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28/05/14

...e il tri-esordio! (di Luca)


E' passata più di una settimana dalla mia prima "tri-esperienza" sulla distanza sprint di Oderzo. Settimana in cui mi sono goduto un po' di relax in ferie (probabilmente, anche se siamo appena a fine maggio, le uniche di quest'anno...) ma soprattutto ho ripensato più e più volte alla gara, alle singole frazioni, alle transizioni e alle mille diverse sensazioni che mi hanno attraversato durante l'1h07'23" che hanno separato il fischio d'inizio dal taglio del traguardo in piazza.
Al nostro arrivo in prossimità della piscina vedo finalmente dal vivo una zona cambio: anche se all'apparenza posso sembrare tranquillo, la preoccupazione per riuscire in una corretta e completa preparazione della gara si fa abbastanza sentire. Fino ad ora il massimo da fare prima della gare è stato cambiare maglietta, allacciare le scarpe e mettere un po' di vasellina, mentre oggi ho una borsa piena di cose, una bici e due transizioni da preparare e non voglio assolutamente dimenticare nulla.
Numero sul tubo della sella: fatto.
Scarpe sulla bici legate con gli elastici: fatto.
Pettorale sulla cintura e cintura sul manubrio: fatto.
Borraccia con integratore: fatto.
Occhiali, casco allacciato ed entriamo in zona cambio. Appendo la bici, casco con occhiali dentro, scarpe da corsa.
Col terrore di aver dimenticato qualcosa di importante anche dopo aver controllato e rivisto mentalmente i passaggi ripetute volte ci dirigiamo fuori. Prima di uscire, ci facciamo marchiare il numero su braccio e polpaccio e poi via a cambiarsi per indossare, per la prima volta, il body ufficiale!
La frazione nella quale mi sento meno preparato e che quindi temo di più è il nuoto. Dagli ultimi test in vasca pochi giorni prima mi aspetto un tempo attorno ai 16'. Certo, la muta sarà di aiuto, ma considerando che poi mi attendono gli altri due tratti è meglio non rischiare di bruciare tutto subito. Prima di entrare in acqua mi consulto con i miei compagni di corsia. Tutti sembrano tirarsi un po' indietro, evidentemente nessuno vuole sbilanciarsi per ritrovarsi davanti a tirare. Non raggiungiamo un accordo preciso, quindi al fischio aspetto che partano un paio che avevano dichiarato un passo attorno al minuto e 40" per attaccarmi al 4° o 5°. In mente ho solo un pensiero: conta le vasche. Le prime solitamente volano via sciolte grazie alla freschezza iniziale, ma devo dire che in scia vanno anche meglio di quanto immaginavo. Rimango incollato a quello davanti a me (mi avrà maledetto un milione di volte perché ad ogni bracciata gli prendevo i piedi!) e la muta è effettivamente un grossissimo aiuto: non serve nemmeno sbattere le gambe! Puntualmente ad un certo punto perdo il conto di quante vasche mi mancano. Panico! Esco con la testa per guardare avanti: davanti a me c'è il mio "traino" che nel frattempo si è staccato dal gruppetto di testa di qualche metro. Penso: nessuno mi ha superato, quindi quando escono tutti uscirò anch'io!.
Le vasche scorrono bracciata dopo bracciata, ma non mi sento affaticato come solitamente mi sentivo già a metà delle diverse prove sui 750 fatte in solitaria, tanto che mi balena addirittura l'idea di superare, perché mi sento talmente sciolto che credo di andare pianissimo! Mi trattengo solamente pensando che la gara è ancora lunga.
Quello davanti a me esce, quindi arrivo al muretto ed esco anch'io; la tattica risulta vincente, il giudice non mi dice nulla, quindi ho terminato il nuoto! Premo il tasto del Garmin mentre corro verso la zona cambio, accorgendomi che il cronometro segna meno di 14': sono uscito dall'acqua più di 2' in anticipo rispetto le aspettative! Mi sembra impossibile, avranno sbagliato a contare!
Carico comunque di tutto ciò corro in zona cambio mentre sfilo le braccia dalla muta e mi tolgo cuffia ed occhiali. Arrivo alla bici, sfilo con inaspettata facilità le gambe dalla muta, metto occhiali, casco, pettorale allacciato e rivolto verso dietro. Stacco la bici dalla rastrelliera e corro via verso la linea d'uscita. La salita al volo riesce abbastanza bene; ho qualche difficoltà ad infilare i piedi nelle scarpe perché nella fretta dimentico di tenere la punta prima di alzare il piede, ma rimedio subito e in un centinaio di metri sono pronto a spingere sui pedali.
Ci sono due giri da fare, ed il percorso dovrebbe essere abbastanza pianeggiante. I primi km mi sembra di andare veramente forte; dopo poco mi renderò conto che purtroppo era solo l'inizio. Non trovo nessun gruppo al quale aggregarmi, per cui quasi tutto il primo giro me lo faccio da solo e il ritorno, contro vento e con una percentuale maggiore di falsopiano/salita, è durissimo. Poco prima del giro di boa mi supera un gruppetto di 3 persone: mi alzo in piedi e spingo per attaccarmi e riposare un po', riuscendoci. Li seguo a ruota per quasi tutta l'andata del secondo giro, quando leggermente riposato e preso dai sensi di colpa per aver sfruttato la scia, decido di superarli e mettermi davanti a tirare un po'. Riesco nel mio intento per 3 o 4 km ma poi le gambe cedono, e quando gli altri mi ripassano non ho le forze per seguirli. Gli ultimi 5 km li faccio cercando di recuperare qualcosina, e preparando la mente alla discesa dalla bici ed alla seconda ed ultima transizione.
Col cuore ancora su di giri entro tra le rastrelliere bici alla mano, la riappendo al n. 138, tolgo il casco e mi infilo le scarpe da corsa. Avevo già fatto qualche doppio bici/corsa, ma sempre in occasione delle gare e quindi con un po' di pausa: partire a piedi 30" dopo  aver smesso di pedalare è tutta un'altra cosa! Inoltre ho una fitta abbastanza forte al fianco destro, e a momenti devo correre premendolo per alleviare il dolore. Ma ho iniziato la mia frazione, quella in cui ho almeno un po' di esperienza, e non posso mollare proprio adesso. Prendo acqua al ristoro e mi dirigo verso l'argine sul quale si snodano i primi 2 km di percorso a piedi. Le gambe durissime e il fiato corto non mi permettono di spingere come vorrei, ed il fondo sconnesso non aiuta di certo. Le cose cambiano leggermente in meglio quando il percorso torna sull'asfalto. Il dolore al fianco sembra sparito e le gambe si sono sciolte e girano meglio. Inizia l'anello nel centro di Oderzo, da ripetere 2 volte, con una lieve salita seguita da altrettanta discesa in corrispondenza del giardino pubblico. Sono stanco ed affannato, ma determinato a finire. Incrocio 2 volte Marino in prossimità dell'ingresso del giardino (io entro mentre lui esce): ci guardiamo e ci incitiamo, e per me è un grandissimo aiuto. E' l'ultimo km, ed ho un concorrente a pochi metri da me. Lo avvicino, tento di superarlo  ma non ce la faccio; aveva più forze di me, taglia il traguardo 4" prima. Va bene così!
1h07'23", 105 su 209 arrivi, stanchissimo per aver dato tutto, ma non importa. La cosa importante era iniziare, provare, toccare con mano cosa vuol dire un triathlon e, dopo averlo provato, posso affermare con assoluta certezza che è una figata pazzesca!!! :-)
Il prossimo quand'è??!?

