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09/09/13

... e Giaco a Bled

Dopo la prima entusiasmante esperienza di 2 settimane fa, mi son detto…perché non riprovarci? …Certo, non so nuotare e non so andare in bici, ma dopotutto da qualche parte dovrò pur cominciare!
Partenza presto (5 ore di sonno non sono il miglior riposo possibile), ammiraglia di Galati piena come al solito, questa volta al posto della mitica “scassona” mi presento al via con una mountain bike da donna (grazie Miki), in attesa di procurarmi una bicicletta tutta mia. Inoltre mi sono attrezzato con tanto di muta da nuoto e occhialini! Sembro quasi uno serio…nessun body da donna, niente jota ai ristori…l’unico dolce ricordo del triathlon del Faaker See è il mitico casco da bambino che mi aiuta anche ad individuare la mia bici in zona partenza!
Arriviamo in perfetto orario, prendo subito il mio borsone gigante e inforco la bici per andare alla partenza, cercando di prendere confidenza con le marce della bici, a me ancora sconosciute…Rapide foto di rito, check-in e via in zona cambio…postazione libera e meno formalità che in Austria…vado subito a provare l’acqua del lago e sopresa è “tiepida”….21 gradi…e quindi nessuna necessità di muta (soldi spesi bene, grazie Beppe!)…cerco di capire se qualcuno la usa, ma sembra che sarei l’unico…quindi costume e via!
Dopo un saluto al caloroso pubblico al seguito (2 mogli e 2 lattanti), ci infiliamo occhialini e via in acqua…saremo circa un centinaio e ho la brutta sensazione che siano tutti più allenati di me e temo di leggere il mio nome in fondo alla classifica…
Si parte: ricordandomi le spinte e le botte sul Faaker See scelgo una posizione defilata nelle retrovie e cerco di non perdere d’occhio le 2 cuffie da squalo dei miei 2 compagni! Li seguo (complice il grande traffico nel lago) fino alla prima boa…poi l’iperventilazione fa il resto…
li seguo con la coda dell’occhio, ma inizio a staccarmi….sulla seconda boa ringrazio un avversario che mi spinge nella direzione giusta, altrimenti andavo alla deriva…giungo a riva dopo circa 8 minuti e mezzo…2 minuti meno dell’altra volta, ma mi accorgo subito che le gambe sono stanchissime…cammino lentissimo sulla passerella verso la bici e non è un buon segno!
Riconosco la bici ma prima mi devo vestire…sono uno dei pochi senza body e perdo 1 minuto e mezzo al cambio per infilarmi pantaloncini e canotta, mentre il pubblico mi incita a darmi da fare per ripartire…parto in sella alla bici ma la combinata gambe molli + percorso vallonato non aiuta….e la prima metà di percorso è durissima, mi stacco abbastanza in fondo, pedalo solo in salita e spingo pochissimo…incrocio gli altri atleti e i miei compagni che sembrano in sella ad un motorino…non scendo dalla bici, ma ci manca poco! Presa confidenza con i cambi shimano e con il percorso, il secondo giro va meglio…la gamba ricomincia a dare segni di vita: non recupero posizioni ma solo morale…arrivo alla zona cambio e non devo far altro che mollare la bici e ripartire!
Finalmente la corsa, dove inizio subito con un buon ritmo….anche qui è pieno di salite…e che cavolo! Quando troverò un percorso solo in discesa???!! Piano piano inizio anche ad incrociare i primi che tornano…cavoli non è che avrò sbagliato strada? Sembra di no e inizio anche a superare qualcuno…sto davvero recuperando qualche posizione! Poco prima del ristoro incrocio Reci e questo mi invoglia ad aumentare per cercare di rientrare insieme a lui…il ritorno però è infinito e di Reci nessuna traccia…il pubblico ci incita e questo fa benissimo al morale…supero una decina di atleti e alla fine scorgo anche il mio compagno che raggiungo a 500 metri dal traguardo…
Chiudo in 58’ e 41” al 79esimo posto complessivo (su 96) e quindi sono soddisfattissimo per essere rimasto sotto l’ora di gara, primo obiettivo plausibile viste le mie condizioni!
Morale: l’89esimo e il 91esimo posto nel nuoto e nella bici a fronte del 33esimo nella corsa evidenziano che non posso improvvisare nulla e sarà meglio iniziare a infilare la testa sott’acqua e pedalare se voglio veramente migliorare!
Fantastico lo spettacolo dei triatleti olimpici che gareggiano dopo di noi e sono un’altra bella botta per il mio morale...!


