...............bon Beppe, fa ti che mi no son bon.....iscrivime.........
visto il mio rapporto con la tecnologia tutto ebbe inizio così, una sera di dicembre credo.....tempo di riporre il telefono sul tavolo e arriva il messaggio.....FATTO....
appunto...fatta la cazzata!!!!!!!!!!
Informo Stefy con un abile giro di parole (credo tipico dei triathleti) di essermi iscritto a questa gara rassicurandola e premettendo di non portare via tempo alla famiglia, alla nostra vita al nostro bimbo che in quel momento non faceva le gare con Tommy per andare a nanna la sera, e ancor peggio sembrava aver scambiato letteralmente il giorno per la notte!!!!!
La sua risposta, il suo consenso incredibilmente sereno mi fece pensare immediatamente al fatto che non avesse capito l'entità dell'impegno ma senza troppe domande chiudo il discorso e penso...che culo è andata!!!!!
Alcuni giorni dopo è proprio Stefy a suggerirmi, forse preoccupata, di rivolgermi per la preparazione a tale Giuliana, sua insegnate di corsi in una palestra triestina. La incontro, le spiego cosa intendo fare, le racconto brevemente il mio trascorso sportivo, mi guarda credo quasi rassegnata e mi dice: ok provemo ma no dirme che te lo vol vinzer!!!! E come darle torto!!!
Inizia un calvario di nove mesi circa, dettato da tabelle, tempi, ripetute, test etc che se non rispettati al secondo e al kilometro mi faceva ripetere completamente senza possibilità di discussione e confronto...ho pensato più volte "ma sta qua????"
...e intanto i mesi passano, mi sento sicuramente molto meglio rispetto all'inizio, ho risolto qualche acciacco fisico cronico e inizio con i combinati. L'impegno si moltiplica perchè gli allenamenti iniziano ad avere una durata decisamente superiore, mangio come un maiale pozioni magiche di proteine, carboidrati dal gusto indefinito....ma per me l'importante è nutrirmi....fame xè fame e il sapore non conta!!!! Stefy spesso mi guarda schifata ma la rassicuro.....sono sempre io, Marco!!!
Mi confronto periodicamente con Giuliana per resoconti, programmi etc.....Giuliana è dura le dico.....Risposta: anche l'Half lo è!!!!! Grazie per il conforto e la sensibilità penso!!!
E così arriviamo a Zell......non parlo del tempo perchè sappiamo come è andata e perchè ho realizzato che quando sei in una gara così non senti più nulla...freddo, caldo, pioggia non contano....conta l'adrenalina che è il miglior doping in assoluto!!!!
Bellissima atmosfera, bellissimo posto, bellissima gente con me!!! Organizzazione perfetta, stand, pasta party, bici fantastiche!!!! C'è Stefy, c'è Jacopo, c'è tutto per sentirsi speciali.........non posso steccare!!!! Devo finirla!!!! Un ritiro dopo tanti sacrifici non me lo perdonerei!!!!
31.08.2014.............l'acqua è fredda....tanto fredda!!! Soffro che non pensavo, non l'avevo messo in preventivo. Pensavo alla ressa, calci e pugni ma a quel freddo no. Penso di uscire ma dopo i primi 500 metri inizio a nuotare con una certa tranquillità e proseguo fino alla zona cambio. Ho perso tanto tempo ma la gara è lunga e può succedere di tutto....devo portarla a casa.
Mi cambio, mi asciugo e parto con la mia "fedelissima". Ascolto i consigli di Manu, pedalata agile e vai a sensazione. Così faccio e pedalo che è un piacere...arrivo alla fine della salita e ho la fortuna di affrontare i primi 4 km della successiva discesa, i più tecnici ed insidiosi con la strada ancora asciutta. Fatto l'ultimo tornante ecco una secchiata d'acqua che mi accompagnerà per i prossimi 50 km. Le gambe tuttavia girano e realizzo che mi sto divertendo....mi passano in pochi e ne passo tanti....capisco che sto andando bene, la fatica non mi pesa, la testa è libera. Il tifo lungo la strada è bellissimo!!!!! Al 70 km, all'inversione di marcia incrocio Beppe e capisco di essere ancora in gara...quella vera, non la mia personale e solitaria.
Nuovamente in zona cambio, scarpette e via.....dopo 500 metri crampi...mi fermo tiro e riparto. So che la corsa e la mia croce ma me ne frego e a mio passo non mollo....ormai non importa in quanto tempo, ormai è finita!!!! Mancano 4 km, sento il tifo, sento la musica. Vedo il viale con le transenne, vedo tanta gente, sento e non vedo Stefy che mi grida "amore vai!!!!", sto correndo sul tappeto blu...quello dei veri, quello dei Finisher!!!!
A Voi Stefy e Jacopo, amori miei che siete la mia famiglia e che mi avete accompagnato lungo tutti questi 113 km e nove mesi di allenamenti.
Grazie a tutti gli amici presenti...è stato un piacere trascorrere con voi questi giorni indimenticabili e come dice Miki....sono cose che legano. Grazie Beppe, Marino, Andrea, Giulio, Marco, Miki, Julia e Tommy.
Grazie anche a tutti gli amici che non hanno avuto la possibilità di essere presenti ma che hanno seguito da casa la gara e le imprese di tutti noi.
Grazie Giuliana....credimi, hai fatto l'impresa sportiva dell'anno!!!! Ora te lo posso dire...non ci credevo nemmeno io!!!!
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05/09/14
04/09/14
...e il mezzo IRONMAN dietro le quinte
Inserito da
Unknown
In questo blog di atleti (...io che a fatica consumo i 10 ingressi in palestra) ci entro in punta di piedi, con un pizzico di timore, ma lo devo fare.
Lo devo fare per raccontare un altro IRONMAN, quello delle donne, quello visto dall'altra parte. A bordo lago. Sul marciapiede. Dietro le transenne della passerella che portava al traguardo.
E vi voglio dire cosa ho visto…
Pioggia, tanta pioggia. Una di quelle giornate che ti muoveresti da casa solo con le bombe. Quelle giornate che passi tra divano, telecomando e, bene che ti vada, all'Ikea. …Ma stavolta, abbiamo di meglio da fare. Dobbiamo fare il tifo. Dobbiamo seguire i nostri ragazzi, i nostri amici, mariti. È la resa dei conti, la giornata che ha significato tanti sacrifici, per noi e per loro.
Dobbiamo sorridere anche se dentro siamo preoccupate. Abbiamo paura che scivolino, che cadano, che non abbiano più fiato. Abbiamo paura di vederli delusi, di non vederli arrivare e dover dir loro che non importa e che basta averci provato. Ma, denti stretti e si sta zitte.
E quella pioggia alla fine ci disturba, ma non ci ferma. Bardate di sciarpe, ombrelli, borse e passeggini iniziamo anche noi il nostro mezzo IRONMAN.
Abbiamo alle spalle mesi di preparazione, conosciamo a memoria distanze, passi, tempi. Abbiamo sentito e risentito l'inventario dell'attrezzatura, dato voti alle divise, alle taglie, ai colori. Assistito a lunghissimi calcoli su spuntini, integratori, sali, strati di burro di arachidi…Abbiamo sentito WhatsApp trillare milioni di volte con chat intitolate originalmente "Allenamenti". Abbiamo impedito acquisti di bici milionarie, cucinato solo proteine, solo carboidrati, solo proteine a pranzo e carboidrati a cena, solo carboidrati nel w-end e proteine nei feriali…Ci è stata concessa l'estate a grado solo perché il tragitto valeva come allenamento. In spiaggia li abbiamo lasciati spalmarsi di vaselina x infilare la muta, mentre tutti intorno a noi si spalmavano di normalissima crema solare. Abbiamo preparato assieme a loro questa gara e ora siamo qui a fare il tifo. Non perché vincano, ma perché riescano in questa impresa con loro stessi, perché superino i loro limiti e conquistino i loro obiettivi e i loro sogni.
Il cannone spara. Sono partiti. Puntini gialli, puntini verdi, schizzi, schiuma, loro sono lì in mezzo. Sappiamo che le stanno prendendo in ogni dove, sappiamo che il lago è freddo e speriamo rimangano concentrati. Ci hanno insegnato che la respirazione è tutto.
Le boe da passare sono lontanissime e mentre guardiamo scuotiamo la testa. "Ma come faranno!?!?!?" Abbiamo dei piccoli riferimenti temporali, chi in 30, chi in 40, chi in 50 minuti...poco a poco comincia l'attesa per vederli sbucare dall'acqua. Ci chiediamo e richiediamo conferma del colore della cuffia, della muta, dell'ora...e...sollievo, sorriso, respiro...chi prima, chi dopo...riemergono tutti. E pure noi, in perfetto spirito da zona cambio, impugniamo zaini, passeggini e ombrelli e cominciamo la nostra “pedalata”.
Schiva, gira, volta, sali, scendi, pappa, pisolino, pannolino, parapioggia su, parapioggia giù. Ci posizioniamo al 59 km e ricomincia l'ansia, assieme ad una pioggia battente. Dove saranno? Prima dei 14 km di salita? Sulla salita? Oddio speriamo non sulla discesa, c'è chi teme le discese! Ne passano molti, fradici, stanchi, infreddoliti. E finalmente passano anche loro. Non li vediamo tutti però…e via con supposizioni, film assurdi, temuti ritiri, cadute...Ma la tifoseria che ha seguito la gara da casa, con toccante fedeltà e costanza, ci rassicura ben presto via telefono che ci sono tutti. Per fortuna il tracker non mente.
Il nostro pensiero torna a quello che hanno già fatto, ma sempre più spesso a cosa devono ancora fare...quei 21 km pesano come un macigno. Quando nemmeno la tua testa può misurarsi con una simile distanza, è lì che la cosa ti pare IMPOSSIBILE.
Eppure…eccoli! Nè è passato uno! Eccone un altro! È lui! Sono loro! Incredibile...hanno la forza di correre.
Un bimbo dorme, l'altro ha sonno, la giornata comincia ad essere lunga. Ma siamo all'ultima disciplina, se ce la fanno hanno vinto.
Ci posizioniamo sulla passerella dell'arrivo. Piove e c'è tanta gente, guadagnare un posto con passeggini e ombrelli non è facile. Ma non possiamo perderli.
Passano tanti minuti. Vediamo sfilare atleti di tante età e nazionalità diverse. Assistiamo commosse alla dignitosa e strabiliante prestazione di chi corre con le protesi alle gambe o spingendo una carrozzina ed è lì che realizziamo con chiarezza che la forza di volontà non ha limiti. Che non dobbiamo temere per i nostri ragazzi, perché loro semplicemente ci credono e questo li farà arrivare.
E così è stato.
Tra fatica e sudore, risate sfociate in pianti liberatori e ti amo urlati, sono tutti lì, incellophanati nelle coperte termiche e con quella medaglia al collo che brilla.
Finisher. Tutti quanti.
Che dire... È stato un mezzo IRONMAN unico, incredibilmente emozionante e intenso. Ci avete emozionate, ci avete stupite. Ci avete dimostrato come, con tenacia e perseveranza, abbiate pian piano conquistato kilometri e guadagnato minuti.
E dunque GRAZIE. Avete vissuto con serietà e rispetto i sacrifici fatti da tutti noi.