22/05/14

... doppio e triplo!

In un periodo così pieno di gare è sempre difficile stare dietro al blog...
Nel frattempo infatti, nonostante i numerosi infortuni, siamo riusciti a gareggiare e ad allenarci abbastanza...
Ma andiamo per ordine:
Domenica 11 è il turno del Trofeo Principe.
La gara la conosciamo, 8,2 Km di cui la prima metà in salita ed il ritorno in discesa.
Decidiamo di sfruttare questa gara per testare la gamba con un bel doppio.
Il ritrovo quindi è la mattina presto, alle 7.30 siamo già sul posto.
Giusto il tempo di togliere la bici dalla macchina ed io, Luca e il Nordio partiamo per un giro in compagnia di alcuni compagni di squadra della Pool Sport.
40 Km abbastanza piatti ad un ritmo per loro "facile", per noi un po' meno...
1h20' e siamo di nuovo in zona partenza.
Ad attenderci Maffio, caricatissimo per la solita sfida in famiglia e Marchio, che per non essere da meno è venuto da casa in MTB.
Le ambizioni per oggi sono leggermente diverse e lo dimostra il fatto che non badiamo assolutamente a prendere una buona posizione in griglia.
Oggi basta correre bene!
Al via Nordio parte subito avanti al suo ritmo. Da dietro lo seguono Luca e Marchio.
Io, come promesso parto con Maffio per dargli il ritmo per cercare di chiudere la gara sotto i 35'.
Come detto prima metà in salita, dove riesco a tenere Luca nel mirino, seconda metà in discesa, dove causa la contrattura al polpaccio che non mi permette di allenarmi bene da 2 settimane decido di non spingere per non forzare.
All'arrivo tutto sommato i tempi sono buoni:
Nordio   42° chiude in 31'43"
Marchio 53° chiude in 32'21"
Luca      61° chiude in 32'46"
Beppe  102° chiude in 34'29"
Maffio  175° chiude in 36'39" e perde per 30" la sfida in famiglia...
Alla fine su whatsapp le scuse sono: 3 gg di tachipirina, pubalgia da partite di calcetto, figlio con la febbre, figlia con lo scagotto...
Adesso la rivincita è sulla Napoleonica... vai Maffio, quello è il TUO percorso!








Sabato 17 è invece il turno della triplice disciplina e la gara di Oderzo (consigliataci vivamente da Nordio che l'aveva fatta lo scorso anno) è l'occasione giusta per cominciare la stagione dei Triathlon.
Esordio stagionale quindi per me e Marino che, anche se infortunati, decidiamo che è il caso di aggiungere un po' di adrenalina agli allenamenti, esordio assoluto per Luca.
La gara è alle 14, abbiamo un'ora e mezza di strada, per cui il ritrovo è alle 10.30.
Preparata la macchina con i bagagli (è pazzesco quanta roba si debba portare per uno sprint!) e le bici, partiamo.
Il tempo è brutto, pioviggina e ci sono 13°.
Al nostro arrivo a Oderzo però ci attende un bellissimo sole e 26°.
Marino si accorge appena arrivati di aver dimenticato la muta, ma soprattutto il casco... Per la prima ci si può passare sopra (anche se con l'acqua a 18° non è così facile) per il secondo no. Per fortuna l'organizzazione ci aiuta e ne tira fuori uno...
 Ritiriamo subito il pacco, prepariamo le bici e ci avviamo a preparare la zona cambio... Noi siamo un pò arrugginiti visto che da settembre è passato un po' di tempo , e Luca essendo la prima volta ha mille dubbi...
Elastici, scarpe da bici, asciugamano, scarpe da corsa, casco, occhiali, cintura con il numero... Sembra ci sia tutto!
Torniamo alla macchina per lasciare le ultime cose e prendere la muta.
Si nuota in piscina, ma è all'aperto e non riscaldata... Al briefing dicono che è facoltativa, ma quelli che non la mettono, alla fine sono veramente pochi (tra cui Marino!).
Siamo in quarta batteria (siamo tutti N.C.!!!) per cui abbiamo un'oretta di tempo prima di partire per poterci abbronzare a strisce in maniera perfetta!
Al momento di posizionarci in corsia ci accorgiamo di essere in 3 corsie separate. Nulla di grave, abbiamo tre ritmi completamente diversi per cui non ci saremmo comunque potuti aiutare.
Al via ci accordiamo con i rispettivi compagni per le posizioni di partenza e alle 15 puntuali si parte. Marino è tra di noi il più forte, in corsia sua, a parte uno che li doppia tutti, è lui a fare il ritmo. Io nella mia corsia mi accordo per partire per secondo. Durante la gara supero il primo e vengo passato dal terzo, ma non riesco a stargli dietro per cui niente scia!
Luca invece dall'alto della sua lunga esperienza ci frega e si fa tutta la gara in scia.
Esco con un tempone per i miei standard (14'27" circa 4' meno rispetto allo scorso anno)e mi avvio alla zona cambio. Il cambio è velocissimo, e anche sfilarmi la muta risulta facilissimo. Sono talmente concentrato che mi accorgo di avere ancora gli svedesi quando ho già la bici in mano... Marino dovrebbe essere avanti, Luca dietro. Il percorso in bici è un bastone da fare 2 volte. Alla partenza la sensazione è ottima nonostante i pochissimi doppi fatti in allenamento e spingo subito molto bene (38Km/h di media) anche se non ho nessuno a cui attaccarmi. Al giro di boa incrocio Marino in un gruppetto di quattro persone che dai miei calcoli è circa 3 minuti avanti (in linea con i nostri ritmi in acqua). Al ritorno il vento contro mi fa capire perché andavo così forte... Comincia il secondo giro, ma di Luca neanche l'ombra... spingo ancora di più (34 di media il primo e 36 il secondo giro) per cercare di accorciare un pò la distanza su Marino. Al rientro in zona cambio vedo Luca 400 metri avanti???????? Negli allenamenti in piscina seppur sia migliorato tantissimo mi stava sempre dietro e oggi nonostante il mio tempone è uscito quasi un 1' prima!
In 30" sono già che corro! Le gambe sono un po' durette adesso, ma riesco a tenere "abbastanza" agevolmente i 4'20". Il percorso a piedi è panoramico, lungo l'argine del fiume, per cui riesco a rendermi conto che la distanza da Luca non è tantissima.  
Lui a piedi va più forte ma ce la metto lo stesso tutta!
Quando entriamo nel centro tra le numerose curve lo perdo di vista ma non mollo.
Il percorso seppur non facilissimo per i numerosi cambi di direzione e i sanpietrini e le due salitine del parco, è veramente bello! E cominciamo anche ad allenarci sui multilap...
All'arrivo il cronometro dice:
Marino  89°  1h05'40"
Luca    105° 1h07'23"
Beppe 115° 1h08'27"