Giaco

... e Beppe a Bled

Settembre, la fine dell'estate, e per motivi vari, dopo tanto allenamento, sono riuscito a fare un solo triathlon...
Non sono ancora pronto per fare un olimpico (e dopo il nuoto di oggi ne sono ancora più convinto) quindi con Giaco (ancora "imborezzado" per la gara del Faaker see), e Reci (che quest'anno non si è praticamente allenato) decidiamo che uno supersprint può essere una buona occasione per fare tutti assieme un pò di esperienza...
E Bled con il suo "Triathlon per tutti" ci sembra l'occasione giusta per fare anche una bella gita con le famiglie.
La gara è alle 12 ed arriviamo a Bled alle 10.30, in tempo per sbrigare tutte le formalità.
La giornata è perfetta, 25 gradi e sole. In più l'atmosfera "informale" della gara ci aiuta a metterci a nostro agio...
Ritiriamo il pacco gara, ci facciamo "marchiare" con il numero e siamo pronti per preparare la zona cambio. Le posizioni sulla rastrelliera sono libere, per cui riusciamo a metterci tutti e tre vicini.
Ripetiamo assieme i vari passaggi da fare nelle due transizioni (in tre probabilmente è più facile non dimenticarsi qualcosa) ed andiamo a testare l'acqua per capire come nuotare. 21 gradi non sono tantissimi, ma per i 6/7 minuti previsti siamo tutti concordi che la muta (anche se corta) è troppo. Tornare alle bici oggi è estremamente facile, ed il casco di Giaco è un ottimo promemoria se proprio dovessimo dimenticarci la strada...
Partite le staffette ci posizioniamo sotto le bandierine del via.
Anche se ho cominciato da solo un anno, mi sono allenato molto sul nuoto e rispetto a Torviscosa mi sento molto più preparato. In settimana ho provato un po' il ritmo per capire in quanto potrei fare i 300 senza uscire tra gli ultimi ma tenendo un ritmo "almeno decente". 5 minuti abbondanti in piscina: mi do come limite i 6 minuti.
Siamo in 100 alla partenza, la prima boa è a circa 130 mt, breve deviazione verso una seconda boa a 30 mt dalla prima e ritorno.
E' la mia prima volta in lago, e nonostante lo abbia letto nei racconti di molti sono ancora incosciente (nel senso che non conosco...) sulla "tonnara".
Partiamo.
Passo i miei primi 30/40 metri tra spinte, calci, persone che mi nuotano sopra. Bevo praticamente ogni volta che tiro fuori la testa. Per pochi secondi mi passa per la testa di fermarmi, far passare tutti ed andare.
Non posso. Mi isolo, nuoto un pò a rana per evitare ulteriori calci, e siamo già alla prima boa. Qui la situazione si ripete. La concentrazione di persone è altissima e sono nel lato interno per cui non posso neanche allargarmi. Ormai ho capito mio malgrado come funziona... alla meno peggio schivo gambe e braccia e comincio finalmente a nuotare. Ne passo qualcuno prima dell'uscita ma, classifica alla mano, esco 73esimo (su 96) con il tempo di 7'14"...
Assieme a me esce Marco, Giaco è un po' più in dietro.
Qui comincia la mia gara!
In meno di 40" infilo gli occhiali ed il casco e corro all'uscita della zona cambio. Bene!
Monto al volo sul sellino, le scarpe sono fissate con gli elastici, un paio di pedalate per infilarle e posso andare.
Il percorso sulla carta sembrava impegnativo, ma a farlo lo è ancora di più.
Le salite sono impegnative (quasi due Km su 13 al 10%) e le discese sono molto tecniche e non si può spingere. In più ci sono quattro giri di boa da fare, dove bisogna quasi fermarsi per poi ripartire. E' senza dubbio un percorso per me e me ne accorgo quando, soprattutto in salita, passo gli altri con estrema facilità.
Durante i due giri incrocio più volte sia Marco che Giaco ed è l'occasione per incitarci a vicenda.
Grande carica me la danno anche Miki e Tommy che sono sempre pronti ad incitarmi quando passo!
Anche la seconda zona cambio è velocissima ed in 30" raggiungo la rastrelliera, mi tolgo casco ed occhiali e mi infilo le scarpe da ginnastica.
Non ho idea di come sia il percorso a piedi, ma mi impongo di fare 3,3 Km in meno di 14'.
Le gambe sono dure, in bici ho spinto tanto, ed ho un forte dolore agli addominali... Il primo Km è abbastanza lento (4'40") ma mi impongo di andare a recuperare, mano mano che li vedo, gli avversari davanti a me. Al giro di boa mi sento bene e comincio a spingere. Incontro Reci che mi sembra abbastanza cotto e poco dopo Giaco che al contrario è bello pimpante.
Chiudo la frazione in 14'41" tutto sommato soddisfatto per aver fatto il ritorno quasi tutto sotto i 4'.
Alla fine il cronometro segna 47'11". Finisco 21esimo, il che vuol dire che tra bici e corsa ne ho passati più di 50... non male.
In 58'41" finisce Giaco, subito dopo arriva anche Reci in 59'09".

Ora finita per noi la stagione (nelle prossime settimane abbiamo alcuni impegni IMPORTANTI... Giaco sei pronto?), si torna alle gare podistiche con la convinzione che con un inverno davanti, non si possa che migliorare per passare al prossimo step... l' olimpico!

05/09/13

... in gita a Bled!

Sabato di fine estate, previsto sole e caldo...
E' così che da uno scambio veloce di mail decidiamo che una gita ci sta...
E quale occasione migliore per visitare il lago di Bled, con la sua chiesa sull'isoletta...
Un bagnetto, un giretto in bici ed una corsetta: qualcuno ci ha preso gusto...

30/08/13

Challenge Penticton, Canada

Ciao a tutti,

ringrazio tantissimo Beppe per avermi aggiunto al gruppo dei iquattroetrenta, mi fa un immenso piacere condividere le mie avventure atletiche con i miei cari amici, una volta 'baloneri', ma convertiti a triatleti e podisti!

Per chi non mi conosce tanto, il mio nome e' Loris, sono nato a Trieste e ho vissuto i miei primi 26 anni di vita nella mitica Opicina. Nel 2005 mi sono trasferito in Canada, dapprima a Vancouver poi a Kelowna nella British Columbia dove vivo attualmente. Dopo un breve parentesi calcistica con una squadra locale, realizzai che giocare a calcio con falciatrici e rischiare di perdere le gambe ad ogni contrasto non ne valeva proprio la pena. Nel 2007 un amico (triatleta) mi suggerì' di provare una gara di triatlon che al tempo non avevo neppure idea di cosa fosse, e così decisi di provare...(Lascio il racconto della mia comica prima gara di triatlon per un altro post). Da allora non ho piu' smesso, ho gareggiato in questi anni in circa una trentina di gare, da sprint a olimpico fino al mezzo ironman e ultimamente (domenica 26) la mia prima maratona.

Ho deciso di iniziare il mio primo contributo su questo blog descrivendo la mia prima maratona, un po' perche' credo iquattroetrenta nacque come una sfida podistica (Beppe correggimi se sbaglio) e poi perche' il mio goal per questa gara era appunto di finire la maratona con un quattroetrenta di media (ambizioso), circa 3 ore e 10 minuti tempo finale.