Amici, mogli, genitori, figli sono profondamente fieri di voi.
Schiva, gira, volta, sali, scendi, pappa, pisolino, pannolino, parapioggia su, parapioggia giù. Ci posizioniamo al 59 km e ricomincia l'ansia, assieme ad una pioggia battente. Dove saranno? Prima dei 14 km di salita? Sulla salita? Oddio speriamo non sulla discesa, c'è chi teme le discese! Ne passano molti, fradici, stanchi, infreddoliti. E finalmente passano anche loro. Non li vediamo tutti però…e via con supposizioni, film assurdi, temuti ritiri, cadute...Ma la tifoseria che ha seguito la gara da casa, con toccante fedeltà e costanza, ci rassicura ben presto via telefono che ci sono tutti. Per fortuna il tracker non mente.
Il nostro pensiero torna a quello che hanno già fatto, ma sempre più spesso a cosa devono ancora fare...quei 21 km pesano come un macigno. Quando nemmeno la tua testa può misurarsi con una simile distanza, è lì che la cosa ti pare IMPOSSIBILE.
Eppure…eccoli! Nè è passato uno! Eccone un altro! È lui! Sono loro! Incredibile...hanno la forza di correre.
Un bimbo dorme, l'altro ha sonno, la giornata comincia ad essere lunga. Ma siamo all'ultima disciplina, se ce la fanno hanno vinto.
Ci posizioniamo sulla passerella dell'arrivo. Piove e c'è tanta gente, guadagnare un posto con passeggini e ombrelli non è facile. Ma non possiamo perderli.
Passano tanti minuti. Vediamo sfilare atleti di tante età e nazionalità diverse. Assistiamo commosse alla dignitosa e strabiliante prestazione di chi corre con le protesi alle gambe o spingendo una carrozzina ed è lì che realizziamo con chiarezza che la forza di volontà non ha limiti. Che non dobbiamo temere per i nostri ragazzi, perché loro semplicemente ci credono e questo li farà arrivare.
E così è stato.
Tra fatica e sudore, risate sfociate in pianti liberatori e ti amo urlati, sono tutti lì, incellophanati nelle coperte termiche e con quella medaglia al collo che brilla.
Finisher. Tutti quanti.
Che dire... È stato un mezzo IRONMAN unico, incredibilmente emozionante e intenso. Ci avete emozionate, ci avete stupite. Ci avete dimostrato come, con tenacia e perseveranza, abbiate pian piano conquistato kilometri e guadagnato minuti.
E dunque GRAZIE. Avete vissuto con serietà e rispetto i sacrifici fatti da tutti noi.
Amici, mogli, genitori, figli sono profondamente fieri di voi.
25/08/14
... eccoci qui!
Inserito da
TlcBeppe
Tutto è cominciato più di 8 mesi fa. Era dicembre quando Marino mi convince a farlo:
ci colleghiamo al sito quasi scherzando, inseriamo i dati, la carta di credito... siamo iscritti! Non passano neanche due giorni che spinti dalla nostra "cazzata" si iscrivono anche Reci e Nordio...
Io che fino ad allora avevo fatto 1 sprint e 2 supersprint mi ritrovavo iscritto ad una gara in cui bisogna fare 1,9 Km di nuoto, 90 di bici, e 21 di corsa...
Non avevo mai fatto più di 60 vasche in piscina (1,5Km), non avevo mai fatto più di una cinquantina di Km in bici... qualche mezza l'avevo fatta, ma pensare di doverla fare dopo aver fatto quasi quattro ore di gara prima, mi faceva tremare le gambe...
Così, come sempre, la prima cosa che ho fatto è stata di capire cosa e come dovevo farlo! Mi sono informato dal web, ho chiesto in giro a chi era più esperto (grazie Luigi per la pazienza!!!), ci ho messo un po' del mio, per programmare quelli che sono stati questi 8 mesi che mi han portato fin Zell am see...
E' impensabile quante cose si possono imparare in 8 mesi di allenamenti...
Ho imparato a memoria l'orario di tutte le piscine di Trieste e non solo, i prezzi, le corsie da usare e quelle da evitare. Ho imparato a riconoscere i nuotatori da evitare e quelli a cui rubare qualcosa con gli occhi... Ho imparato cos'è un pull buoy, cos'è una ripartenza a 2',a non gareggiare con tutti quelli della corsia vicina. Ho imparato che gli svedesi sono i migliori occhialini e che gli svedesi da 6€ di decathlon sono una bomba. Mi sono visto una marea di video su youtube per imparare nuovi esercizi di tecnica e provarli in piscina. Posso fare l'elenco di tutte le piastrelle rotte in ogni piscina, so esattamente dove mancano le fughe...
Ho imparato ad infilare una muta in maniera impeccabile, dove spalmarsi la vasellina per evitare le ustioni che ti provoca, e come riparare i tagli nel neoprene.
Ho imparato a non aver paura di nuotare dove non vedo il fondo, dove tutto sembra buio, ho imparato a capire dove è meglio partire per non prendere troppi calci e pugni in una mass start. Ho imparato cos'è una mass start. Ho imparato che la vasellina si paga al Kg e che un Kg costa circa 11€. Ho imparato come nuotare con le onde, come nuotare controcorrente e a favore, ho imparato a continuare a nuotare anche quando un'onda mi fa bere tantissimo... Ho imparato a buttarmi in acqua anche quando la temperatura ha meno di 27 gradi!
Ho imparato come si smonta completamente una bici (Grazie Paolo!!!), come si regola un cambio! Ho imparato la differenza tra un 39/53 ed un 34/50, cos'è lo sviluppo metrico e come si calcola. Ho imparato a pedalare agile, ma anche a spingere un rapporto duro, ho imparato a fare le ripetute in piedi, le ripetute da seduto, a tenere 90 pedalate, a tenerne 50, a tenerne 110... Ho imparato a leggere un'altimetria, a calcolare una pendenza media, a gestire un giro in bici da più di 100 Km, a non gareggiare con ogni ciclista che incontro per strada... Ho imparato a stare in scia, a dare i cambi. Ho imparato a mangiare quando esco in bici, a capire quando devo mangiare, a capire quando ormai è troppo tardi per mangiare. Ho imparato cosa vuol dire essere a 20 Km da casa e non averne più.
Ho imparato a preparare dei panini mignon pieni di calorie, a incartarli in modo da poterli aprire facilmente quando sono in bici. Ho imparato a scartare i panini senza rallentare, a mangiarli pedalando.
Ho imparato ad usare i gel, ne ho provati di tutti i tipi e di tutti i gusti...
Ho imparato le posizioni da tenere in bici, per la salita, per la discesa, con le prolunghe...
Ho imparato a mettere una bici in macchina, ho imparato a metterne due e ho imparato che se sei bravo ce ne stanno anche tre.
Ho imparato cosa vuol dire correre dopo 3 ore di bici, avere le gambe durissime, correre con i crampi, con le contratture. Ho imparato quanto male può fare un massaggio sportivo, ho imparato a capire quando è il momento di fermarsi o quando basta rallentare un po', ho capito che puoi essere forte quanto vuoi nella corsa (si lo so che non è il mio caso), ma se nelle prime due frazioni hai dato troppo... sarai più lento degli altri!
Ho imparato che il Triathlon è UNO sport e non sono tre sport uno dopo l'altro!
Ho imparato a preparare la borsa la mattina per andare incontro a qualsiasi tempo, per allenarmi con qualsiasi condizione atmosferica.
Ho imparato a riorganizzarmi la vita... Ho imparato ad andare a letto alle 21, ho imparato cosa vuol dire alzarsi alle 5.45 per essere in bici alle 6, e ho scoperto quanto sia bello pedalare quanto tutti ancora dormono, ad allenarmi in pausa pranzo, ad ottimizzare i tempi per riuscire a togliere meno tempo possibile alla famiglia.
Ho imparato che è possibile allenarsi 6 giorni su 7 e a volte anche 7 su 7. Ho imparato a scaricare in maniera attiva, a fare uscite tranquille, a non forzare sempre. Ho imparato che lo stretching aiuta e senza non puoi pensare di fare tutti questi allenamenti... Ho imparato che lo stretching lo puoi fare sempre, quando mangi, quando lavori, quando sei a letto, quando sei in auto. Ho imparato come ci si sente quando, infortunati, si devono saltare 10 giorni di allenamento, la rabbia ed il senso di impotenza che si provano... Ho imparato quanto bello sia tornare ad allenarsi, provare a spingere e non sentire più dolore... Ho imparato a mangiare un po' più sano, a mangiare un po' di più... Ho imparato quali sono gli alimenti "buoni e cattivi", quali servono e a cosa servono e quali non servono!
Ho imparato cosa vuol dire "endurance", quali sono i principi del funzionamento del corpo umano e come fa un atleta a gareggiare per cosi tante ore. Ho imparato cosa sono la capacità e la potenza lipidica...Ho imparato ad allenarle.
Potrei andare avanti per ore, ma la cosa più importante che ho imparato è che se si vuole, si può!
Per 8 mesi ho pensato a questa gara, a come l'avrei affrontata... Mi sono posto un obiettivo fin da subito, che poi ho dovuto rivedere quando han cambiato il percorso in bici e che mi sa che dovrò rivedere di nuovo viste le previsioni per domenica:
Pioggia, freddo e vento...
Non importa! 8 mesi fa ero convinto di non poterla nemmeno finire questa gara... Se adesso sto pensando che non potrò finirla nel tempo che mi sono immaginato, vuol dire che un piccolo passetto in avanti l'ho fatto!
Se poi il mio tempo finale sarà vicinissimo ai 19800 secondi... beh io avrò vinto la mia medaglia d'oro!
ci colleghiamo al sito quasi scherzando, inseriamo i dati, la carta di credito... siamo iscritti! Non passano neanche due giorni che spinti dalla nostra "cazzata" si iscrivono anche Reci e Nordio...Io che fino ad allora avevo fatto 1 sprint e 2 supersprint mi ritrovavo iscritto ad una gara in cui bisogna fare 1,9 Km di nuoto, 90 di bici, e 21 di corsa...
Non avevo mai fatto più di 60 vasche in piscina (1,5Km), non avevo mai fatto più di una cinquantina di Km in bici... qualche mezza l'avevo fatta, ma pensare di doverla fare dopo aver fatto quasi quattro ore di gara prima, mi faceva tremare le gambe...
Così, come sempre, la prima cosa che ho fatto è stata di capire cosa e come dovevo farlo! Mi sono informato dal web, ho chiesto in giro a chi era più esperto (grazie Luigi per la pazienza!!!), ci ho messo un po' del mio, per programmare quelli che sono stati questi 8 mesi che mi han portato fin Zell am see...
E' impensabile quante cose si possono imparare in 8 mesi di allenamenti...
Ho imparato a memoria l'orario di tutte le piscine di Trieste e non solo, i prezzi, le corsie da usare e quelle da evitare. Ho imparato a riconoscere i nuotatori da evitare e quelli a cui rubare qualcosa con gli occhi... Ho imparato cos'è un pull buoy, cos'è una ripartenza a 2',a non gareggiare con tutti quelli della corsia vicina. Ho imparato che gli svedesi sono i migliori occhialini e che gli svedesi da 6€ di decathlon sono una bomba. Mi sono visto una marea di video su youtube per imparare nuovi esercizi di tecnica e provarli in piscina. Posso fare l'elenco di tutte le piastrelle rotte in ogni piscina, so esattamente dove mancano le fughe...
