara. Gli ultimi km in territorio italiano cerco di correrli al meglio delle mie possibilità: il percorso da lì in poi è praticamente tutto in piano, ma sento le gambe molto provate dai km precedenti, e le scarpe che in pochi minuti si sono zuppate d'acqua non agevolano molto il passo... Riesco, in maniera non proprio costante, a mantenere un buon ritmo ma la stanchezza è troppa per spingere ancora: taglio il traguardo al porticciolo di Muggia ed il cronometro segna 1h35'30".
Facendo un po' di analisi, ho impiegato quasi lo stesso tempo (e quindi ho corso allo stesso passo medio) per la prima metà e per la seconda. Ripensando però al percorso, la gara probabilmente avrebbe dovuto essere gestita in modo diverso, spendendo meno all'inizio (come mi ero proposto) e gestendo le energie nel saliscendi per poi accelerare nella seconda parte, magari sfruttando la lunga discesa del tredicesimo km. Conoscendo il percorso forse sarebbe stato più semplice, ma i primi 2 km a 4'20" forse potevo evitarli...
Ad ogni modo, tirando le somme, l'obiettivo che mi ero prefissato ad inizio agosto è raggiunto; aggiorno il personale sulla mezza e l'ora e 35 minuti è stata toccata. Peccato per quei 30"...
 
Però tra due settimane ci sarebbe Palmanova...