Il tutto e' cominciato circa 2 mesi fa quando vidi una richiesta su facebook di un gruppo di amici in Kelowna che cercavano disperatamente (causa infortunio) una persona disponibile a correre la frazione di corsa nella gara a staffetta del Challenge Penticton - fino all'anno scorso conosciuto come Ironman Canada (ora in Whistler). Senza pensarci troppo su decisi di accettare la sfida anche se con solo 7 settimane scarse disponibili per la preparazione.

Nella corsa non me la cavo male, diciamo che tra le tre discipline e' la mia preferita.
Inizio quindi i miei allenamenti con 2 corse in settimana e i lunghi nel weekend, includendo anche nuoto e bici per via di alcune gare di triathlon ancora da disputare . La distanza piu' lunga in allenamento e' di 32Km al termine della quale mi fiondo dritto nel lago a rinfrescare le gambe senza togliere neppure le scarpe per via dei dolori atroci dalla vita in giù'...a quel punto mi chiedo come cavolo faro' a correre altri 10 Km allo stesso passo...

La gara era la Domenica passata, il 26 Agosto. Sveglia all'alba 4:45, un ora di strada per arriavare a Penticton e svolgere le formalità di body marking (non so come si dice in italiano), praticamente ti scrivono il numero di gara su spalle e gambe. Il nostro numero e' il 69...buon inizio!

Da li e' una lunga attesa per il via, siccome il primo segmento e' il nuoto (3.8Km) seguito da 180 Km in bici. I miei due compagni di squadra se la cavano bene, nuoto in 1 ora e 20 minuti circa (con percorso piu' lungo di circa 400m) e 5 ore e 45 circa per la bici. La mia gara inizia quindi alle 15:15 circa e ad essere sincero sono gia stanco prima ancora di cominciare..non un buon segno.

Il percorso e' davvero suggestivo, l'ho fatto in bicicletta (solo i primi 16Km) ma mai di corsa. I primi 8 Km sono tutti nel paese, poi si corre lungo Skaha Lake fino al giro di boa fissato ad Okanagan Falls.
La partenza e' sprint, gambe girano, volto sorridente...con un passo tra i 4:15 - 4:20 i primi 8K volano.
Da 8Km fino al giro di boa a 21Km, da buon Triestino nostalgico, si alza un vento contrario assurdo tipo Bora, anzi peggio perche' costante, non a 'refoli'.
Riesco a mantenere un passo tra i 4:30 - 4:35 ma il vento non aiuta. A 16Km inizia un salita ripida di circa 1.5Km e da li sono sali-scendi fino al giro di boa. Tempo ai 21Km 1 ora e 38 min, non male considerando salite e vento. Iniziano i primi dolori ai piedi, ma non mi preoccupo piu' di tanto. Da 21Km fino a 26Km ci sono ovviamente i sali-scendi che a questo punto li sento tutti...i dolori si estendono ai quadricipiti. Comincio qualche camminata alle stazioni ristoro (numeri 7 e 6 nella mappa), un po per evitare di bere col naso e un po perche' comincio ad essere davvero stanco. Da 26Km fino a 32Km continuto a correre ma il passo e' davvero sceso parecchio. Corro un paio di Km a 4:45, altri 2 a 5:00 fino a 32Km dove, come si dice da queste parti, "I hit the wall" - Sbatto contro "il Muro", che significa son finito. Gambe a pezzi, stomaco sottosopra, testa che gira. Provo un po' di tutto; anguria, acqua, Heed, Pepsi ma niente sembra funzionare. Neppure in allenamento ho sofferto tanto e non so spiegarmi cosa stia succedendo, ma lo capiro piu avanti a 41Km.  
Da 32Km a 40Km e' un Calvario, corrichio tra stazioni ristoro ormai ad un passo da ridere. Ad un certo punto cammino...arrivo alle porte di Penticton con circa 8Km all'arrivo, mi fermo ad una stazione e uno spettatore mi offre una sedia :( .. ottimo. Mi siedo e comincio a chiedermi chi cavolo me l'ha fatto fare. Penso anche al ritiro, ma poi penso al duro lavoro fatto dai miei due compagni e decido di continuare a camminare. Una donna in gara si ferma e cammina con me, a questo punto l' 80% dei partecipanti cammina e non mi sento piu' tanto depresso..la donna comincia a correre, io no...un altro tipo si ferma e cammina con me, mi chiede se voglio provare a correre. e io ci provo...BAD IDEA! Crampi assurdi a tutti e due i polpacci, adesso anche camminare e' un casino. Tiro i polpacci e cammino di nuovo. Arrivo a 40Km con 2 all'arrivo e tutti corrono di nuovo, probabilmente spinti dal pubblico e dal treguardo distante solo 2Km. Mi fermo faccio un po di streching, e comincio a corrichiare...arrivo sul rettilineo finale dove si deve ancora completare un Km e mezzo. Vedo i miei compagni vicino all'arrivo e i miei figli con Nadia ad aspettarmi, continuo a correre e TAC, crampo all'adduttore sinistro. Un altro atleta mi passa e mi offre una pillola contenente sale, la prendo con l'aiuto di una borraccia prestatami da uno spettatore e come magia in 200m il crampo se ne va e a questo punto corro...Arrivo finalmente dove i miei familiari e compagni mi stanno aspettano e tutti assieme corriamo gli ultimi 50m fino all'arrivo - il momento piu' bello della giornata! Per chi si chiede il mio tempo finale...beh solo un ora piu' lento di quanto sperato, 4 ore e 12 minuti... che disastro.
A fine gara chiacchero con un italiano venuto da Bolzano apposta per gareggiare il Challenge, pure lui distrutto dalle salite del percorso, e mi conferma che il suo Garmin gli da circa 250m di dislivello...
Cosa ho imparato da questa esperienza in vista della mia prossima maratona?