Ho imparato ad infilare una muta in maniera impeccabile, dove spalmarsi la vasellina per evitare le ustioni che ti provoca, e come riparare i tagli nel neoprene.
Ho imparato a non aver paura di nuotare dove non vedo il fondo, dove tutto sembra buio, ho imparato a capire dove è meglio partire per non prendere troppi calci e pugni in una mass start. Ho imparato cos'è una mass start. Ho imparato che la vasellina si paga al Kg e che un Kg costa circa 11€. Ho imparato come nuotare con le onde, come nuotare controcorrente e a favore, ho imparato a continuare a nuotare anche quando un'onda mi fa bere tantissimo... Ho imparato a buttarmi in acqua anche quando la temperatura ha meno di 27 gradi!
Ho imparato come si smonta completamente una bici (Grazie Paolo!!!), come si regola un cambio! Ho imparato la differenza tra un 39/53 ed un 34/50, cos'è lo sviluppo metrico e come si calcola. Ho imparato a pedalare agile, ma anche a spingere un rapporto duro, ho imparato a fare le ripetute in piedi, le ripetute da seduto, a tenere 90 pedalate, a tenerne 50, a tenerne 110... Ho imparato a leggere un'altimetria, a calcolare una pendenza media, a gestire un giro in bici da più di 100 Km, a non gareggiare con ogni ciclista che incontro per strada... Ho imparato a stare in scia, a dare i cambi. Ho imparato a mangiare quando esco in bici, a capire quando devo mangiare, a capire quando ormai è troppo tardi per mangiare. Ho imparato cosa vuol dire essere a 20 Km da casa e non averne più.
Ho imparato a preparare dei panini mignon pieni di calorie, a incartarli in modo da poterli aprire facilmente quando sono in bici. Ho imparato a scartare i panini senza rallentare, a mangiarli pedalando.
Ho imparato ad usare i gel, ne ho provati di tutti i tipi e di tutti i gusti...
Ho imparato le posizioni da tenere in bici, per la salita, per la discesa, con le prolunghe...
Ho imparato a mettere una bici in macchina, ho imparato a metterne due e ho imparato che se sei bravo ce ne stanno anche tre.
Ho imparato cosa vuol dire correre dopo 3 ore di bici, avere le gambe durissime, correre con i crampi, con le contratture. Ho imparato quanto male può fare un massaggio sportivo, ho imparato a capire quando è il momento di fermarsi o quando basta rallentare un po', ho capito che puoi essere forte quanto vuoi nella corsa (si lo so che non è il mio caso), ma se nelle prime due frazioni hai dato troppo... sarai più lento degli altri!
Ho imparato che il Triathlon è UNO sport e non sono tre sport uno dopo l'altro!
Ho imparato a preparare la borsa la mattina per andare incontro a qualsiasi tempo, per allenarmi con qualsiasi condizione atmosferica.
Ho imparato a riorganizzarmi la vita... Ho imparato ad andare a letto alle 21, ho imparato cosa vuol dire alzarsi alle 5.45 per essere in bici alle 6, e ho scoperto quanto sia bello pedalare quanto tutti ancora dormono, ad allenarmi in pausa pranzo, ad ottimizzare i tempi per riuscire a togliere meno tempo possibile alla famiglia.
Ho imparato che è possibile allenarsi 6 giorni su 7 e a volte anche 7 su 7. Ho imparato a scaricare in maniera attiva, a fare uscite tranquille, a non forzare sempre. Ho imparato che lo stretching aiuta e senza non puoi pensare di fare tutti questi allenamenti... Ho imparato che lo stretching lo puoi fare sempre, quando mangi, quando lavori, quando sei a letto, quando sei in auto. Ho imparato come ci si sente quando, infortunati, si devono saltare 10 giorni di allenamento, la rabbia ed il senso di impotenza che si provano... Ho imparato quanto bello sia tornare ad allenarsi, provare a spingere e non sentire più dolore... Ho imparato a mangiare un po' più sano, a mangiare un po' di più... Ho imparato quali sono gli alimenti "buoni e cattivi", quali servono e a cosa servono e quali non servono!
Ho imparato cosa vuol dire "endurance", quali sono i principi del funzionamento del corpo umano e come fa un atleta a gareggiare per cosi tante ore. Ho imparato cosa sono la capacità e la potenza lipidica...Ho imparato ad allenarle.
Potrei andare avanti per ore, ma la cosa più importante che ho imparato è che se si vuole, si può!Per 8 mesi ho pensato a questa gara, a come l'avrei affrontata... Mi sono posto un obiettivo fin da subito, che poi ho dovuto rivedere quando han cambiato il percorso in bici e che mi sa che dovrò rivedere di nuovo viste le previsioni per domenica:
Pioggia, freddo e vento...
Non importa! 8 mesi fa ero convinto di non poterla nemmeno finire questa gara... Se adesso sto pensando che non potrò finirla nel tempo che mi sono immaginato, vuol dire che un piccolo passetto in avanti l'ho fatto!
Se poi il mio tempo finale sarà vicinissimo ai 19800 secondi... beh io avrò vinto la mia medaglia d'oro!
18/08/14
ci siamo, quasi...
Inserito da
TlcBeppe
Con l'allenamento di ieri si può dire concluso un ciclo.
Un "breve" ciclo di 8 mesi, cominciato a metà dicembre con "la cazzata" dell'iscrizione, che ci ha accompagnato con sacrifici, allenamenti, infortuni ma anche gare, piccole soddisfazioni e grandi esperienze!
E in quest'ultimo mese, anche se abbiamo abbandonato un pò il blog, ci siamo dati da fare parecchio:
Super trasferta in terra Austriaca per il "Gösselsdorfersee triathlon", e Triathlon di Torviscosa.
Ma andiamo per ordine:
Sabato 12 Luglio, con Luca Marino e Nordio andiamo a Gosselsdorf, dista solo 2 ore da casa e tutti parlano bene di questo Triathlon dalle distanze un pò strane: 500mt di nuoto, 32 di bici e 7 di corsa.
Ci sono 2 zone cambio, qualche spostamento da fare, per cui arriviamo presto, anche troppo.
Il tempo non è bellissimo (quando mai lo è stato quest'estate) ma siamo fortunati e la pioggia ci grazia fino alla corsa, quando qualche gocciolina fa pure piacere.
Il lago è piccolo e la frazione di nuoto prevede di attraversarlo da una sponda all'altra. Siamo in tanti (circa 600 con le staffette) e ci dividono in tre batterie. Per fortuna siamo in prima batteria, abbiamo aspettato già troppo.
Siamo tutti assieme. Marino e Andrea si posizionano davanti, io e Luca siamo più "prudenti" e ci mettiamo quasi in coda al gruppo. Nuotare nel lago è sicuramente più divertente che in piscina ma le tantissime piante che risalgono in superficie si arrotolano alle braccia e alle gambe...
Le distanze non sono lunghissime, ci stiamo allenando per tenere ritmi ben più lenti, ma la gara è gara, e non è facile risparmiarsi! Riesco a "tenermi" nel nuoto (si sono andato ancora più lento del solito), ma non voglio regalare troppo agli altri. Marino e Andrea escono praticamente assieme (8'48") 44° e 46° assoluti.
Con calma arriviamo anche Luca (11'30") ed io (11'37").
Il percorso della bici è molto vallonato. Andrea allunga subito, Marino prova a seguirlo. Dietro, io e Luca una volta usciti dall'acqua facciamo qualche Km assieme poi lui si stacca.
52'31" compresa la lunghissima T1 per Andrea, 57'56" per Marino, 56'27" il mio tempo e 57'46" per Luca.
Anche il percorso di corsa non è semplicissimo e affrontarlo con i crampi non è il massimo. Dopo la T2 decido di fermarmi 30" per fare un pò di stretching e riparto. Dopo i primi 4 Km abbastanza piatti una lunga salita di 600 metri sale per circa 100mt di dislivello. Essendo scarso nelle altre frazioni, la corsa è quella che mi da sempre più soddisfazioni, e qui ancora di più, visto che quasi tutti camminano e ne sorpasso tantissimi!
A 300mt dall'arrivo mi riprende Luca, che mi incita, terminiamo in progressione assieme.
Alla fine:
Nordio 1h31'29" 13° di categoria
Marino 1h37'53" 34°
Beppe 1h40'33" 46°
Luca 1h40'33" 47°
Gara divertentissima e ben organizzata!
Passano solo 3 giorni ed è il turno di Torviscosa, il triathlon serale infrasettimanale.
Al via Luca, Marino e Andrea. Io accuso ancora una piccola contrattura al polpaccio e decido di evitare...
Anche questo sprint è veramente divertente ed i percorsi in bici e a piedi sono piattissimi e molto veloci.
Al via 166 persone. Solito nuoto fortissimo di Marino che esce tra i primi.
Ottimo anche il tempo di Andrea, che poi allunga in bici. Ottima anche la prestazione di Luca in bici, che ormai ha già ben che recuperato il gap iniziale!
Alla fine
Nordio 1h04'22" 29° assoluto
Monte 1h05'10" 35° che migliora di quasi 5' il tempo dello scorso anno
Terreni 1h09'45" 69°
Nel frattempo anche tantissimi allenamenti, in tutti gli sport... Mancano 2 settimane, la tensione comincia a salire...
Sotto alcune righe di Marino:
Meno due settimane alla GARA.
Nel frattempo sono volati 8 mesi di allenamenti e gare.
Sono stati mesi di sacrifici e soddisfazioni.
A luglio 2 test importanti con il triathlon di Gosseldorf e Torviscosa.
Competizioni di un certo spessore dalla quali sono emersi dati rilevanti e
soprattutto piazzamenti alla vigilia impensabili.
Per carità il mio nome non compare tra i primi 10, ma che tempi rispetto agli
anni passati.
Ora non ci resta che preparare i bagagli e mettere a punto l’attrezzatura
didattica e poi via a Zell am See.
Ciao e ci vediamo il 31 Agosto.
Un "breve" ciclo di 8 mesi, cominciato a metà dicembre con "la cazzata" dell'iscrizione, che ci ha accompagnato con sacrifici, allenamenti, infortuni ma anche gare, piccole soddisfazioni e grandi esperienze!
E in quest'ultimo mese, anche se abbiamo abbandonato un pò il blog, ci siamo dati da fare parecchio:
Super trasferta in terra Austriaca per il "Gösselsdorfersee triathlon", e Triathlon di Torviscosa.
Ma andiamo per ordine:
Sabato 12 Luglio, con Luca Marino e Nordio andiamo a Gosselsdorf, dista solo 2 ore da casa e tutti parlano bene di questo Triathlon dalle distanze un pò strane: 500mt di nuoto, 32 di bici e 7 di corsa.
Ci sono 2 zone cambio, qualche spostamento da fare, per cui arriviamo presto, anche troppo.
Il tempo non è bellissimo (quando mai lo è stato quest'estate) ma siamo fortunati e la pioggia ci grazia fino alla corsa, quando qualche gocciolina fa pure piacere.