I parziali:
Luca:  nuoto 13'42", T1 2'13", bici 29'42", T2 35", corsa 21'05"
Beppe: nuoto 14'27", T1 2'01", bici 30'10", T2 30", corsa 21'02"
Marino: si è dimenticato di far partire l'orologio...

09/05/14

...e la nuova Bavisela!

 Anche quest'anno timbriamo il cartellino alla gara di casa.
Ritrovo ore 8.00 piazza Oberdan, all'appello siamo io, Maffio, Marchio e Nordio. Anche stavolta riusciamo ad organizzarci per raggiungere la partenza in autonomia grazie al papà di Maffio. Partenza che quest'anno l'organizzazione ha spostato più avanti, in corrispondenza del nuovo supermercato di Duino (sarà forse perché le Coop sono sponsor ufficiale della gara..?!?). Due parole con i compagni di squadra, saluti ai conoscenti, preparazione, consegna delle borse e foto di rito con Giaco e Marino, fotografi ufficiali dell'evento che ci hanno raggiunto a Duino per supportaci fin dal riscaldamento.
Obiettivi?? A chi me lo chiede dico 1h30', ma sono il primo che sotto sotto non ne è tanto convinto.
Dopo una corsetta e una puntatina in boschetto ci infiliamo in griglia, mentre un bel sole caldo spunta dalle nuvole che, da dove ci troviamo, vediamo tutte verso l'arrivo. Fa un po' più caldo di quanto mi aspettavo ed avrei sperato...
Alle 9.50 puntuali viene dato il via alla 19a Maratonina di Trieste. Devo dire che la partenza in curva dal parcheggio del coop non è stata una grande trovata...
L'idea è quella di non esagerare all'inizio, anche perché il percorso ha una parte inedita nei primi 4 km, e spingere eventualmente alla fine, se ne avrò le forze. Nordio e Marchio partono via veloci; so che non riuscirei a stargli dietro quindi li lascio piano piano allontanarsi mentre provo, compatibilmente col sali-scendi iniziale, a trovare un ritmo più o meno costante attorno ai 4'20", 4'25".
Dopo i primi km raggiungo finalmente la costiera, quest'anno da un altro punto data la modifica al tracciato. Devo dire che la vista, da quella prospettiva, è se possibile ancora più spettacolare del solito!
Da quel momento in poi tengo un buon ritmo, forse un po' più basso rispetto i km iniziali considerata la lieve discesa, ma comincio a rendermi conto in maniera sempre più chiara che più di così sarebbe difficile spingere. Fa eccezione il km 9, dove è previsto l'appostamento dei supporters per l'occasione Beppe, Marino e Giaco ad attendere tutti iQuattroeTrenta. La loro vista e le loro urla di incitamento sono una gran carica ed il passo, almeno per quel tratto, ne risente!
La gara continua, la costiera volge al termine, e la parte dura della gara si avvicina. Poco prima del bivio supero i compagni di squadra Luigi ed Edoardo i quali, credendo in me sicuramente più di quanto in quel momento stessi facendo io, mi danno un grosso aiuto a non mollare. Grazie a loro, agli applausi dei partecipati alla family ed ai bimbi sulle transenne che si sporgevano per "darci il cinque" riesco a restare pressochè costante nel ritmo fino alla pineta. Qui sento di essere veramente rimasto con pochissima benzina: il tratto tra piazzale 11 Settembre e il terrapieno (saranno neanche 500m..??) sembra non finire mai! Poco prima del bivio che separa il mio percorso da quello della family sento altre urla indirizzate a me: questa volta sono Paolo e Susy, partecipanti alla manifestazione assieme ad un gruppo di amici. Anche a loro devo tanto perché grazie a quell'incitamento trovo (non so dove) le energie per gli ultimi 2-3km.
L'arrivo è come sempre uno spettacolo ed il cronometro, cosa a cui non avevo dato bado durante tutta la gara viste le sensazioni non propriamente positive, è una piacevole sorpresa: 1h31'35" che diventeranno 1h31'16" di real time, quindi PB migliorato di 25" rispetto a Palmanova dello scorso novembre.
Nonostante sia stata una gara un sofferta durante la quale ho pagato forse un po' il caldo ma sicuramente la mancanza di allenamento specifico per la distanza (non si può essere allenati per tutto, ed abbiamo ben altri programmi nel breve periodo al momento...) scavo comunque un ottimo risultato, quindi soddisfazione doppia!
I miei complimenti vanno a Nordio (1h26'51") e Marchio (1h26'54") per la gara strepitosa ed il ritmo pazzesco al quale l'hanno corsa, e a Maffio per il suo (non ufficializzato) nuovo PB di 1h39'20" per il quale sono in corso accertamenti da parte dei NAS sotto incarico del TAR in seguito ai reclami presentati.