  • Non credere a coloro che hanno gia' corso il tracciato e che ti dicono che non ci sono salite
  • Provare a correre il percorso in allenamento, specialmente se ci son salite o per lo meno allenarsi su percorsi simili se il percorso gara e' lontano da casa.
  • Usare salty stick ossia pillole contenti sale - cause princiaple dei miei crampi
  • Non gareggiare una settimana prima della maratona in una gara di triathlon Olimpica (Kelowna Apple Tri) cercando di migliore il proprio 'Personal Best' (tempo migliore)
  • Completare un allenamento appropriato alla distanza, 7 settimane scarse non sono abbastanza 

Scusate la lunghezza del post...ma e' proporzionale alla distanza corsa! Prossimo post sara' piu breve!




27/08/13

... e l'estate!

Estate ricca di avvenimenti per i quattroetrenta! Pochi gli avvenimenti sportivi ma di gran qualità:
- Ottima la prestazione di Marino e Andrea a Bardolino
- Il mio esordio nel Triathlon (non di qualità) ma sicuramente divertente
- La super vacanza in val Badia nella quale con Manu e Reci siamo risuciti a scavare un bel giro in bici da corsa toccando il Campolongo ed il Falzarego, ed uno in Mtb su per il Piz Sorega.
- L'allenamento/gara della Kärnten läuft
- L'addio/esordio di Giaco al mondo della triplice disciplina
- L'innesto nelle fila dei quattroetrenta di Loris un nostro caro amico di infanzia, che ormai in Canada da tanti anni è diventato un triatleta, e dopo essere stato uno dei nostri più grandi follower, ci racconterà delle sue avventure oltre oceano.

E la scorsa settimana abbiamo anche ricominciato gli allenamenti di gruppo. Gli obiettivi non sono ancora ben chiari, ma già essere riusciti a fare un'uscita in più di 2 alla volta è stato un gran traguardo. La voglia c'è!

... e l'addio del Faakersee

La gara del Faakersee nel racconto di Giaco:

Domenica 25 agosto, ore 6.00 del mattino….nessuna sveglia puntata, nessun impegno lavorativo, né extralavorativo…eppure la luce si accende e qualcuno inizia a schiaffeggiarmi e a tirarmi giù dal letto per la caviglia…molti si spaventerebbero, qualcuno urlerebbe, non io…ma non perché super coraggioso ma perché morto di sonno, dopo un week end di sport e bagordi…
Ci metto qualche secondo, poi decido di aprire gli occhi e inizio a focalizzare i volti di chi mi si para davanti…sono i miei amici: Manu, Mario, Tommy, Reci e Beppe.
Forse era meglio fossero stati i ladri!
Non capisco subito cosa vogliono, mi chiedono di vestirmi in fretta e seguirli… tra me e me dico “è giusto così…tra poco mi sposo…devo un po’ purgare, dopo tutte le angherie che ho commesso io nei confronti di chi ha fatto prima di me il grande passo” …ho solo il tempo di mettermi un bermuda, una maglia a maniche corte e le scarpe, qualcuno recupera una borsa che la mia connivente metà aveva premeditatamente preparato e siamo già fuori dalla porta…mah, non è finita qui…prima vengo bendato e sono costretto a andare a tentoni giù per le scale…auto a 7 posti, io rintanato nello spazio riservato al cane e si parte!
Dopo qualche minuto l’effetto sonno è svanito e sono divertito dalla nuova missione…dopotutto è comunque una sorpresa e la cosa mi diverte…poco importa la stanchezza o la scomodità.
Mentre viaggio bendato inizio a fantasticare su quale sia la nostra destinazione….Grado? Lignano? Ma c’è mal tempo….Qualche postribolo pieno di donnine oltreconfine? Ma son le sei di mattina….
mi lascio cullare dalle testate contro il vetro e dopo 1 ora e un po’ ringrazio i compagni di viaggio che mi consentono una sosta all’autogrill…trovare l’entrata bendato senza finire sotto le auto non è facile …più difficile è spiegare al commesso che non si tratta di un sequestro di persona dell’Anonima Sarda, impossibile è riuscire ad avere una brioche come gli altri…per me colazione a base di maltodestrine e integratori…bevo e ingoio senza domandare..
Ripartiamo…viaggiamo ancora un po’, combatto contro i rigurgiti del venerdì sera...ma poi finalmente arriviamo…non so dove siamo, sento solo che quando si apre la portiera siamo passati dai 20 gradi di Trieste, ai 12 di….?
Apro gli occhi: shock….li richiudo (forse ho visto male…)….li riapro…no, ho visto benissimo:
vedo un parcheggio con un’infinità di auto e tutt’attorno atleti e atlete dai fisici scolpiti, bici da crono, caschi aerodinamici, mute da nuoto….
Sono ad una gara di Triathlon….a giudicare dalle targhe dalle auto…siamo in Austria…
Bene, mi dico, siamo venuti a vedere una gara di triathlon dal vivo, oppure siamo venuti a tifare Marino e Beppe…ma ecco che i ragazzi mi dicono di guardare dietro di me….e lì che vedo la mia compagna di viaggio per la giornata
È lei, “la scassona”, bici monomarcia da 16 kg circa e con 30 e passa anni di onorata carriera…campanellino, porta giornali dietro, freni inesistenti, ruote lenticolari ricavate da una discarica per l’occasione….bella come il sole sfida le altre bici da crono già in fila.
Ma non è finita qui!
Indosso subito la maglia creata ad hoc per l’occasione….
E mentre il premuroso staff si organizza per procurarmi tutta l’attrezzatura, io mi avvio in fila per la registrazione!
Gli altri atleti ridono, sfottono, fanno le foto a me e alla scassona, ma poco importa…la felicità e l’entusiasmo di essere lì con gli amici per il mio primo triathlon rendono tutto bellissimo e divertente! Scampanello per farmi spazio e sono pronto (dopo la catechizzazione tenutami dal Presidente) per andare in zona cambio.
Subito il primo intoppo: la bici non frena! Beppe con il suo tedesco cerca di convincere i giudici di gara, che - però- notando il suo accento calabro lo rispediscono nelle retrovie. Nessun problema, spunta subito Manu che con pinza da estrazione per molari svita, avvita, stringe e in 6,7 secondi sono pronto…meglio del pit stop Ferrari…il giudice non può che lasciarmi passare….ride anche lui e mi fa l’in bocca al lupo (oppure mi manda a quel paese…) …tanto non capisco!
Sbrigate le formalità, ho 45 minuti per prepararmi…torno all’auto…seconda sorpresa…per la frazione di nuoto ho un vestiario eccezionale, preso apposta per l’occasione!
Costume intero da donna con tanto di sponsor, cuffia a fiorellini rosa, occhialini da bimbo….che insieme alla scassona e al casco da infante per bici costituiscono l’attrazione di tutto il faaker see!
Il tempo corre…ci siamo….con l’adrenalina e la contentezza che ho in corpo non ho ancora pensato alla cosa principale….non so nuotare!
O meglio…sì, sto a galla, faccio anche qualche bracciata, ma non ho mai nuotato una distanza di 350 mt (per fortuna ridotta rispetto ai 750 mt consueti)!
Mi dicono che andare a rana è da squalifica, mi dicono che senza muta è da squalifica, mi dicono che fare la pipì nella muta di Reci è da squalifica….insomma è più facile essere squalificati che finirla sta gara…Grazie alla bontà degli amici posso infilarmi la muta…non tanto per il freddo, quanto per l’orrore che potrei provocare nel pubblico con il costume da donna!
E in un attimo sono lì della partenza…circondato da nuotatori più o meno allenati, tutti con la cuffia dell’organizzazione e io con la cuffia di una bimba di 3 anni e gli occhialini che stringono….ma felice come un pupo!
Si parte…Marino mi aveva avvertito che avrei dovuto sgomitare in partenza….ma non mi aspettavo questo: tutti che sbracciano, ti tirano pugni in schiena, ti tengono giù le gambe, ti sbattono i piedi in faccia….nonostante questo, riesco a partire e a stare a galla…faccio i primi 100 metri spinto dall’adrenalina, poi inizio a sentire la fatica, ma decido che non farò nemmeno un metro a rana o a cagnolino…e continuo a nuotare (senza tener troppo sotto la testa). Quando la alzo, però, vedo che tutti intorno se ne infischiano dello stile e c’è chi va a rana, chi si ferma, chi fa nuoto sincronizzato, alcuni snorkeling…io continuo, giro la boa raschiando il bordo e riparto contro corrente…inizio a boccheggiare come una carpa, grazie a Dio l’acqua non è salmastra perché ne bevo tra i 5 e i 6 litri…finalmente giungo a riva e dopo essere uscito trovo i miei compagni di viaggio lì ad aspettarmi e incitarmi con tanto di cartelloni da tifosi! Fantastici….fischiano e urlano come neanche la curva del Partizan Belgrado nel derby e mi danno la forza per farmi a razzo di corsa il tragitto per andare in zona cambio!
Arrivo, mi sfilo la muta, l’asciugamano è zuppo di pioggia….(chissà perché me l’han fatto portare??), mi infilo le scarpe da jogging mentre i miei diretti rivali si stanno appena infilando i body  da bici….metto il caschetto e riparto!
Ho già superato qualcuno con l’abbrivio della bici (ricordandomi che non so nemmeno pedalare…e le poche volte che l’ho fatto, l’ho fatto a spinning…), ma arriva uno stop! Non è l’organizzazione, non la squalifica…è il primo punto ristoro organizzato dagli amici! Per poco non lo manco perché la bici non frena, ma grazie all’aiuto di Tommy riesco a frenare (mi blocca proprio per il braccio…).
Ed ecco che vedo svanire il vantaggio accumulato….mi sorpassano gli altri atleti, ma a me non me ne frega…per me ci sono altri striscioni di incoraggiamento e soprattutto un’ottima jota accompagnata da un brulé perfettamente stagionato (i miei complimenti a Manu, capace di passare da meccanico a chef in pochi minuti)…
Comodamente seduto sulla sedia da campeggio di Mario mangio e rido come un ebete per la situazione che sto vivendo….partecipo alla mia prima gara da triathlon con una bici degli anni ’20 e mi fermo pure a mangiare prodotti tipici!
E’ giunto il momento di ripartire….inforco la bici e riparto per la mia avventura: inizio a riprendere i primi “disperati” che trovo sul mio cammino…li soprasso e suono il campanello e loro, consci che chi li sta superando è tutto fuorché un’atleta, abbassano il capo in segno di sconfitta!
Il pubblico applaude il coraggio e io lo saluto sempre con il campanello, preceduto dal sinistro rumore delle ruote lenticolari… supero un paio di falsipiani, in salita recupero posizioni, in discesa le perdo perché non posso accelerare e perché i freni oggi scioperano…
Dopo quasi mezz’ora intravedo il nuovo punto ristoro! Ancora loro, inossidabili, incuranti della pioggia, con un nuovo striscione e nuovi generi alimentari: stavolta cranio e radler…vista l’ora tarda (sono quasi  le 11 di mattina!)…me la prendo ancora più comoda…tanto dietro di me dovrebbe esserci solo il bus scopa….i ragazzi mi incitano ancora a dare tutto nella corsa, a recuperare il più possibile…
E così mollo la mitica scassona e riparto…dopotutto la corsa è l’unico sport a me non completamente estraneo….il percorso è nel bosco, tutto sterrato, corro con un body da donna e non oso immaginare cosa pensano coloro che piano piano raggiungo e inizio a superare…al punto ristoro (quello ufficiale) chiedo quanti km siano …e mi rispondono “un paio”….bene un paio…allora posso accelerare…ma dopo 3 km…la strada non finisce, sono ancora solo nel bosco…mi sarò perso? No…in realtà erano 5 km…ed evidentemente il mio tedesco è molto più che arrugginito… ad ogni modo, torno sulla strada con una buona media…ed eccoli lì all’orizzonte…sempre loro
Lì ad attendermi per i festeggiamenti finali! Questa volta sono io a fermarmi senza che nemmeno mi venga richiesto, per rendere omaggio a chi ha ideato, organizzato e supportato questa fantastica giornata….
Alla fine chiudo la gara in 1 ora e 09 minuti…sotto il tempo (1 ora e dieci) indicatami dal Presidente…i ristori e l’attrezzatura artigianale sono state le parti più belle e divertenti….nelle varie discipline me la sono cavata più o meno bene (di sicuro credo che mi rimetterò ala prova in un’altra gara), ma i miei occhi sono pieni di gioia e gratitudine per la giornata che mi è stata regalata!