Il lago è piccolo e la frazione di nuoto prevede di attraversarlo da una sponda all'altra. Siamo in tanti (circa 600 con le staffette) e ci dividono in tre batterie. Per fortuna siamo in prima batteria, abbiamo aspettato già troppo.
Siamo tutti assieme. Marino e Andrea si posizionano davanti, io e Luca siamo più "prudenti" e ci mettiamo quasi in coda al gruppo. Nuotare nel lago è sicuramente più divertente che in piscina ma le tantissime piante che risalgono in superficie si arrotolano alle braccia e alle gambe...
Le distanze non sono lunghissime, ci stiamo allenando per tenere ritmi ben più lenti, ma la gara è gara, e non è facile risparmiarsi! Riesco a "tenermi" nel nuoto (si sono andato ancora più lento del solito), ma non voglio regalare troppo agli altri. Marino e Andrea escono praticamente assieme (8'48") 44° e 46° assoluti.
Con calma arriviamo anche Luca (11'30") ed io (11'37").
Il percorso della bici è molto vallonato. Andrea allunga subito, Marino prova a seguirlo. Dietro, io e Luca una volta usciti dall'acqua facciamo qualche Km assieme poi lui si stacca.
52'31" compresa la lunghissima T1 per Andrea, 57'56" per Marino, 56'27" il mio tempo e 57'46" per Luca.
Anche il percorso di corsa non è semplicissimo e affrontarlo con i crampi non è il massimo. Dopo la T2 decido di fermarmi 30" per fare un pò di stretching e riparto. Dopo i primi 4 Km abbastanza piatti una lunga salita di 600 metri sale per circa 100mt di dislivello. Essendo scarso nelle altre frazioni, la corsa è quella che mi da sempre più soddisfazioni, e qui ancora di più, visto che quasi tutti camminano e ne sorpasso tantissimi!A 300mt dall'arrivo mi riprende Luca, che mi incita, terminiamo in progressione assieme.
Alla fine:
Nordio 1h31'29" 13° di categoria
Marino 1h37'53" 34°
Beppe 1h40'33" 46°
Luca 1h40'33" 47°
Gara divertentissima e ben organizzata!
Passano solo 3 giorni ed è il turno di Torviscosa, il triathlon serale infrasettimanale.
Al via Luca, Marino e Andrea. Io accuso ancora una piccola contrattura al polpaccio e decido di evitare...
Anche questo sprint è veramente divertente ed i percorsi in bici e a piedi sono piattissimi e molto veloci.
Al via 166 persone. Solito nuoto fortissimo di Marino che esce tra i primi.
Ottimo anche il tempo di Andrea, che poi allunga in bici. Ottima anche la prestazione di Luca in bici, che ormai ha già ben che recuperato il gap iniziale!
Alla fine
Nordio 1h04'22" 29° assoluto
Monte 1h05'10" 35° che migliora di quasi 5' il tempo dello scorso anno
Terreni 1h09'45" 69°
Nel frattempo anche tantissimi allenamenti, in tutti gli sport... Mancano 2 settimane, la tensione comincia a salire...
Sotto alcune righe di Marino:
Meno due settimane alla GARA.
Nel frattempo sono volati 8 mesi di allenamenti e gare.
Sono stati mesi di sacrifici e soddisfazioni.
A luglio 2 test importanti con il triathlon di Gosseldorf e Torviscosa.
Competizioni di un certo spessore dalla quali sono emersi dati rilevanti e
soprattutto piazzamenti alla vigilia impensabili.
Per carità il mio nome non compare tra i primi 10, ma che tempi rispetto agli
anni passati.
Ora non ci resta che preparare i bagagli e mettere a punto l’attrezzatura
didattica e poi via a Zell am See.
Ciao e ci vediamo il 31 Agosto.
19/06/14
Bardolino...primo Triathlon post USA!
Inserito da
Unknown
Gara storica e d'obbligo........non si può quindi mancare! Distanza olimpica (1,5km nuoto 40km bici e 10km corsa) già testata l'anno scorso con Marino dove rispettivamente avevamo chiuso 2h30min30s e 2h41min41s
Il tempo quest'anno è più mite rispetto all'anno scorso anche se soffia un venticello parecchio fastidioso che in bici si farà sentire notevolmente.
Pronti e via...già alle prime bracciate si capisce che nella frazione nuoto il 'fair play' sarà abbastanza discutibile con pedate gomitate e spintoni che arrivano da tutte le parti...dopo solo 200 metri infatti un atleta (se così si può chiamare) mi prende letteralmente al collo della muta e senza pensarci due volte mi butta letteralmente sott'acqua e inevitabilmente mi bevo un bel po' del Garda...
Tossendo e ricercando un po' d'aria vado avanti e finalmente arrivo alla prima boa nuotando a rana nella speranza di riprendere 'il fiato'. Nella restante frazione fortunatamente riprendo pian piano il mio ritmo e chiudo i 1500 con un tempo di 25min.
Sfortunatamente nello sport come nella vita esistono persone che per stupidità, ignoranza o voglia di prevalere sugli altri adottano comportamenti scorretti e pericolosi...ringrazio pubblicamente questo simpatico atleta!!!
Forse la mia più grande soddisfazione di questa gara resterà la corsa dove percorro i 10km ad un ritmo medio di 4 e 29 scendendo di molto rispetto alla media dell'anno precedente.
Visto l'inizio della gara e il suo proseguimento con la bici sono veramente contento di come sia andata, soprattutto di aver ripreso un po' di grinta e concentrazione nell'ultima frazione!
Alla fine il cronometro segna 2h28mi33s contento, non soddisfatto se devo essere sincero, ma come sempre la cosa che conta di più è essersi divertiti e aver passato una bella giornata con amici e i miei genitori che da 'fuori casa' sono venuti a farmi un po' di tifo.
Li ringrazio per avermi immortalato nelle varie frazioni con un tempismo che farebbe invidia ai migliori fotografi sportivi!!!
Complimenti anche all'amico Giulio Franceschet che porta a casa un meritatissimo podio (3° di categoria)...grande mulon!
... e i weekend alternativi!
Inserito da
TlcBeppe
Due weekend fuori dagli schemi per "iQuattroeTrenta".
Era già un po' che ne parlavamo e così decidiamo con Manu, Reci e Marino di andare a vedere LA TAPPA di questo giro d'Italia.
Partiamo il giorno prima in camper e ci posizioniamo ad Ovaro ai piedi dello Zoncolan.
Al nostro arrivo di gente ce n'è già molta ma riusciamo a posizionarci proprio all'inizio della salita. C'è il sole e sono le 17.30 per cui si parte per un bel giro in bici.
L'idea è di salvare la gamba per il giorno successivo ma ovviamente alla prima salita partono le sfide e alla fine ne vengono fuori 50Km tutti abbondantemente sopra la media "passeggiata". Al ritorno inoltre per tornare al camper tocca fare anche il primo Km dello Zoncolan, giusto per capire di cosa si tratta.
Notte insonne in camper tra la scomodità, il finestrino "volutamente" lasciato aperto e i festeggiamenti dei vicini.
La mattina ci raggiungo Paolo e Susy, ormai compagni fissi di allenamento in bici, nonché ottimi insegnanti vista la loro lunga esperienza.
Il programma prevede un piccolo riscaldamento, per poi affrontare la salita.
Anche qui ci lasciamo prendere la mano e ne escono 50Km prima di tornare a Ovaro.
Decido che per me può bastare in vista della gara di due giorni dopo. Gli altri invece tentano l'impresa: 1210 metri in 10,5Km per una media pari al 11,5% con punte oltre il 20%... Piano piano(neanche troppo!) tra la folla se la fanno! Complimenti a tutti, per loro una gran esperienza! Un po' (molta meno!) di fatica la faccio anche io salendo a piedi fino al 7 Km, ma soprattutto poi scendendo.
Complimenti a Marino che è riuscito in discesa a riscaldare talmente tanto il cerchio da far scoppiare la camera d'aria!
Complimenti a Susy che dopo essersi fatta il tutto in MTB (compresi i 50Km prima), decide di surriscaldare i freni in discesa e, dopo un passaggio tra le frasche a bordo strada, di scendere i restanti 9Km a piedi...
Due giorni dopo è il turno della Napoleonica, gara del trofeo, gara su uno dei nostri percorsi abituali di allenamento!
Al via ci siamo io Marchio e Maffio. Sullo start, visto che il giorno prima non era Sabato e quindi aveva bevuto con moderazione, Marchio mi confida di voler tentare il tutto per tutto i primi Km per vedere quanto riesce a stare dietro ai primi... io ho appena fatto 1h30' di bici come "affaticamento", Maffio è in recupero da una storta rimediata sui campetti di calcio... ci guardiamo e lo lasciamo andare da subito!
Il mio obiettivo è di cercare di tenere un buon ritmo senza esagerare, sto preparando una gara di 6 ore, devo cambiare un po' i ritmi...
Al traguardo dopo quasi 8Km vallonatissimi Marchio ci arriva in 31'19" (28° assoluto) migliorando di quasi 2 minuti il tempo dell'anno precedente.
Dopo 34'48" arrivo io che nonostante tutto ci metto 10" meno del mio miglior tempo sul percorso.
Buona la prestazione di Maffio (37'25") che riesce a vincere la solita sfida in famiglia... ah, il fratello non c'era...
Una settimana per riprenderci e siamo di nuovo in pista.
Questa volta in mare: Mattia, un compagno di squadra della Pool Sport, ha organizzato la "Barcolonga" una nuotata non competitiva di quasi 3Km in mare dal porticciolo di Barcola fino alla prima piattaforma del bivio.
I miei compagni di avventura per oggi sono Nordio e Marchio.
Nonostante l'organizzazione informale via Facebook al via ci troviamo più di trenta, praticamente tutti triatleti, tutti particolarmente esperti (esclusi io e Marchio!).
Il mare che ha 20 gradi per me è un ghiaccio, la muta è d'obbligo!
Nordio è un ottimo nuotatore e giustamente si va a piazzare nelle prime posizioni, Marchio invece, che indossa una muta da 19€ di decathlon da sub prestatagli da Giaco per l'occasione, decide di restare un po' più indietro con me, visto che anche lui questa distanza non l'ha mai fatta!
Alla via tutto quello che penso è di non farmi trascinare da una partenza folle ma di andare al mio ritmo, conscio di essere circondato da persone che questa distanza la fanno regolarmente in allenamento... Dopo circa 500 metri alzando la testa per controllare la direzione mi accorgo di avere poco davanti a me un terzetto. Allungo solo un po' per raggiungerli e mi piazzo in scia. La tattica paga perché poi da li sfrutto il passaggio, e tutto sommato procedo senza faticare troppo. All'arrivo Nordio è 5° assoluto e chiude in 44'25".
In 54'25" arrivo io, e pensare che un anno e mezzo prima proprio davanti al bivio facevo fatica ad arrivare dalla prima alla seconda piattaforma!
Ottima anche la prestazione di Marchio che chiude sotto l'ora in 59'35"!
Complimenti inoltre a Nordio che Domenica scorsa ha ben figurato all' olimpico di Bardolino, restiamo in attesa del tuo racconto!