E ora si volta pagina; ancora una delle consuete gare casalinghe per poi concentrarsi sull'esordio..!

... papà, hai vinto?

Domenica di Bavisela, e nonostante le numerose assenze, il gruppone de "iQuattroeTrenta" è stato numeroso...
Lascio ai protagonisti il racconto della loro gara, in attesa delle solite pagelle!

Cominciamo con il racconto di Maffio:

Finalmente Arriva la Bavisela!
Si tratta della mia prima esperienza e, seppure inconsapevolmente, mi sono dedicato un po’ tutto l’inverno per questo appuntamento.
Le aspettative sono quindi notevoli, e ovviamente, il mio obiettivo è quello di migliorare il mio Pb di Gorizia di 1h 39’50’’.
Sento di voler fare una descrizione più “egoistica” della mia corsa, rispetto ai precedenti post
, perché questa corsa rappresenta per me un  punto di arrivo e IL punto di partenza.
Il percorso lo conosco bene, tranne il tratto inziale; il venerdì, però, doverosamente,  provo il tratto nuovo, dalla partenza all’inizio della costiera. C’è un po’ di dislivello con una bella discesa che porta all’inizio della costiera. Tutto sommato niente di impegnativo, anche perché il dislivello è nei primi km e poi c’è tutta la costiera per spingere bene.
Ci troviamo Luca, Marchio e Andrea e partiamo per Duino in macchina con mio papà, che si è prestato ad accompagnarci.
Ci ritroviamo nel parcheggio delle coop e c’è già il pienone; il tempo per fare un paio di km di riscaldamento, un po’ di allunghi e siamo pronti; mi metto vicino agli altri, perché ho bisogno di partire con loro almeno per il primo km; allo sparo siamo messi bene e rimango dietro a Luca di poco; piano piano incomincia la progressione di Luca, mentre gli altri sono già davanti.
Inizia così la mia corsa solitaria…
La tattica è semplice: tenere un ritmo sotto i 4’40’’ per avere un po’ di margine da gestire nel finale, visto che si tratta del pezzo più impegnativo.
Così faccio. La costiera è una meraviglia. E’ fantastico vedere così tanta gente che corre con il mare e una giornata limpida. La strada è bellissima e velocissima. La tentazione è quella di spingere di più ma non lo faccio. Continuo con una media di 4’38’’ che per me è ottimo;
senza neanche accorgermi mi ritrovo al km 8 e vedo Beppe Giaco Marino che sono pronti a scattare foto; sento Marino e Beppe che urlano “mentalità!!, mentalità!!” ; e mentalità sia…
fino al bivio sono in linea con le mie previsioni; sento anche una Break on Through dei Doors sparata a palla che mi dà una bella carica!
Inizia quindi il tratto pianeggiante.
Fino a Barcola continuo bene; dalla pineta in poi incomincia la sofferenza… ho un brutto calo , gambe dure e fiato corto…. Il ritmo si alza e diciamolo chiaramente…. non ne ho più; soffro, stringo i denti, penso alle cose più belle che mi vengono in mente,  perché voglio quel maledetto (benedetto) PB, perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante la gare e perché non voglio buttare via tutto quello che ho fatto durante l’inverno. Mi aspettavo tanto da me e non mi voglio deludere. Ma soprattutto non voglio deludere la mia meravigliosa Jessica, che non ha mai mollato un centimetro nella sua vita e che è la mia forza; penso al mio piccolo Leonardo che sicuramente mi aspetterà all’arrivo e mi chiederà il numero e mi dirà “papà , hai vinto?”… e a cui dovrò spudoratamente mentire dicendo “sì….certo”… penso alla mia piccolissima Viola che ancora non sa cosa sia tutto quello che le stà intorno, ma che ogni volta che mi guarda negli occhi mi sorride felice…
All’ultimo km mi accorgo però di non essere più in tempo per il PB, dò tutto e riesco a fare l’ultimo km a 4’38’’;
vedo di nuovo Giaco, Beppe e Marino e il vederli mi dà una carica incredibile negli ultimi metri; scatto e chiudo in 1h39’40’’ (che sul mio GPS è  un RT di 1h39’20”).
Nuovo Pb per me.
Sarà una cosa ridicola perché ho migliorato di soli 10’ rispetto a Gorizia e perché mi aspettavo di fare molto di più…ma è pur sempre un PB.
So benissimo dove ho sbagliato e cosa ho sbagliato durante la mia preparazione.
Ma sono un pivello perché sono passati 7 mesi dal mio “ingresso” in questo mondo. La soddisfazione è , però , quella di essere sempre riuscito a migliorare ogni gara. Questa è la cosa più importante.
E la sfida e appena iniziata, ma soprattutto….continua!
Ah… dimenticavo… alla fine Leonardo mi ha chiamato e mi ha chiesto il numero di pettorale; poi mi ha chiesto: “papà … hai vinto?” e gli ho urlato: SI!

30/04/14

...a Muja(longa), sul mar!

Trasferte, rientri e jet lag, infortuni... A causa di tutto ciò a tener alto il nome dei gruppo alla Mujalonga ci presentiamo solamente io e Maffio.
Le previsioni meteo che tanto preoccupavano non solo per la gara ma per l'intero weekend sembra siano state troppo drastiche; il clima, con cielo nuvoloso e 15 o 16 gradi, è perfetto per correre. Arrivo a Porto San Rocco circa un'ora prima della partenza, e mi concedo una passeggiatina tra la gente nella piazzetta in cerca di Maffio, con il quale non mi ero accordato per il ritrovo. Non vedendolo, decido per cominciare presto a muovere le gambe, anche per scioglierle un po' più del solito visti i 50km sui pedali del giorno prima. A metà del riscaldamento lo incrocio, ed insieme facciamo ancora qualche centinaio di metri prima di posizionarci sotto il gonfiabile dello start.
Giusto il tempo di apprezzare il nuovo gadget preso da Maffio appositamente per l'occasione (un paio di calzini da running nuovi fiammanti) e si parte.
Il primo km è anche quello con più "dislivello" (tra virgolette perché la gara è praticamente piatta): un centinaio di metri di salitina che volano via facilmente essendo subito dopo la partenza, bilanciati da altrettanta discesa per il ritorno sul lungomare dopo il giro dell'area di Porto San Rocco.
Assesto il ritmo attorno ai 4', passo "collaudato" un paio di settimane fa in Porto Vecchio, mentre seguo con gli occhi il serpentone di runners fino alla testa della corsa lungo il litorale accompagnato dallo spettacolo "idrotecnico" del rimorchiatore ormeggiato a poche decine di metri dalla costa.
Maffio è poco dietro, con un primo km in 4'15".
Il percorso, lo abbiamo già detto, è molto bello, quasi tutto sul mare. Questo, assieme alla freschezza dell'inizio, fa sì che la prima metà voli via facilmente. Entriamo nella base militare dopo l'inversione a U in prossimità del confine iniziando così la seconda parte della gara. La parentesi all'interno del comprensorio di Lazzaretto è molto contorta, con curve strette ed alberi e aiuole da schivare. Talmente contorta da far confondere persino l'organizzazione stessa...
Riesco a mantenere posizione e ritmo, ma accuso leggermente il colpo perdendo qualche secondo nei due km successivi.
Fortunatamente il cartellino dell'ottavo km, unito ad una leggerissima discesa, mi ridanno forza per riprendere ed addirittura aumentare negli ultimi 1000. Taglio il traguardo in 39'19", decisamente stanco ma felicissimo per aver stabilito il nuovo personale sulla distanza!
Pochi minuti dopo arriva anche Maffio, che accusa forse la partenza un po' troppo forte ma ritrova anche lui le forze per un sprint negli ultimi km chiudendo in 43'49" a 4'23" di media!