Giaco

24/08/13

... e la Kärnten Läuft

Era un paio d'anni che puntavo questa gara, quasi la gara di casa per me che spesso mi alleno su quei percorsi.
Le tre settimane precedenti le avevo passate "in ferie" riuscendo ad allenarmi con una notevole costanza.
Tra il giro di corsa o in bici la mattina all'alba, la nuotata al lago il pomeriggio e la sgambata la sera,
ero riuscito a fare due allenamenti praticamente ogni giorno.
Giovedì 16 apre il "Runner city", il villaggio che come per tutti gli avvenimenti a Klagenfurt si dimostra di un livello superiore, e ne approfitto per andarmi ad iscrivermi.
Qui il dubbio: faccio la mezza per la quale non sono per nulla allenato al ritmo di fondo lento, o mi butto sulla Viertelmarathon (10,6 Km) per farla a tutta?
3 secondi netti e decido... Non sono in grado di fare una gara "al risparmio"  e so che arriverei alla fine cotto!
Puntiamo alla corta e vediamo che ne esce.  
L'iscrizione, nonostante i quasi 7000 partecipanti tra le varie gare, risulta facile e velocissima: Due minuti di fila per accedere ad uno dei tanti touch screen per immettere tutti i dati, e poi via al banchetto per ritirare pacco gara e pagare.
La quota d'iscrizione è forse la nota dolente, 35€ per una 10 Km sono tantini, anche se so che l'organizzazione qui è pazzesca.
La partenza della gara è alle 8.00. La sveglia è puntata alle 6.15, alle 7 ho il treno (gratuito per gli iscritti alla gara) che mi porta alla partenza di Pörtschach.
Arrivo con quasi mezz'ora di anticipo. La temperatura è perfetta, 18 gradi con il sole, consegno la sacca e comincio a scaldarmi. A 10 minuti dalla partenza mi posiziono in griglia.
L'atmosfera è stupenda, 1500 runner, sul palco si alternano Dj e insegnanti di aerobica per il "riscaldamento di gruppo".
Un ragazzo mi domanda in quanto la voglio finire: a proposito in quanto la voglio finire? Li per li gli butto li un 45 minuti.
Crisi. A quanto posso andare? E' un pò che non faccio gare, mi sono allenato molto ma non ho idea quale passo possa adesso essere il mio "ritmo gara" su questa distanza.
Decido di tenere un passo "tranquillo" i primi 5 Km e poi vedere come va. Il percorso lo conosco bene, è tutto piano tranne le piccole salite e discese di pochi metri dei sottopassaggi.
Alle 8 in punto lo start. Parto  e sto bene, il primo Km in 3'50" lo conferma, ma non è il caso di esagerare. Mi assesto sui 4'15" per i successivi Km che scorrono velocissimi tra "docce" improvvisate dai padroni delle case sui bordi della ciclabile, cheerleaders posizionate lungo tutto il percorso con casse e musica a palla.
Dal 3 Km mi affianco ad una triathleta (chissà perchè in Austria tutti i triathleti usano i body anche per le podistiche) che ha il mio stesso passo.
Arriviamo al ristoro del quinto Km, lei rallenta per prendere un gel, sto bene, mi bagno e decido che è arrivato il momento di aumentare.
Con una lenta progressione comincio a superare quelli che mi stanno davanti, conosco bene il percorso e so esattamente quanto manca, so quanto posso spingere.
E' la prima volta che faccio una gara con "intelligenza", è la prima volta che coscientemente riesco a finire in progressione.
Gli ultimi 2 Km sono piattissimi (li sfrutto sempre per le ripetute), il ritmo è di poco soot i 4', mi sento bene.
L'arrivo è da brividi, le due ali di folla, la musica in piena, il cordone di cheerleaders ti danno una carica pazzesca e il 3'40" di media dell'ultimo Km lo dimostra...
Chiudo in 43'35" ad una media di 4'07". Finisco 93esimo sui 1500 della partenza. Non male come allenamento!

06/08/13

... e Marino allo Sprint di Udine

figuraccia...

Domenica 28 luglio 2013 la mia quarta gara di triathlon di questo anno, la terza sprint.
Dopo una settimana di ferie passata splendidamente in montagna, decido di rientrare un giorno prima proprio per partecipare alla gara.
Non sono in perfette condizioni fisiche, le lunghe camminate e giri in mountainbike con notevoli dislivelli si fanno sentire sulle gambe.
Alla vigilia mi pongo come obiettivo di rimanere sotto l'ora e 15 minuti.
A Udine ci sono più di 36 gradi.

Dopo il ritiro del pacco gara procedo con la preparazione della bici nella zona cambio, questa volta non mi sfugge nulla, tutto organizzato perfettamente. Scarpe sui pedali, borracce piene, occhiali e caschetto al proprio posto, scarpe ginniche lato catena e pettorale sul manubrio.

Il mio turno è il terzo.
La piscina è bellissima e l'impianto molto buono. Nonostante il caldo feroce ci sono molti sostenitori a sostenerci ed incoraggiarci.
Alle ore 15 sono in acqua, mi accordo con i miei colleghi di corsia e gli spiego che per fare 750m di nuoto il mio tempo non è meno di 13 minuti. Siamo in sei per corsia e dopo un consulto io sono il terzo.