Adesso qualche settimana di pausa dalle gare, è il momento di aumentare un po le distanze e rallentare i ritmi che mancano poco più di 2 mesi!
Era già un po' che ne parlavamo e così decidiamo con Manu, Reci e Marino di andare a vedere LA TAPPA di questo giro d'Italia.
Partiamo il giorno prima in camper e ci posizioniamo ad Ovaro ai piedi dello Zoncolan.
Al nostro arrivo di gente ce n'è già molta ma riusciamo a posizionarci proprio all'inizio della salita. C'è il sole e sono le 17.30 per cui si parte per un bel giro in bici.
L'idea è di salvare la gamba per il giorno successivo ma ovviamente alla prima salita partono le sfide e alla fine ne vengono fuori 50Km tutti abbondantemente sopra la media "passeggiata". Al ritorno inoltre per tornare al camper tocca fare anche il primo Km dello Zoncolan, giusto per capire di cosa si tratta.Notte insonne in camper tra la scomodità, il finestrino "volutamente" lasciato aperto e i festeggiamenti dei vicini.
La mattina ci raggiungo Paolo e Susy, ormai compagni fissi di allenamento in bici, nonché ottimi insegnanti vista la loro lunga esperienza.
Il programma prevede un piccolo riscaldamento, per poi affrontare la salita.
Anche qui ci lasciamo prendere la mano e ne escono 50Km prima di tornare a Ovaro.
Decido che per me può bastare in vista della gara di due giorni dopo. Gli altri invece tentano l'impresa: 1210 metri in 10,5Km per una media pari al 11,5% con punte oltre il 20%... Piano piano(neanche troppo!) tra la folla se la fanno! Complimenti a tutti, per loro una gran esperienza! Un po' (molta meno!) di fatica la faccio anche io salendo a piedi fino al 7 Km, ma soprattutto poi scendendo.Complimenti a Marino che è riuscito in discesa a riscaldare talmente tanto il cerchio da far scoppiare la camera d'aria!
Complimenti a Susy che dopo essersi fatta il tutto in MTB (compresi i 50Km prima), decide di surriscaldare i freni in discesa e, dopo un passaggio tra le frasche a bordo strada, di scendere i restanti 9Km a piedi...
Due giorni dopo è il turno della Napoleonica, gara del trofeo, gara su uno dei nostri percorsi abituali di allenamento!
Al via ci siamo io Marchio e Maffio. Sullo start, visto che il giorno prima non era Sabato e quindi aveva bevuto con moderazione, Marchio mi confida di voler tentare il tutto per tutto i primi Km per vedere quanto riesce a stare dietro ai primi... io ho appena fatto 1h30' di bici come "affaticamento", Maffio è in recupero da una storta rimediata sui campetti di calcio... ci guardiamo e lo lasciamo andare da subito!
Il mio obiettivo è di cercare di tenere un buon ritmo senza esagerare, sto preparando una gara di 6 ore, devo cambiare un po' i ritmi...Al traguardo dopo quasi 8Km vallonatissimi Marchio ci arriva in 31'19" (28° assoluto) migliorando di quasi 2 minuti il tempo dell'anno precedente.
Dopo 34'48" arrivo io che nonostante tutto ci metto 10" meno del mio miglior tempo sul percorso.
Buona la prestazione di Maffio (37'25") che riesce a vincere la solita sfida in famiglia... ah, il fratello non c'era...
Una settimana per riprenderci e siamo di nuovo in pista.
Questa volta in mare: Mattia, un compagno di squadra della Pool Sport, ha organizzato la "Barcolonga" una nuotata non competitiva di quasi 3Km in mare dal porticciolo di Barcola fino alla prima piattaforma del bivio.I miei compagni di avventura per oggi sono Nordio e Marchio.
Nonostante l'organizzazione informale via Facebook al via ci troviamo più di trenta, praticamente tutti triatleti, tutti particolarmente esperti (esclusi io e Marchio!).
Il mare che ha 20 gradi per me è un ghiaccio, la muta è d'obbligo!Nordio è un ottimo nuotatore e giustamente si va a piazzare nelle prime posizioni, Marchio invece, che indossa una muta da 19€ di decathlon da sub prestatagli da Giaco per l'occasione, decide di restare un po' più indietro con me, visto che anche lui questa distanza non l'ha mai fatta!
Alla via tutto quello che penso è di non farmi trascinare da una partenza folle ma di andare al mio ritmo, conscio di essere circondato da persone che questa distanza la fanno regolarmente in allenamento... Dopo circa 500 metri alzando la testa per controllare la direzione mi accorgo di avere poco davanti a me un terzetto. Allungo solo un po' per raggiungerli e mi piazzo in scia. La tattica paga perché poi da li sfrutto il passaggio, e tutto sommato procedo senza faticare troppo. All'arrivo Nordio è 5° assoluto e chiude in 44'25".In 54'25" arrivo io, e pensare che un anno e mezzo prima proprio davanti al bivio facevo fatica ad arrivare dalla prima alla seconda piattaforma!
Ottima anche la prestazione di Marchio che chiude sotto l'ora in 59'35"!
Complimenti inoltre a Nordio che Domenica scorsa ha ben figurato all' olimpico di Bardolino, restiamo in attesa del tuo racconto!
Adesso qualche settimana di pausa dalle gare, è il momento di aumentare un po le distanze e rallentare i ritmi che mancano poco più di 2 mesi!
28/05/14
...e il tri-esordio! (di Luca)
Inserito da
Unknown
E' passata più di una settimana dalla mia prima "tri-esperienza" sulla distanza sprint di Oderzo. Settimana in cui mi sono goduto un po' di relax in ferie (probabilmente, anche se siamo appena a fine maggio, le uniche di quest'anno...) ma soprattutto ho ripensato più e più volte alla gara, alle singole frazioni, alle transizioni e alle mille diverse sensazioni che mi hanno attraversato durante l'1h07'23" che hanno separato il fischio d'inizio dal taglio del traguardo in piazza.
Al nostro arrivo in prossimità della piscina vedo finalmente dal vivo una zona cambio: anche se all'apparenza posso sembrare tranquillo, la preoccupazione per riuscire in una corretta e completa preparazione della gara si fa abbastanza sentire. Fino ad ora il massimo da fare prima della gare è stato cambiare maglietta, allacciare le scarpe e mettere un po' di vasellina, mentre oggi ho una borsa piena di cose, una bici e due transizioni da preparare e non voglio assolutamente dimenticare nulla.
Numero sul tubo della sella: fatto.Scarpe sulla bici legate con gli elastici: fatto.
Pettorale sulla cintura e cintura sul manubrio: fatto.
Borraccia con integratore: fatto.
Occhiali, casco allacciato ed entriamo in zona cambio. Appendo la bici, casco con occhiali dentro, scarpe da corsa.
Col terrore di aver dimenticato qualcosa di importante anche dopo aver controllato e rivisto mentalmente i passaggi ripetute volte ci dirigiamo fuori. Prima di uscire, ci facciamo marchiare il numero su braccio e polpaccio e poi via a cambiarsi per indossare, per la prima volta, il body ufficiale!
La frazione nella quale mi sento meno preparato e che quindi temo di più è il nuoto. Dagli ultimi test in vasca pochi giorni prima mi aspetto un tempo attorno ai 16'. Certo, la muta sarà di aiuto, ma considerando che poi mi attendono gli altri due tratti è meglio non rischiare di bruciare tutto subito. Prima di entrare in acqua mi consulto con i miei compagni di corsia. Tutti sembrano tirarsi un po' indietro, evidentemente nessuno vuole sbilanciarsi per ritrovarsi davanti a tirare. Non raggiungiamo un accordo preciso, quindi al fischio aspetto che partano un paio che avevano dichiarato un passo attorno al minuto e 40" per attaccarmi al 4° o 5°. In mente ho solo un pensiero: conta le vasche. Le prime solitamente volano via sciolte grazie alla freschezza iniziale, ma devo dire che in scia vanno anche meglio di quanto immaginavo. Rimango incollato a quello davanti a me (mi avrà maledetto un milione di volte perché ad ogni bracciata gli prendevo i piedi!) e la muta è effettivamente un grossissimo aiuto: non serve nemmeno sbattere le gambe! Puntualmente ad un certo punto perdo il conto di quante vasche mi mancano. Panico! Esco con la testa per guardare avanti: davanti a me c'è il mio "traino" che nel frattempo si è staccato dal gruppetto di testa di qualche metro. Penso: nessuno mi ha superato, quindi quando escono tutti uscirò anch'io!.
Le vasche scorrono bracciata dopo bracciata, ma non mi sento affaticato come solitamente mi sentivo già a metà delle diverse prove sui 750 fatte in solitaria, tanto che mi balena addirittura l'idea di superare, perché mi sento talmente sciolto che credo di andare pianissimo! Mi trattengo solamente pensando che la gara è ancora lunga.
Quello davanti a me esce, quindi arrivo al muretto ed esco anch'io; la tattica risulta vincente, il giudice non mi dice nulla, quindi ho terminato il nuoto! Premo il tasto del Garmin mentre corro verso la zona cambio, accorgendomi che il cronometro segna meno di 14': sono uscito dall'acqua più di 2' in anticipo rispetto le aspettative! Mi sembra impossibile, avranno sbagliato a contare!
Carico comunque di tutto ciò corro in zona cambio mentre sfilo le braccia dalla muta e mi tolgo cuffia ed occhiali. Arrivo alla bici, sfilo con inaspettata facilità le gambe dalla muta, metto occhiali, casco, pettorale allacciato e rivolto verso dietro. Stacco la bici dalla rastrelliera e corro via verso la linea d'uscita. La salita al volo riesce abbastanza bene; ho qualche difficoltà ad infilare i piedi nelle scarpe perché nella fretta dimentico di tenere la punta prima di alzare il piede, ma rimedio subito e in un centinaio di metri sono pronto a spingere sui pedali.
Ci sono due giri da fare, ed il percorso dovrebbe essere abbastanza pianeggiante. I primi km mi sembra di andare veramente forte; dopo poco mi renderò conto che purtroppo era solo l'inizio. Non trovo nessun gruppo al quale aggregarmi, per cui quasi tutto il primo giro me lo faccio da solo e il ritorno, contro vento e con una percentuale maggiore di falsopiano/salita, è durissimo. Poco prima del giro di boa mi supera un gruppetto di 3 persone: mi alzo in piedi e spingo per attaccarmi e riposare un po', riuscendoci. Li seguo a ruota per quasi tutta l'andata del secondo giro, quando leggermente riposato e preso dai sensi di colpa per aver sfruttato la scia, decido di superarli e mettermi davanti a tirare un po'. Riesco nel mio intento per 3 o 4 km ma poi le gambe cedono, e quando gli altri mi ripassano non ho le forze per seguirli. Gli ultimi 5 km li faccio cercando di recuperare qualcosina, e preparando la mente alla discesa dalla bici ed alla seconda ed ultima transizione.