Archiviato anche questo secondo appuntamento del trofeo guardiamo ora avanti verso domenica prossima: ci vediamo a Duino o in piazza Unità??

20/04/14

... e la (soc)corritrieste

Il ritrovo é alle 9.40, la partenza alle 10...
Marino (che sulle gambe ha i 140Km in bici del giorno prima) si riscalda venendo di corsa da casa, io e Luca con un giretto di 1h20´ in bici... Maffio sembra sia arrivato ore prima per testare il percorso, concentrarsi, riscaldarsi con i toprunner.
Giusto il tempo per la foto di rito con lo spettatore e fotografo per l´occasione Giaco e possiamo sistemarci in griglia.
Essendo una gara extratrofeo ci sono meno atleti per cui pur non spingendoci, siamo subito nelle prime file.
Alle 10 lo starter e´ puntuale.
È la prima gara che facciamo quest´ anno mettendoci la bici davanti, per cui oggi niente previsioni, si va a sensazione...
Alla partenza le sensazioni sono forse troppo buone e passiamo al cartello del primo Km in 3´55"...
Sul lungo rettilineo manteniamo lo stesso ritmo, Luca spinge bene, io e Marino lo seguiamo.
Subito prima del secondo Km vediamo un ragazzo davanti a noi perdere l´equilibrio ed accasciarsi al suolo.
Non siamo i primi a passarci vicino, il gruppone é ancora folto, ma siamo i primi a fermarci... Con noi un ragazzo della sportiamo... Ci accorgiamo subito che la situazione é seria, ma non siamo del "mestiere" e non sappiamo cosa fare. Marino, Luca ed il ragazzo Sportiamo assistono il ragazzo a terra, io e Maffio che é arrivato nel frattempo cerchiamo di attirare l´attenzione dei ragazzi che segnalano il percorso.
La situazione sembra veramente drammatica, quelli che passano ci guardano ma nessuno sembra poter darci una mano... Un fenomeno ci urla di fargli il massaggio cardiaco e continua felicemente la sua corsa... "Bello, se sai farlo ti fermi e lo fai...".
Per fortuna a breve si fermano una ragazza infermiera e due medici che stavano  partecipando alla gara... Riescono a rianimare il ragazzo a terra, e a tenere sotto controllo la situazione fino all´arrivo dell´ambulanza.
Il nostro "compito" é finito, recuperiamo Marino che é particolarmente scosso essendo stato il piú attivo, e dopo 8 minuti possiamo riprendere la nostra gara... Restano 8 Km, decidiamo di farli comunque a tutta!
Il "real time" alla fine non é niente male:

Luca 40´11"
Beppe e Marino 41´18"
Maffio 43/44´

Al traguardo ad attenderci Giaco che avendo sentito che qualcuno si era fatto male e non vedendoci arrivare ha dovuto fare i salti mortali per nascondersi dalla moglie di Maffio...  

07/04/14

...al laghetto di Basovizza

e finalmente si ricomincia! da ieri infatti, a parte la pausa di Pasqua, ci sarà una gara ogni fine settimana fino alla fine di Maggio:
- Corritrieste
- Crono BDC + Mujalonga
- Bavisela
- Trofeo Principe
- Triathlon di Oderzo

Ieri intanto abbiamo cominciato con il Trofeo "No stop Viaggi "...
Sotto il racconto e le pagelle di Maffio:

Prima gara del Trofeo Provincia di Trieste.
Una Basovizza freddina, nuvolosa e con leggero borino attende Beppe, Luca, Marchio, Mario e Maffio.
Ci si ritrova puntuali (fin troppo)… verso le 8.30….
Ormai l’agonismo ci fa fare anche questo…

Io mi presento con il nuovo gadget di turno, ovvero la nuova Asics gel che ho tenuto ai piedi tutta la notte per ammorbidirla.
Ci ritroviamo al ritiro pettorali e iniziamo subito un buon riscaldamento.
Alle 9.30 scatta il via, per cui ci avviciniamo alla Chiesa e ci ritroviamo imbottigliati a pochissimi metri dal via;
pochi minuti di attesa e parte lo sparo che per poco non colpisce tutta la prima fila.
Il più rapido a muoversi è Luca, che già in griglia comincia a prendere posizioni, ma Marchio è desto e oggi ha l’occhio della tigre.
Beppe si nasconde dietro… ha  una problema al gluteo… non si sa da cosa provocato…
Marino parte vicino a me; i primi due km sono belli e in leggera discesa; la gara è tirata.
Luca e Beppe se ne vanno e non li vedo più; Marchio è subito dietro come un'ombra. Io rimango sui 4’25/4’30 ai primi 2 km; vedo Marino a poco, ma ha un ritmo ottimo e non voglio seguirlo, anche perché sono stufo di vederlo da dietro dopo tutti gli allenamenti fatti; preferisco cercare qualche bionda….; vado con il mio passo e mi ritrovo mio fratello che, inaspettatamente fa gara con me.
Al km 3 si sale verso Gropada; all’inizio la salita è facile, poi diventa tosta; qualcuno davanti a me, partito troppo forte, incomincia a mollare, io mi sento bene e faccio una salita tranquilla , sciogliendo le gambe nel km successivo. Nel frattempo Marchio ha raggiunto e passato Beppe, e si è attaccato a Luca, una 20 di metri più avanti.
Si arriva al km 6 (circa) e incomincia il secondo giro del percorso. Si ritorna sulla statale e il serpentone di quelli davanti a me è numeroso, ma abbastanza sgranato. I vari Beppe, Luca Marchio e Marino non li vedo più; sono sempre con mio fratello Marco, che tengo a circa 20 metri, convinto di prenderlo alla fine; inizia il secondo strappo in salita; si sente molto di più , ma lo sapevo… Marchio è sempre attaccato a Luca, lo segue fino in cima alla salita, quando, dopo averlo lasciato illudersi, lo passa e se ne va...
Io vado su regolare e tutto sommato riesco a tenere un buon passo, anzi supero qualche avversario; il km successivo è una meravigliosa discesa sulla quale mi lascio andare e scendo forte.
Ho sempre mio fratello Marco a un tiro, ma non riesco a raggiungerlo; accelera… io recupero posizioni fino al km 11; gli ultimi 1.300 metri sono una volatona che cerco di fare a tutta. Purtroppo non riesco a beccare mio fratello per una trentina di secondi.
Per me è una grande delusione ma il tempo è buono: finisco in 57’24.