Parto e mi rendo conto che per stare dietro ai due davanti a me il ritmo è più alto del mio solito. Alla fine esco dall'acqua con un ottimo tempo, il migliore di sempre.
Corro alla zona cambio salto in sella e via per la frazione di bici. Il cambio non è stato dei migliori, anzi un passo indietro rispetto a Torviscosa, mi dimentico il pettorale e faccio fatica ad infilarmi le scarpe in corsa sui pedali.

Fumata tutta l'ottima prestazione della prima parte.
La seconda frazione consiste di tre giri di un circuito di circa 6,5 km quasi tutto pianeggiante. I primi due giri come il mio solito non riesco ad unirmi a nessun gruppo, il caldo si fa sentire e tirare tutto da solo è veramente dura. Per fortuna il terzo giro mi supera un gruppo e con un po' di sforzo mi attaccò e mi faccio tirare un pochino.
Il tempo non è dei migliori ma non troppo male. Lasciò la bici e via per la frazione di corsa.


Qui cominciano i guai, il ritmo non è brillante e le gambe si fanno via via sempre più dure e pesanti. Il caldo si fa sentire tutto che sommato alla settimana trascorsa in montagna danno come risultato finale una prestazione pessima.
Sono costretto a camminare più volte, la salita che porta al castello di Udine è troppo dura.

Il risultato finale è pessimo ma non mollo e chiudo la gara in 1 ora e 27 minuti e 26 secondi.

Questi i parziali:

Nuoto 00:12:41
Bici 00:37:31
Corsa 00:37:14

Ringrazio Giulia la mia ragazza che mi ha accompagnato e si è cuccata il caldo atroce senza un filo d'aria.

Grazie.

 prossima!!!

19/07/13

... a Torviscosa per triesordire!

E' passato un anno esatto da quando, vedendo l' Ironman di Klagenfurt, ho deciso di provare a fare Triathlon anche io.
Mancavano però due cose fondamentali: il nuoto e la bici...
No, non è in salita... è la prospettiva!
In quest'anno mi son messo d'impegno, ho frequentato un corso di nuoto (lo stile "a cane" forse non era adatto) e ho preso una bici da corsa di seconda mano per poter cominciare ad allenare la gamba!
Costretto purtroppo a rinviare l'esordio per motivi vari, Torviscosa ed il suo Sprint mi sembravano l'occasione giusta per provarci:
nuoto in piscina, percorso bici e corsa piattissimi, il tutto con il fresco delle sette di sera.
Arriviamo a Torviscosa con Marino (Reci è costretto a rinunciare all'ultimo per un impegno di lavoro) un 'ora e mezza prima della partenza, vogliamo fare le cose con calma... ad attenderci una fila di quasi 45 minuti per il ritiro pettorale! Marino in fila ha l'occasione per dare consigli ad un paio di atleti con RANK sotto il 5...
Ritirato il pettorale, abbiamo ben 10 minuti per preparare le due zone cambio: è la mia prima gara, ho una confusione totale per le mille cose da fare, ci sono due zone cambio, l'adesivo con il numero da attaccare sul sellino non ne vuole sapere di scollarsi...
Calma!
Preparo l'elastico con il pettorale e lo sistemo sulla bici, casco in testa ed entriamo nella T1. Subito cazziatone dal giudice per non aver allacciato il casco...
Sistemo la bici sul posto 111, appoggio il casco rovesciato sul manubrio con gli occhiali dentro, le scarpe sono già attaccate ai pedali con gli elastici...
Anche Marino è pronto, esco dalla zona cambio soddisfatto, i vari tutorial e articoli sul web sono serviti a qualcosa!
La T2 è più semplice, asciugamano e scarpe, e possiamo andarcene.
Il rito della preparazione si conclude con qualche spalmata di vaselina qua e là (correrò senza calze!) e con la "timbratura" del numero su braccio e polpaccio alternati, come da regolamento! La tensione ora è a mille, mancano 5 minuti alla partenza quando scopriamo di esser in seconda batteria (in prima le donne NC).
Marino mi da gli ultimi consigli per il nuoto. Siamo in due corsie diverse ma vicine, mi sentirò meno solo a vederlo ogni tanto quando mi giro per respirare.
I miei "nuovi amici di corsia" si organizzano per le posizioni di partenza, "12, 13, 16 minuti"... "a me lasciatemi per ultimo".
E' il nostro turno. Alla partenza perdo una trentina di secondi fin che partono tutti e 7, mi metto dietro all'ultimo e provo a stare in scia. Resto dietro un paio di vasche ma il ritmo è troppo alto per me! Adesso come adesso tirando i 750 riesco a finirli sotto i 17 ma devo fare anche le altre due frazioni...
Esco dalla vasca in 18 abbondanti, mi giro e ce ne sono ancora 4 in vasca... beh non male, non sono ultimo! (scoprirò poi di essere uscito 170esimo su 182 totali...)
Marino è uscito in 13 minuti, ben 5 prima di me
In T1 pur non avendo mai provato il cambio me la cavo bene e tutto sommatto e abbastanza veloce anche la partenza con scarpe sui pedali.
Comincio a pedalare leggero, non ho mai provato a correre/pedalare dopo il nuoto e sento già le gambe un pò affaticate.
Ci son da fare 3 giri da 6,5 Km tutti piani. Dopo un paio di minuti le gambe si mollano e posso cominciare a buttare giù i rapporti. Passo i primi due giri sorpassando, (eh ti credo sono uscito tra gli ultimi!!) e ne vengono fuori 13 Km a 34 di media. A 4 Km dalla fine mi passa un treno della terza batteria. Vanno forte, mi alzo in piedi e mi attacco. Facile così... 42 di media senza faticare, non potevate arrivare prima???
Arrivo alla T2, cambio di scarpe velocissimo con i lacci elastici e si parte per la mia frazione. All'uscita Miki e mio papà che mi aggiornavano tutto il tempo sui distacchi da Marino mi avvisano che adesso ci sono "solo" 3 minuti.
200 metri e la gamba destra si blocca! Avevo provato qualche combinato bici/corsa, la sensazione di gambe rigide era sempre presente, ma con un crampo al polpaccio correre è impossibile. Mi fermo tiro la gamba e piano piano ricomincio. Primo Km in 5'20" ho perso quasi un minuto sulla mia tabella di marcia, ma le gambe ora girano bene. Il continuare a sorpassare mi da nuove energie, riesco a correre "facilmente" a 4'10" e voglio ridurre il più possibile il distacco da Marino (alla fine tra bici e corsa recupererò 70 posizioni). Arrivo al traguardo stanco, con dolori ovunque ma con un sorriso enorme, che figata! 1h14', 6 minuti in meno di quanto sperato alla vigilia. Ad attendermi al traguardo oltre a Marino 1h10' (grande prestazione e siconferma sui suoi soliti standard, oltre ad avermi preso ancora un minuto in corsa, maledetti crampi!!) il mio "nuovo" primo tifoso in braccio a Miki!