Col cuore ancora su di giri entro tra le rastrelliere bici alla mano, la riappendo al n. 138, tolgo il casco e mi infilo le scarpe da corsa. Avevo già fatto qualche doppio bici/corsa, ma sempre in occasione delle gare e quindi con un po' di pausa: partire a piedi 30" dopo aver smesso di pedalare è tutta un'altra cosa! Inoltre ho una fitta abbastanza forte al fianco destro, e a momenti devo correre premendolo per alleviare il dolore. Ma ho iniziato la mia frazione, quella in cui ho almeno un po' di esperienza, e non posso mollare proprio adesso. Prendo acqua al ristoro e mi dirigo verso l'argine sul quale si snodano i primi 2 km di percorso a piedi. Le gambe durissime e il fiato corto non mi permettono di spingere come vorrei, ed il fondo sconnesso non aiuta di certo. Le cose cambiano leggermente in meglio quando il percorso torna sull'asfalto. Il dolore al fianco sembra sparito e le gambe si sono sciolte e girano meglio. Inizia l'anello nel centro di Oderzo, da ripetere 2 volte, con una lieve salita seguita da altrettanta discesa in corrispondenza del giardino pubblico. Sono stanco ed affannato, ma determinato a finire. Incrocio 2 volte Marino in prossimità dell'ingresso del giardino (io entro mentre lui esce): ci guardiamo e ci incitiamo, e per me è un grandissimo aiuto. E' l'ultimo km, ed ho un concorrente a pochi metri da me. Lo avvicino, tento di superarlo ma non ce la faccio; aveva più forze di me, taglia il traguardo 4" prima. Va bene così!
1h07'23", 105 su 209 arrivi, stanchissimo per aver dato tutto, ma non importa. La cosa importante era iniziare, provare, toccare con mano cosa vuol dire un triathlon e, dopo averlo provato, posso affermare con assoluta certezza che è una figata pazzesca!!! :-)
Il prossimo quand'è??!?
22/05/14
... doppio e triplo!
Inserito da
TlcBeppe
In un periodo così pieno di gare è sempre difficile stare dietro al blog...
Nel frattempo infatti, nonostante i numerosi infortuni, siamo riusciti a gareggiare e ad allenarci abbastanza...
Ma andiamo per ordine:
Domenica 11 è il turno del Trofeo Principe.
La gara la conosciamo, 8,2 Km di cui la prima metà in salita ed il ritorno in discesa.
Decidiamo di sfruttare questa gara per testare la gamba con un bel doppio.
Il ritrovo quindi è la mattina presto, alle 7.30 siamo già sul posto.
Giusto il tempo di togliere la bici dalla macchina ed io, Luca e il Nordio partiamo per un giro in compagnia di alcuni compagni di squadra della Pool Sport.
40 Km abbastanza piatti ad un ritmo per loro "facile", per noi un po' meno...
1h20' e siamo di nuovo in zona partenza.
Ad attenderci Maffio, caricatissimo per la solita sfida in famiglia e Marchio, che per non essere da meno è venuto da casa in MTB.
Le ambizioni per oggi sono leggermente diverse e lo dimostra il fatto che non badiamo assolutamente a prendere una buona posizione in griglia.
Oggi basta correre bene!
Al via Nordio parte subito avanti al suo ritmo. Da dietro lo seguono Luca e Marchio.
Io, come promesso parto con Maffio per dargli il ritmo per cercare di chiudere la gara sotto i 35'.
Come detto prima metà in salita, dove riesco a tenere Luca nel mirino, seconda metà in discesa, dove causa la contrattura al polpaccio che non mi permette di allenarmi bene da 2 settimane decido di non spingere per non forzare.
All'arrivo tutto sommato i tempi sono buoni:
Nordio 42° chiude in 31'43"
Marchio 53° chiude in 32'21"
Luca 61° chiude in 32'46"
Beppe 102° chiude in 34'29"
Maffio 175° chiude in 36'39" e perde per 30" la sfida in famiglia...
Alla fine su whatsapp le scuse sono: 3 gg di tachipirina, pubalgia da partite di calcetto, figlio con la febbre, figlia con lo scagotto...
Adesso la rivincita è sulla Napoleonica... vai Maffio, quello è il TUO percorso!
Sabato 17 è invece il turno della triplice disciplina e la gara di Oderzo (consigliataci vivamente da Nordio che l'aveva fatta lo scorso anno) è l'occasione giusta per cominciare la stagione dei Triathlon.
Esordio stagionale quindi per me e Marino che, anche se infortunati, decidiamo che è il caso di aggiungere un po' di adrenalina agli allenamenti, esordio assoluto per Luca.
La gara è alle 14, abbiamo un'ora e mezza di strada, per cui il ritrovo è alle 10.30.
Preparata la macchina con i bagagli (è pazzesco quanta roba si debba portare per uno sprint!) e le bici, partiamo.
Il tempo è brutto, pioviggina e ci sono 13°.
Al nostro arrivo a Oderzo però ci attende un bellissimo sole e 26°.
Marino si accorge appena arrivati di aver dimenticato la muta, ma soprattutto il casco... Per la prima ci si può passare sopra (anche se con l'acqua a 18° non è così facile) per il secondo no. Per fortuna l'organizzazione ci aiuta e ne tira fuori uno...
Ritiriamo subito il pacco, prepariamo le bici e ci avviamo a preparare la zona cambio... Noi siamo un pò arrugginiti visto che da settembre è passato un po' di tempo , e Luca essendo la prima volta ha mille dubbi...
Elastici, scarpe da bici, asciugamano, scarpe da corsa, casco, occhiali, cintura con il numero... Sembra ci sia tutto!
Torniamo alla macchina per lasciare le ultime cose e prendere la muta.
Si nuota in piscina, ma è all'aperto e non riscaldata... Al briefing dicono che è facoltativa, ma quelli che non la mettono, alla fine sono veramente pochi (tra cui Marino!).
Siamo in quarta batteria (siamo tutti N.C.!!!) per cui abbiamo un'oretta di tempo prima di partire per poterci abbronzare a strisce in maniera perfetta!
Al momento di posizionarci in corsia ci accorgiamo di essere in 3 corsie separate. Nulla di grave, abbiamo tre ritmi completamente diversi per cui non ci saremmo comunque potuti aiutare.
Al via ci accordiamo con i rispettivi compagni per le posizioni di partenza e alle 15 puntuali si parte. Marino è tra di noi il più forte, in corsia sua, a parte uno che li doppia tutti, è lui a fare il ritmo. Io nella mia corsia mi accordo per partire per secondo. Durante la gara supero il primo e vengo passato dal terzo, ma non riesco a stargli dietro per cui niente scia!
Luca invece dall'alto della sua lunga esperienza ci frega e si fa tutta la gara in scia.
Esco con un tempone per i miei standard (14'27" circa 4' meno rispetto allo scorso anno)e mi avvio alla zona cambio. Il cambio è velocissimo, e anche sfilarmi la muta risulta facilissimo. Sono talmente concentrato che mi accorgo di avere ancora gli svedesi quando ho già la bici in mano... Marino dovrebbe essere avanti, Luca dietro. Il percorso in bici è un bastone da fare 2 volte. Alla partenza la sensazione è ottima nonostante i pochissimi doppi fatti in allenamento e spingo subito molto bene (38Km/h di media) anche se non ho nessuno a cui attaccarmi. Al giro di boa incrocio Marino in un gruppetto di quattro persone che dai miei calcoli è circa 3 minuti avanti (in linea con i nostri ritmi in acqua). Al ritorno il vento contro mi fa capire perché andavo così forte... Comincia il secondo giro, ma di Luca neanche l'ombra... spingo ancora di più (34 di media il primo e 36 il secondo giro) per cercare di accorciare un pò la distanza su Marino. Al rientro in zona cambio vedo Luca 400 metri avanti???????? Negli allenamenti in piscina seppur sia migliorato tantissimo mi stava sempre dietro e oggi nonostante il mio tempone è uscito quasi un 1' prima!
In 30" sono già che corro! Le gambe sono un po' durette adesso, ma riesco a tenere "abbastanza" agevolmente i 4'20". Il percorso a piedi è panoramico, lungo l'argine del fiume, per cui riesco a rendermi conto che la distanza da Luca non è tantissima.
Lui a piedi va più forte ma ce la metto lo stesso tutta!
Quando entriamo nel centro tra le numerose curve lo perdo di vista ma non mollo.
Il percorso seppur non facilissimo per i numerosi cambi di direzione e i sanpietrini e le due salitine del parco, è veramente bello! E cominciamo anche ad allenarci sui multilap...
All'arrivo il cronometro dice:
Marino 89° 1h05'40"
Luca 105° 1h07'23"
Beppe 115° 1h08'27"
I parziali:
Luca: nuoto 13'42", T1 2'13", bici 29'42", T2 35", corsa 21'05"
Beppe: nuoto 14'27", T1 2'01", bici 30'10", T2 30", corsa 21'02"
Marino: si è dimenticato di far partire l'orologio...
Nel frattempo infatti, nonostante i numerosi infortuni, siamo riusciti a gareggiare e ad allenarci abbastanza...
Ma andiamo per ordine:
Domenica 11 è il turno del Trofeo Principe.
La gara la conosciamo, 8,2 Km di cui la prima metà in salita ed il ritorno in discesa.
Decidiamo di sfruttare questa gara per testare la gamba con un bel doppio.
Il ritrovo quindi è la mattina presto, alle 7.30 siamo già sul posto.
Giusto il tempo di togliere la bici dalla macchina ed io, Luca e il Nordio partiamo per un giro in compagnia di alcuni compagni di squadra della Pool Sport.
40 Km abbastanza piatti ad un ritmo per loro "facile", per noi un po' meno...
1h20' e siamo di nuovo in zona partenza.
Ad attenderci Maffio, caricatissimo per la solita sfida in famiglia e Marchio, che per non essere da meno è venuto da casa in MTB.
Le ambizioni per oggi sono leggermente diverse e lo dimostra il fatto che non badiamo assolutamente a prendere una buona posizione in griglia.
Oggi basta correre bene!
Al via Nordio parte subito avanti al suo ritmo. Da dietro lo seguono Luca e Marchio.
Io, come promesso parto con Maffio per dargli il ritmo per cercare di chiudere la gara sotto i 35'.
Come detto prima metà in salita, dove riesco a tenere Luca nel mirino, seconda metà in discesa, dove causa la contrattura al polpaccio che non mi permette di allenarmi bene da 2 settimane decido di non spingere per non forzare.
All'arrivo tutto sommato i tempi sono buoni:
Nordio 42° chiude in 31'43"
Marchio 53° chiude in 32'21"
Luca 61° chiude in 32'46"
Beppe 102° chiude in 34'29"
Maffio 175° chiude in 36'39" e perde per 30" la sfida in famiglia...
Alla fine su whatsapp le scuse sono: 3 gg di tachipirina, pubalgia da partite di calcetto, figlio con la febbre, figlia con lo scagotto...
Adesso la rivincita è sulla Napoleonica... vai Maffio, quello è il TUO percorso!
Sabato 17 è invece il turno della triplice disciplina e la gara di Oderzo (consigliataci vivamente da Nordio che l'aveva fatta lo scorso anno) è l'occasione giusta per cominciare la stagione dei Triathlon.
Esordio stagionale quindi per me e Marino che, anche se infortunati, decidiamo che è il caso di aggiungere un po' di adrenalina agli allenamenti, esordio assoluto per Luca.
La gara è alle 14, abbiamo un'ora e mezza di strada, per cui il ritrovo è alle 10.30.