MARCHIO 51'05" (48°) : raccontano di un Marchio eroico e sciolto coma un ghepardo della savana; si narra di un Marchio con gli occhi della tigre e la ferocia del leone; si dice che da piccolo gli dicevano: Ogni mattina a San Giovanni (???!!?!?), quando sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà  correre più della gazzella, o morirà di fame… si narra di ciò.. io non l’ho visto ma ci credo!; grande Marchio! VOTO 8,5 perché può migliorare (se solo si allenasse con regolarità n.d.r.); LEOPARDO UGANDESE;

LUCA 51'27" (55°): si dice che Luca vada più veloce della luce e del vento; dicono che sia come  un refolo di bora, ma più tignoso, perché non va a raffiche, ma dura finché
c’è da durare; lotta con caparbietà per battere la tigre, ma deve cedere sul finale; si racconta di tutto ciò; io non l’ho visto, ma ci credo!
Grande Luca! VOTO 8 perché può migliorare; LEOPARDO ETIOPE;

BEPPE 53'49" (93°): dicono che quando il sole sorge, lui sia già ritornato dalla caccia e abbia già percorso i suoi 40 km quotidiani; peccato che il giorno prima, qualcuno gli abbia morso una chiappa e si presenti al via con il segno dei denti; affermano che quando uno corre con una chiappa dolorante e faccia questi tempi sia un vero combattente, un condottiero che non si sottrae a nessun pericolo; la sua è una gara epica; io non l’ho visto ma ci credo!; grande Beppe! VOTO 8 perché può migliorare con la chiappa sana; LEOPARDO CONGOLESE;

MARINO 55'24" (125°): un tempo, quando a Cicciano c’era la Savana, si narra di un piccolo Bambino con i baffi (!!! A 4 anni!!!) che correva la mattina per comprare la pummarola ! da allora non ha più smesso; si dice che stia diventando più anfibio che terrestre e che la sua leggendaria falcata da puma di Pollena Trocchia, non abbia imitazioni; di ritorno da Nuova York, non patisce il Jet lag, abituato al jet set meglio del compaesano De Laurentis. Io non l’ho visto, ma ci credo!
Grande Marino! VOTO 8 perché può migliorare; LEOPARDO ERITREO

MAFFIO 57'24" (161°): questo l’ho visto! Buona gara, buon ritmo; potevo fare di più ; mi sono tenuto troppo e mi sono fatto battere da mio fratello Marco; peccato! Scarsa esperienza su queste distanza; complessivamente sono contento perché ho fatto una buona gara. Dicono che sia un po’ amante della bella vita; io l’ho visto e ci credo!
Voto 7,5 perché è l’unico che so che poteva fare di più; PISCHELLO

12/03/14

... e Maffio al Kokos!

Ormai è lanciatissimo! la competizione lo ha preso e sembra che la mattina andando a lavorare attenda le vecchiette al piano terra per poter poi gareggiare su per le scale...
Ecco il suo racconto della gara di domenica:

"Sole, temperatura mite, bora leggera e Kokos trail.
Mi trovo quasi per sbaglio a gareggiare nella categoria 8 km.
Dopo la fatica della domenica precedente a Gorizia, non avevo certo in programma un’altra gara; ma mi sento bene e il percorso mi piace particolarmente.
O meglio… mi piace l’idea; si tratta di una vera  e propria corsa in montagna con dislivello di circa 500 metri.
Mi ritrovo da solo alla partenza perché tutti iquattroetrenta hanno preferito il mare alla montagna….
Certo, mi manca molto la compagnia dei soliti noti, ma anche questa è un’esperienza nuova e quindi la affronto con un pizzico di follia.

Alle 10 puntuale parte la gara dei 15 km . La partenza per tutti è sul campo di Zarja per poi entrare nel bosco, percorrendo uno sterrato fino al Kokos e ritorno a Zarja.
Io sono più pigro e decido di fare la 8km, che prevede un percorso iniziale diverso ma anche l’incrocio delle due gare, dopo 4 km.