Quand'è la prossima?????



MARINO 76° 1:10:38
Nuoto 0:13:28 47°
Bici 0:36:47 125°
Corsa 0:20:23 55°

BEPPE 107° 1:14:45
Nuoto 0:18:46 144°
Bici 0:34:42 93°
Corsa 0:21:17 71°

di seguito anche il racconto di Marino:

Mercoledì 17 luglio data di esordio per qualcuno…
All’appello dovevamo essere in tre ma all’ultimo forfait di Reci bloccato da una udienza…non ho capito se col massimo Pontefice o in tribunale!!!
Maledetto lavoro!!!
Alla vigilia grande pre tattica da parte mia e di Beppe.
Io venivo da uno sforzo molto provante in quel di Bardolino e l’amico rivale da una contrattura.
Settimana di scarico obbligatoria che mi ha permesso di recuperare abbastanza.
Non ero particolarmente ottimista vista la brutta figura in una semplice uscita di corsa con Giaco e Beppe dove dopo 30 minuti mi son dovuto fermare. Il rientro è stato tutto camminando da Montegrisa a Opicina.
Mi dico che ho ancora qualche giorno per recuperare e Martedì ci riprovo sempre con i soliti amici. Corsetta blanda per 5 km in boschetto zona campo Carri.
Le gambe rispondo un po’ meglio e l’ ottimismo di spuntare un tempo dignitoso torna a farsi sentire.
Siamo quasi in 200 iscritti e l’atmosfera prima della gara è calda.
Al sostenerci in quel di Torviscosa ci sono il piccolo Tommasino, Miki e Vincenzo il papà di Beppe.
Alle 19.40 è il turno della mia batteria. La prima frazione è il nuoto. Parto molto forte, ma l’esperienza mi porta a rallentare un pochino, come ogni volta mi dimentico di far partire il cronometro del mio orologio e mi regolo a sensazione.
Esco dall’acqua abbastanza bene e mi dirigo alla zona bicicletta dove questa volta provo a sperimentare un cambio al volo infilando le scarpe direttamente agganciate sui pedali sostenute dal classico elastico.

Come mia consuetudine nel cambio faccio schifo e perdo molto tempo. Poi la frazione di bici tutta da solo. Non riesco ad agganciarmi a nessun treno di atleti e le gambe chiedono già pietà. Mi passano in molti. Peccato perché nella prima frazione ero andato molto bene.
Ci sono tre giri da fare e poi la corsa.
Il secondo cambio è peggio del primo. Non trovo la mia postazione e vado un po’ lungo. Torno indietro e mi infilo calzetti e scarpe ma ancora una volta non sono stato brillante e ho perso 30 secondi importanti.
Parto pimpante sulla corsa e recupero più di qualcuno nei due giri che mi separano dal traguardo.
Alla fine chiudo in 1h 10 minuti e 38 secondi.
Maledizione ancora una volta per poco non riesco a stare sotto il mio obiettivo, ovvero sotto 1h e 10 minuti.
Tallone d’Achille sicuramente la bicicletta.

17/07/13

... il veterano ed il principiante

Ormai c'è sempre lui a tenere altro il nome de "iquattroetrenta" quando la strada sale!!
E' il nostro "esperto" nelle gare in salita (anche perchè ormai partecipa solo a quelle).
In una afosa domenica pomeriggio di Luglio, ci contatta per partecipare con lui al giro di Roiano.
"Silvio, fa caldo e poi quella salita che porta al faro..."
Scopriamo che quest'anno il percorso è cambiato ripercorrendo quello che una volta era il percorso originale: partenza dalla chiesa di Roiano, scalinata che da Via dei carmelitani porta su fino a 3/4 di Scala Santa, per un totale di più di 200m di dislivello positivo in meno di 2 Km, passaggio tra le vigne fino a Via dei Moreri e discesa a tutta fino al ricreatorio.
"Silvio grazie ma con la carne sulla griglia mi viene difficile dirti di si e gli altri saranno stanchi, sai sono andati a Padova a farsi 2 ore di pioggia..."
Grande prestazione quindi del nostro veterano che chiude i 4 Km in 25' soffrendo un pò la salita, ma buttandosi giù in discesa che neanche il miglior Tomba!

Sta volta la pagella di Giaco è tutta per lui:

Silvio: tanto di cappello al sempreverde Rebula. Zitto zitto si presenta solo ai blocchi di partenza del giro di Roiano, vincendo per distacco contro la pigrizia, gli impegni mondani e familiari degli altri quattroetrenta che non possono che restare a guardare. Ora il grande pubblico lo aspetta per una (mai facile) conferma alla combinata Olimpiadi delle Clanfe e Rampigada Santa, mentre i compagni di squadra sperano in lui per lo sbarco nel nuovo continente! STELLA ALPINA

E poi c'è il principiante... che sono io! Esordio infatti per me oggi nel Triathlon...

Vediamo come va!