Preparata la macchina con i bagagli (è pazzesco quanta roba si debba portare per uno sprint!) e le bici, partiamo.
Il tempo è brutto, pioviggina e ci sono 13°.
Al nostro arrivo a Oderzo però ci attende un bellissimo sole e 26°.
Marino si accorge appena arrivati di aver dimenticato la muta, ma soprattutto il casco... Per la prima ci si può passare sopra (anche se con l'acqua a 18° non è così facile) per il secondo no. Per fortuna l'organizzazione ci aiuta e ne tira fuori uno...
Ritiriamo subito il pacco, prepariamo le bici e ci avviamo a preparare la zona cambio... Noi siamo un pò arrugginiti visto che da settembre è passato un po' di tempo , e Luca essendo la prima volta ha mille dubbi...
Elastici, scarpe da bici, asciugamano, scarpe da corsa, casco, occhiali, cintura con il numero... Sembra ci sia tutto!
Torniamo alla macchina per lasciare le ultime cose e prendere la muta.Si nuota in piscina, ma è all'aperto e non riscaldata... Al briefing dicono che è facoltativa, ma quelli che non la mettono, alla fine sono veramente pochi (tra cui Marino!).
Siamo in quarta batteria (siamo tutti N.C.!!!) per cui abbiamo un'oretta di tempo prima di partire per poterci abbronzare a strisce in maniera perfetta!
Al momento di posizionarci in corsia ci accorgiamo di essere in 3 corsie separate. Nulla di grave, abbiamo tre ritmi completamente diversi per cui non ci saremmo comunque potuti aiutare.
Al via ci accordiamo con i rispettivi compagni per le posizioni di partenza e alle 15 puntuali si parte. Marino è tra di noi il più forte, in corsia sua, a parte uno che li doppia tutti, è lui a fare il ritmo. Io nella mia corsia mi accordo per partire per secondo. Durante la gara supero il primo e vengo passato dal terzo, ma non riesco a stargli dietro per cui niente scia!
Luca invece dall'alto della sua lunga esperienza ci frega e si fa tutta la gara in scia.
Esco con un tempone per i miei standard (14'27" circa 4' meno rispetto allo scorso anno)e mi avvio alla zona cambio. Il cambio è velocissimo, e anche sfilarmi la muta risulta facilissimo. Sono talmente concentrato che mi accorgo di avere ancora gli svedesi quando ho già la bici in mano... Marino dovrebbe essere avanti, Luca dietro. Il percorso in bici è un bastone da fare 2 volte. Alla partenza la sensazione è ottima nonostante i pochissimi doppi fatti in allenamento e spingo subito molto bene (38Km/h di media) anche se non ho nessuno a cui attaccarmi. Al giro di boa incrocio Marino in un gruppetto di quattro persone che dai miei calcoli è circa 3 minuti avanti (in linea con i nostri ritmi in acqua). Al ritorno il vento contro mi fa capire perché andavo così forte... Comincia il secondo giro, ma di Luca neanche l'ombra... spingo ancora di più (34 di media il primo e 36 il secondo giro) per cercare di accorciare un pò la distanza su Marino. Al rientro in zona cambio vedo Luca 400 metri avanti???????? Negli allenamenti in piscina seppur sia migliorato tantissimo mi stava sempre dietro e oggi nonostante il mio tempone è uscito quasi un 1' prima!
In 30" sono già che corro! Le gambe sono un po' durette adesso, ma riesco a tenere "abbastanza" agevolmente i 4'20". Il percorso a piedi è panoramico, lungo l'argine del fiume, per cui riesco a rendermi conto che la distanza da Luca non è tantissima.
Lui a piedi va più forte ma ce la metto lo stesso tutta!
Quando entriamo nel centro tra le numerose curve lo perdo di vista ma non mollo.
Il percorso seppur non facilissimo per i numerosi cambi di direzione e i sanpietrini e le due salitine del parco, è veramente bello! E cominciamo anche ad allenarci sui multilap...
All'arrivo il cronometro dice:
Marino 89° 1h05'40"
Luca 105° 1h07'23"
Beppe 115° 1h08'27"
I parziali:
Luca: nuoto 13'42", T1 2'13", bici 29'42", T2 35", corsa 21'05"
Beppe: nuoto 14'27", T1 2'01", bici 30'10", T2 30", corsa 21'02"
Marino: si è dimenticato di far partire l'orologio...
09/05/14
...e la nuova Bavisela!
Inserito da
Unknown
Anche quest'anno timbriamo il cartellino alla gara di casa.
Ritrovo ore 8.00 piazza Oberdan, all'appello siamo io, Maffio, Marchio e Nordio. Anche stavolta riusciamo ad organizzarci per raggiungere la partenza in autonomia grazie al papà di Maffio. Partenza che quest'anno l'organizzazione ha spostato più avanti, in corrispondenza del nuovo supermercato di Duino (sarà forse perché le Coop sono sponsor ufficiale della gara..?!?). Due parole con i compagni di squadra, saluti ai conoscenti, preparazione, consegna delle borse e foto di rito con Giaco e Marino, fotografi ufficiali dell'evento che ci hanno raggiunto a Duino per supportaci fin dal riscaldamento.
Obiettivi?? A chi me lo chiede dico 1h30', ma sono il primo che sotto sotto non ne è tanto convinto.
Dopo una corsetta e una puntatina in boschetto ci infiliamo in griglia, mentre un bel sole caldo spunta dalle nuvole che, da dove ci troviamo, vediamo tutte verso l'arrivo. Fa un po' più caldo di quanto mi aspettavo ed avrei sperato...
Alle 9.50 puntuali viene dato il via alla 19a Maratonina di Trieste. Devo dire che la partenza in curva dal parcheggio del coop non è stata una grande trovata...
L'idea è quella di non esagerare all'inizio, anche perché il percorso ha una parte inedita nei primi 4 km, e spingere eventualmente alla fine, se ne avrò le forze. Nordio e Marchio partono via veloci; so che non riuscirei a stargli dietro quindi li lascio piano piano allontanarsi mentre provo, compatibilmente col sali-scendi iniziale, a trovare un ritmo più o meno costante attorno ai 4'20", 4'25".
Dopo i primi km raggiungo finalmente la costiera, quest'anno da un altro punto data la modifica al tracciato. Devo dire che la vista, da quella prospettiva, è se possibile ancora più spettacolare del solito!
Da quel momento in poi tengo un buon ritmo, forse un po' più basso rispetto i km iniziali considerata la lieve discesa, ma comincio a rendermi conto in maniera sempre più chiara che più di così sarebbe difficile spingere. Fa eccezione il km 9, dove è previsto l'appostamento dei supporters per l'occasione Beppe, Marino e Giaco ad attendere tutti iQuattroeTrenta. La loro vista e le loro urla di incitamento sono una gran carica ed il passo, almeno per quel tratto, ne risente!
La gara continua, la costiera volge al termine, e la parte dura della gara si avvicina. Poco prima del bivio supero i compagni di squadra Luigi ed Edoardo i quali, credendo in me sicuramente più di quanto in quel momento stessi facendo io, mi danno un grosso aiuto a non mollare. Grazie a loro, agli applausi dei partecipati alla family ed ai bimbi sulle transenne che si sporgevano per "darci il cinque" riesco a restare pressochè costante nel ritmo fino alla pineta. Qui sento di essere veramente rimasto con pochissima benzina: il tratto tra piazzale 11 Settembre e il terrapieno (saranno neanche 500m..??) sembra non finire mai! Poco prima del bivio che separa il mio percorso da quello della family sento altre urla indirizzate a me: questa volta sono Paolo e Susy, partecipanti alla manifestazione assieme ad un gruppo di amici. Anche a loro devo tanto perché grazie a quell'incitamento trovo (non so dove) le energie per gli ultimi 2-3km.
L'arrivo è come sempre uno spettacolo ed il cronometro, cosa a cui non avevo dato bado durante tutta la gara viste le sensazioni non propriamente positive, è una piacevole sorpresa: 1h31'35" che diventeranno 1h31'16" di real time, quindi PB migliorato di 25" rispetto a Palmanova dello scorso novembre.
Nonostante sia stata una gara un sofferta durante la quale ho pagato forse un po' il caldo ma sicuramente la mancanza di allenamento specifico per la distanza (non si può essere allenati per tutto, ed abbiamo ben altri programmi nel breve periodo al momento...) scavo comunque un ottimo risultato, quindi soddisfazione doppia!
I miei complimenti vanno a Nordio (1h26'51") e Marchio (1h26'54") per la gara strepitosa ed il ritmo pazzesco al quale l'hanno corsa, e a Maffio per il suo (non ufficializzato) nuovo PB di 1h39'20" per il quale sono in corso accertamenti da parte dei NAS sotto incarico del TAR in seguito ai reclami presentati.
E ora si volta pagina; ancora una delle consuete gare casalinghe per poi concentrarsi sull'esordio..!
Ritrovo ore 8.00 piazza Oberdan, all'appello siamo io, Maffio, Marchio e Nordio. Anche stavolta riusciamo ad organizzarci per raggiungere la partenza in autonomia grazie al papà di Maffio. Partenza che quest'anno l'organizzazione ha spostato più avanti, in corrispondenza del nuovo supermercato di Duino (sarà forse perché le Coop sono sponsor ufficiale della gara..?!?). Due parole con i compagni di squadra, saluti ai conoscenti, preparazione, consegna delle borse e foto di rito con Giaco e Marino, fotografi ufficiali dell'evento che ci hanno raggiunto a Duino per supportaci fin dal riscaldamento.
Obiettivi?? A chi me lo chiede dico 1h30', ma sono il primo che sotto sotto non ne è tanto convinto.Dopo una corsetta e una puntatina in boschetto ci infiliamo in griglia, mentre un bel sole caldo spunta dalle nuvole che, da dove ci troviamo, vediamo tutte verso l'arrivo. Fa un po' più caldo di quanto mi aspettavo ed avrei sperato...
Alle 9.50 puntuali viene dato il via alla 19a Maratonina di Trieste. Devo dire che la partenza in curva dal parcheggio del coop non è stata una grande trovata...
L'idea è quella di non esagerare all'inizio, anche perché il percorso ha una parte inedita nei primi 4 km, e spingere eventualmente alla fine, se ne avrò le forze. Nordio e Marchio partono via veloci; so che non riuscirei a stargli dietro quindi li lascio piano piano allontanarsi mentre provo, compatibilmente col sali-scendi iniziale, a trovare un ritmo più o meno costante attorno ai 4'20", 4'25".
Dopo i primi km raggiungo finalmente la costiera, quest'anno da un altro punto data la modifica al tracciato. Devo dire che la vista, da quella prospettiva, è se possibile ancora più spettacolare del solito!
Da quel momento in poi tengo un buon ritmo, forse un po' più basso rispetto i km iniziali considerata la lieve discesa, ma comincio a rendermi conto in maniera sempre più chiara che più di così sarebbe difficile spingere. Fa eccezione il km 9, dove è previsto l'appostamento dei supporters per l'occasione Beppe, Marino e Giaco ad attendere tutti iQuattroeTrenta. La loro vista e le loro urla di incitamento sono una gran carica ed il passo, almeno per quel tratto, ne risente!