Alle 10,10 partiamo noi della 8 km. L’idea è quella di partire più forte che posso nei primi 2 km per accumulare un po’ di vantaggio e cercare di gestire meglio che posso durante il resto della gara, ma soprattutto farmi fare qualche foto alla partenza!!
Il problema è che non so cosa mi sta aspettando.
Dopo circa 2 km il percorso si restringe sempre più, sempre più ….sempre più… e incomincia a salire altrettanto… all’inizio dolcemente, poi in modo sempre più violento;
già al km 3 sono in affanno e mi superano almeno in 4.
Rimango però a distanza di tiro.
Al km 4 mi ritrovo il primo della gara dei 15 km che mi incrocia; mi passa davanti in leggerezza e se ne va. Così fanno altri top runner che spingono veramente forte.
A quel punto penso di poter gestire la gara in tranquillità ma , dopo un tratto in leggera salita, si ritorna in mezzo al bosco e si incomincia l’arrampicata del Kokos.
Non ho mai fatto corse in montagna, ma penso di aver avuto le visioni più disparate a causa della fatica… mi dico… vabbè dai mancano solo 3 km… arrivo in cima al monte camminando come altri vicino a me.
In cima un organizzatore mi dice “tranquillo, vai tranquillo che è tutto in discesa!!” , bene! Mi sento pieno di energie , la discesa incomincia ma … è peggio della salita! Si tratta di una stradina strettissima in mezzo al bosco con pietre, alberi tronchi di mezzo; mi sembra di fare più fatica che in salita ma continuo con buona andatura.
Faccio 8 km e poi 8 e mezzo, nove e non vedo nulla!! Chiedo ad un organizzatore se sono sulla strada giusta , mi dice di si!
Continuo sempre in discesa verso l’arrivo che si trova sempre nel campo di Zarja. Finalmente, dopo circa 10 km vedo i lampioni del centro sportivo.
Mi rendo conto di aver sbagliato qualcosa nel percorso e sono preso un po’ dallo sconforto perché avevo una buona andatura. Finisco in 1h e 11’.
Tutto sommato bene, ma il gps segna 11,36 km…. Il mistero rimane…
Concludendo , è stata una gara durissima , che mi ha colto totalmente di sorpresa, ma altrettanto bella per il percorso immerso nella natura e con un sole meraviglioso!
Aspettando iquattroentrenta metto in archivio una gara che mi fa solo bene!
Un grazie a Beppe per l’altimetria dettagliata!

Un grazie a Manu per essere scomparso in qualche rifugio in Val Badia lasciandomi da solo!"

03/03/14

... transfrontalieri!

Avevamo puntato tutti su di lui! E lui non ci ha deluso! E così sulle ali dell'entusiamo ha preparato per noi le pagelle per questa gara! A voi Maffio:


La redazione de iQuattroeTrenta mi ha incaricato di effettuare l’articolo sulla maratonina Trans (frontaliera) di Gorizia, Nova Gorica,  Gorizia , Casini, Casinò e  dintorni.
Felice di cotanta dimostrazione di affetto da parte del direttore Beppe, del capo reporter Giaco e di tutti i responsabili, vi racconto le esperienze vissute in questa domenica 2 marzo 2014.
Mi ritrovo da solo a dover organizzare partenza, bagagli, borse , creme e altro, perché Beppe, Luca, Marino, Giulia, Marchio e Luis decidono di non concedere al sottoscritto neanche un passaggio…
Ma prima di tutto ciò, ci sono alcuni aneddoti che vanno raccontati.
Si, perché l’esperienza di una mezza non è fatta solo dalla gara stessa, ma è ricca di piccoli episodi precedenti, che la rendono ancora più emozionante.
Come potrei non dirvi che il sabato mi sono presentato davanti al solito negozio di sport e mi sono ritrovato Giaco e Cate che “casualmente “ passavano di lì….
Beccato!! Neanche la possibilità di comprarsi una maglietta , un giubbino smanicato grigio… niente… trovo una scusa pietosa e mi allontano, faccio il giro dell’isolato e riesco a seminare Giaco; entro nel negozio e spendo le mie classiche 30 euro per una mini borsettina inutile per  la gara.
Non pago di ciò vado in farmacia… ne giro almeno 5  in cerca della classica vasellina, dell’olio di canfora o di qualche prodotto similare per rilassare la gambe; il farmacista di turno mi propone un prodotto finlandese che assolutamente non capisco a cosa serva, ma faccio finta di conoscere meglio di mia moglie…
Si tratta di una specie di crema che massaggiata sulle gambe provoca un calore insopportabile!! Chiaramente sbaglio il dosaggio e mi ustiono gambe e mani; passo così la serata prima della gara sotto la doccia ghiacciata per almeno 1 ora e mezza.
Ma poco conta! L’importante è distrarsi …

La mattina mi sveglio alle 6,15; colazione abbondante, vestizione; borsa già pronta in attesa  accanto alla  porta; cane sulla porta che pensa di andare a correre, bimbi che piangono.. in poche parole scappo di casa e mi ritrovo sul vallone di Gorizia con musica a palla per trovare l’energia giusta;
in breve trovo il parcheggio a 30 metri dalla partenza , recupero il pettorale e aspetto la Compagnia che non tarda ad arrivare.
Ci sono tutti! E siamo carichi e pronti per iniziare.
La giornata è ottima; temperatura di circa 10/12 gradi, cielo coperto, tutto gradevole.
Ci scaldiamo e in breve ci accodiamo ai primi per partire davanti.
Io seguo i più esperti Beppe, Luca e Marchio che, come al solito, fa finta di essersi trovato lì per caso….
Marino mi è accanto ma leggermente dietro.
Si parte. Seguo Luca Beppe e Marchio che spingono subito; dopo 1 km sono troppo veloce e rallento un po’; sento Marino vicino a me e decidiamo di andare assieme i primi 8 km a 4’40’’.
L’andatura è buna, siamo rilassati e non si sente troppa fatica. Fino al confine sembra tutto piacevole.
Al confine la sorpresa di Marino… “guarda che adesso allungo un po’..” speravo di andare con lui per più km.. invece non posso tenere il suo passo e decido di rimanere sul mio passo.
Al km 11 incominciano i primi guai; il percorso non è gradevole, il paesaggio idem; si passa tra parcheggi di supermercati, zone industriali, stazioni ferroviari, percorsi mezzi sterrati, strappetti in salita.
Soffro per tre km; cerco di trovare un buon pacer, ma Giorgio (un simpatico signore con il suo nome ben in evidenza sulla schiena) è troppo veloce per me; altri sembrano troppo lenti; altri ancora mi circondano ansimandomi addosso; preferisco mettermi in parte e farmi la mia gara, fino a che trovo il mio Angelo!
In preda ad una crisi visionaria vedo una piccola podista slovena che tiene un buon ritmo e le rimango incollato;
rimaniamo assieme fino al km 18 quando il suo allenatore la aspetta; la accompagna incitandola passo dopo passo ed è un incoraggiamento enorme anche per me!; Le indica ogni curva da fare ogni tombino, ogni singola pietra da evitare e io mi piazzo dietro senza fiatare; imparo anche lo sloveno…
soffro ma finalmente vedo il traguardo e faccio una bella volata di circa 100 metri per rimanere sotto 1h e 40’ ; finisco in 1h 39’50’’. E’ il mio nuovo PB.

MA VENIAMO ALLE PAGELLE DI GELINDO , in rigoroso ordine di arrivo:

MARCHIO: semplicemente una bestia; si allena quello che basta; come già detto, dà sempre l’impressione di essere capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato; invece è un treno ed è rischioso stargli accanto perché ti fa tenere ritmi insostenibili; si presenta addirittura con la nuova maglia pool sport; sarà per quello, ma finisce in 1h 30’ con una progressione strepitosa.
Con un percorso del genere alla Bavisela ci divertiremo.
O’ ANIMALO

LUCA: la solita garanzia, certezza di qualità; ha il timbro Dop tatuato sulla spalla; non sbaglia una gara anche se si è concentrato più sulle multidiscipline; ma in gara è un martello che mantiene il solito ritmo impressionante e si  (ci) regala un fantastico 1h32’; non ho visto la lotta con Marchio ma i due se la contenderanno perché si percepisce a pelle la rivalità…
GARANZIA

MARINO: la sorpresa! La Raffaella Carrà de no altri!  Fa una gara da tattico consumato, da allenatore di esperienza , da uomo di grande integrità morale.. viene tentato solamente da Maffio quando gli vien proposta una sosta in un locale del vicino confine.. ma lui niente!! Grande progressione e ottima gestione della gara! Le capacità di miglioramento sono enormi; secondo me, quelli davanti dovranno stare attenti ad un Mario così!! Finisce in 1h 34’!! new PB
CONCONI

BEPPE: parte come un animale ! io non lo vedo più dopo poco anche se il suo passo doveva essere decisamente superiore; ma Beppe è un uomo da competizione e non ci sta a fare la parte del comprimario; posso solo riferire quello che mi ha detto lui ha fine gara: “Marchio mi ha legato i lacci delle scarpe e mi sono dovuto fermare perdendo 3 minuti… la prossima volta se ne va a piedi ad una gara…”  ed infatti Marchio torna in macchina con Maffio…  ; da notare la nuova divisa Pool , molto aerodinamica e griffatissima! Finisce per colpa di Marchio a 1h36’, ma la volpe sa che può fare molto di più.
INGANNATO

MAFFIO: abbiamo già scritto e detto tutto; a fine gara ha dichiarato “dedico questa prestazione alla Signora del Bar dove sono andato a bare un caffè prima di iniziare la gara e all’ottimo servizio igienico che aveva prima che entrassi!”; finisce in 1’39’’!! new PB
ECCITATO

GIULIA: deve sopportare questa massa di compagnoni ; riesce a sfoggiare il suo new PB con 1h56’’ nonostante Luis premesse da dietro con insistenza; caparbia e agguerrita; un meritato plauso per la prestazione!
ROCCIA

LUIS GUSTAVO: i colleghi nn mi comunicano il risultato e quindi chiedo venia… Anche qui posso solo riferire le sue parole a fine gara “ molto felice, offro da bere a tutti”.
OSSO

Il Vostro Gelindo Vi saluta!

27/02/14

e il 2014...

2014, anno di grandi obiettivi!
Ci eravamo lasciati con qualche anticipazione...

 - Half Ironman di Zell am see (Mario, Reci, Nordio, Beppe)














-  Maratona di Firenze (Giaco, Mario, Marchio, Maffio, Beppe)















Abbiamo un po' di tempo per prepararli, ma questa volta non si scherza!
L'anno è cominciato con i soliti piccoli intoppi (influenze, dolorini, scuse varie), ma tutti siamo abbastanza motivati, l'impegno è fondamentale!
E intanto  Domenica si ricomincia.

Questa volta, assente l'infortunato Giaco,  è Luca a presentarci la gara:

Visti i buoni propositi e gli obiettivi ambiziosi per la stagione che si sta avvicinando, tutti abbiamo mantenuto un buon livello di allenamento durante questi mesi invernali, nonostante il clima non sia stato spesso clemente.
Quindi dopo un lungo periodo scandito solamente da allenamenti, è ora di tornare anche a gareggiare. E la mezza di Gorizia cade come primo appuntamento agonistico del 2014.
Solamente il presidente e Marchio hanno avuto modo di saggiare il percorso, che parte e arriva a Gorizia ("AA" in termini ormai di uso quotidiano...) sconfinando nella limitrofa Nova Gorica attraverso sottopassi, ciclabili, zone industriali. Percorso vallonato, che ha generato non poche preoccupazioni alla vigilia.


Al via ci presenteremo probabilmente in sei:
- Beppe: il presidente continua la scia positiva di allenamenti e si presenta nel goriziano con l'obiettivo di portare a casa un lungo ad un buon ritmo facendo da crocerossina a Maffio.
- Mario: per il Monte è solo l'ennesima uscita oltre i 20km dell'ultimo periodo. Ottima forma anche per lui, complice anche il clima mite del periodo invernale che non gli ha causato troppi malanni.
- Luca: ho forse trascurato un po' la corsa nell'ultimo periodo per fare spazio al nuoto, dove ho molto da recuperare. E' una buona occasione per mettere km nelle gambe, magari con una progressione finale.
- Marchio: a pochi giorni dalla gara ancora ignoti gli obiettivi della tigre, che potrebbe restare in gruppo accontentandosi di una "corsetta" in compagnia come anche posizionarsi in griglia coi kenioti per usarli come lepre.
- Maffio: forse l'atleta che più ha lavorato in questi mesi invernali, con diversi lunghi, sedute di ripetute in pista (ansimanti e non...), e allenamento motivazionale da parte del presidente via chat. Grandi aspettative quindi alla vigilia, che lo vedono infrangere il suo primo personale sulla distanza con estrema facilità.
- Giulia: In preparazione del suo appuntamento stagionale (Bavisela), alla partenza di Gorizia ci sarà anche la rappresentanza femminile de "iQuattroeTrenta".
- Manu: ancora in forse la presenza del Cesaratto, che in caso metterà sicuramente in cascina km preziosi in vista dell'imminente inizio delle gare locali.
- Giaco: grande assente della gara, ha cominciato l'anno con estrema costanza, dovendo però fermarsi per un dolore al ginocchio che non gli da pace... Attendiamo il rientro!
- Reci: continuano i suoi allenamenti in solitaria, e anche per questa Domenica ha preferito allenarsi lontano da occhi indiscreti...
- Nordio: trasferitosi dall'altra parte del mondo per uno stage, sembra sia finito ad allenarsi con la nazionale americana (strutture, allenatori, medici, preparatori, mentalcoach...)...