La gara continua, la costiera volge al termine, e la parte dura della gara si avvicina. Poco prima del bivio supero i compagni di squadra Luigi ed Edoardo i quali, credendo in me sicuramente più di quanto in quel momento stessi facendo io, mi danno un grosso aiuto a non mollare. Grazie a loro, agli applausi dei partecipati alla family ed ai bimbi sulle transenne che si sporgevano per "darci il cinque" riesco a restare pressochè costante nel ritmo fino alla pineta. Qui sento di essere veramente rimasto con pochissima benzina: il tratto tra piazzale 11 Settembre e il terrapieno (saranno neanche 500m..??) sembra non finire mai! Poco prima del bivio che separa il mio percorso da quello della family sento altre urla indirizzate a me: questa volta sono Paolo e Susy, partecipanti alla manifestazione assieme ad un gruppo di amici. Anche a loro devo tanto perché grazie a quell'incitamento trovo (non so dove) le energie per gli ultimi 2-3km.
L'arrivo è come sempre uno spettacolo ed il cronometro, cosa a cui non avevo dato bado durante tutta la gara viste le sensazioni non propriamente positive, è una piacevole sorpresa: 1h31'35" che diventeranno 1h31'16" di real time, quindi PB migliorato di 25" rispetto a Palmanova dello scorso novembre.
Nonostante sia stata una gara un sofferta durante la quale ho pagato forse un po' il caldo ma sicuramente la mancanza di allenamento specifico per la distanza (non si può essere allenati per tutto, ed abbiamo ben altri programmi nel breve periodo al momento...) scavo comunque un ottimo risultato, quindi soddisfazione doppia!
I miei complimenti vanno a Nordio (1h26'51") e Marchio (1h26'54") per la gara strepitosa ed il ritmo pazzesco al quale l'hanno corsa, e a Maffio per il suo (non ufficializzato) nuovo PB di 1h39'20" per il quale sono in corso accertamenti da parte dei NAS sotto incarico del TAR in seguito ai reclami presentati.E ora si volta pagina; ancora una delle consuete gare casalinghe per poi concentrarsi sull'esordio..!
... papà, hai vinto?
Inserito da
TlcBeppe
Domenica di Bavisela, e nonostante le numerose assenze, il gruppone de "iQuattroeTrenta" è stato numeroso...
Lascio ai protagonisti il racconto della loro gara, in attesa delle solite pagelle!
Cominciamo con il racconto di Maffio:
Finalmente Arriva la Bavisela!
Si tratta della mia prima esperienza e, seppure inconsapevolmente, mi sono dedicato un po’ tutto l’inverno per questo appuntamento.
Le aspettative sono quindi notevoli, e ovviamente, il mio obiettivo è quello di migliorare il mio Pb di Gorizia di 1h 39’50’’.
Sento di voler fare una descrizione più “egoistica” della mia corsa, rispetto ai precedenti post
, perché questa corsa rappresenta per me un punto di arrivo e IL punto di partenza.
Il percorso lo conosco bene, tranne il tratto inziale; il venerdì, però, doverosamente, provo il tratto nuovo, dalla partenza all’inizio della costiera. C’è un po’ di dislivello con una bella discesa che porta all’inizio della costiera. Tutto sommato niente di impegnativo, anche perché il dislivello è nei primi km e poi c’è tutta la costiera per spingere bene.
Ci troviamo Luca, Marchio e Andrea e partiamo per Duino in macchina con mio papà, che si è prestato ad accompagnarci.
Ci ritroviamo nel parcheggio delle coop e c’è già il pienone; il tempo per fare un paio di km di riscaldamento, un po’ di allunghi e siamo pronti; mi metto vicino agli altri, perché ho bisogno di partire con loro almeno per il primo km; allo sparo siamo messi bene e rimango dietro a Luca di poco; piano piano incomincia la progressione di Luca, mentre gli altri sono già davanti.
Inizia così la mia corsa solitaria…
La tattica è semplice: tenere un ritmo sotto i 4’40’’ per avere un po’ di margine da gestire nel finale, visto che si tratta del pezzo più impegnativo.
Così faccio. La costiera è una meraviglia. E’ fantastico vedere così tanta gente che corre con il mare e una giornata limpida. La strada è bellissima e velocissima. La tentazione è quella di spingere di più ma non lo faccio. Continuo con una media di 4’38’’ che per me è ottimo;
senza neanche accorgermi mi ritrovo al km 8 e vedo Beppe Giaco Marino che sono pronti a scattare foto; sento Marino e Beppe che urlano “mentalità!!, mentalità!!” ; e mentalità sia…
fino al bivio sono in linea con le mie previsioni; sento anche una Break on Through dei Doors sparata a palla che mi dà una bella carica!
Inizia quindi il tratto pianeggiante.
Fino a Barcola continuo bene; dalla pineta in poi incomincia la sofferenza… ho un brutto calo , gambe dure e fiato corto…. Il ritmo si alza e diciamolo chiaramente…. non ne ho più; soffro, stringo i denti, penso alle cose più belle che mi vengono in mente, perché voglio quel maledetto (benedetto) PB, perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante la gare e perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante l’inverno. Mi aspettavo tanto da me e non mi voglio deludere. Ma soprattutto non voglio deludere la mia meravigliosa Jessica, che non ha mai mollato un centimetro nella sua vita e che è la mia forza; penso al mio piccolo Leonardo che sicuramente mi aspetterà all’arrivo e mi chiederà il numero e mi dirà “papà , hai vinto?”… e a cui dovrò spudoratamente mentire dicendo “sì….certo”… penso alla mia piccolissima Viola che ancora non sa cosa sia tutto quello che le stà intorno, ma che ogni volta che mi guarda negli occhi mi sorride felice…
All’ultimo km mi accorgo però di non essere più in tempo per il PB, dò tutto e riesco a fare l’ultimo km a 4’38’’;
vedo di nuovo Giaco, Beppe e Marino e il vederli mi dà una carica incredibile negli ultimi metri; scatto e chiudo in 1h39’40’’ (che sul mio GPS è un RT di 1h39’20”).
Nuovo Pb per me.
Sarà una cosa ridicola perché ho migliorato di soli 10’ rispetto a Gorizia e perché mi aspettavo di fare molto di più…ma è pur sempre un PB.
So benissimo dove ho sbagliato e cosa ho sbagliato durante la mia preparazione.
Ma sono un pivello perché sono passati 7 mesi dal mio “ingresso” in questo mondo. La soddisfazione è , però , quella di essere sempre riuscito a migliorare ogni gara. Questa è la cosa più importante.
E la sfida e appena iniziata, ma soprattutto….continua!
Ah… dimenticavo… alla fine Leonardo mi ha chiamato e mi ha chiesto il numero di pettorale; poi mi ha chiesto: “papà … hai vinto?” e gli ho urlato: SI!
Lascio ai protagonisti il racconto della loro gara, in attesa delle solite pagelle!
Cominciamo con il racconto di Maffio:
Finalmente Arriva la Bavisela!
Si tratta della mia prima esperienza e, seppure inconsapevolmente, mi sono dedicato un po’ tutto l’inverno per questo appuntamento.
Le aspettative sono quindi notevoli, e ovviamente, il mio obiettivo è quello di migliorare il mio Pb di Gorizia di 1h 39’50’’.
Sento di voler fare una descrizione più “egoistica” della mia corsa, rispetto ai precedenti post
, perché questa corsa rappresenta per me un punto di arrivo e IL punto di partenza.
Il percorso lo conosco bene, tranne il tratto inziale; il venerdì, però, doverosamente, provo il tratto nuovo, dalla partenza all’inizio della costiera. C’è un po’ di dislivello con una bella discesa che porta all’inizio della costiera. Tutto sommato niente di impegnativo, anche perché il dislivello è nei primi km e poi c’è tutta la costiera per spingere bene.
Ci troviamo Luca, Marchio e Andrea e partiamo per Duino in macchina con mio papà, che si è prestato ad accompagnarci.
Ci ritroviamo nel parcheggio delle coop e c’è già il pienone; il tempo per fare un paio di km di riscaldamento, un po’ di allunghi e siamo pronti; mi metto vicino agli altri, perché ho bisogno di partire con loro almeno per il primo km; allo sparo siamo messi bene e rimango dietro a Luca di poco; piano piano incomincia la progressione di Luca, mentre gli altri sono già davanti.
Inizia così la mia corsa solitaria…
La tattica è semplice: tenere un ritmo sotto i 4’40’’ per avere un po’ di margine da gestire nel finale, visto che si tratta del pezzo più impegnativo.
Così faccio. La costiera è una meraviglia. E’ fantastico vedere così tanta gente che corre con il mare e una giornata limpida. La strada è bellissima e velocissima. La tentazione è quella di spingere di più ma non lo faccio. Continuo con una media di 4’38’’ che per me è ottimo;
senza neanche accorgermi mi ritrovo al km 8 e vedo Beppe Giaco Marino che sono pronti a scattare foto; sento Marino e Beppe che urlano “mentalità!!, mentalità!!” ; e mentalità sia…
fino al bivio sono in linea con le mie previsioni; sento anche una Break on Through dei Doors sparata a palla che mi dà una bella carica!
Inizia quindi il tratto pianeggiante.
Fino a Barcola continuo bene; dalla pineta in poi incomincia la sofferenza… ho un brutto calo , gambe dure e fiato corto…. Il ritmo si alza e diciamolo chiaramente…. non ne ho più; soffro, stringo i denti, penso alle cose più belle che mi vengono in mente, perché voglio quel maledetto (benedetto) PB, perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante la gare e perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante l’inverno. Mi aspettavo tanto da me e non mi voglio deludere. Ma soprattutto non voglio deludere la mia meravigliosa Jessica, che non ha mai mollato un centimetro nella sua vita e che è la mia forza; penso al mio piccolo Leonardo che sicuramente mi aspetterà all’arrivo e mi chiederà il numero e mi dirà “papà , hai vinto?”… e a cui dovrò spudoratamente mentire dicendo “sì….certo”… penso alla mia piccolissima Viola che ancora non sa cosa sia tutto quello che le stà intorno, ma che ogni volta che mi guarda negli occhi mi sorride felice…
All’ultimo km mi accorgo però di non essere più in tempo per il PB, dò tutto e riesco a fare l’ultimo km a 4’38’’;
vedo di nuovo Giaco, Beppe e Marino e il vederli mi dà una carica incredibile negli ultimi metri; scatto e chiudo in 1h39’40’’ (che sul mio GPS è un RT di 1h39’20”).
Nuovo Pb per me.
Sarà una cosa ridicola perché ho migliorato di soli 10’ rispetto a Gorizia e perché mi aspettavo di fare molto di più…ma è pur sempre un PB.
So benissimo dove ho sbagliato e cosa ho sbagliato durante la mia preparazione.
Ma sono un pivello perché sono passati 7 mesi dal mio “ingresso” in questo mondo. La soddisfazione è , però , quella di essere sempre riuscito a migliorare ogni gara. Questa è la cosa più importante.
E la sfida e appena iniziata, ma soprattutto….continua!
Ah… dimenticavo… alla fine Leonardo mi ha chiamato e mi ha chiesto il numero di pettorale; poi mi ha chiesto: “papà … hai vinto?” e gli ho urlato: SI!
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